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Santander

Il capoluogo della Cantabria
La Baia di Santander è dorata degli ultimi raggi del sole che s’inabissa nell’Oceano Atlantico. Il giorno volge al tramonto e la città si anima di gente che vuole godersi una passeggiata sul lungomare elegante o zizzagare fra le strette vie della città marinara. Il tramonto accende di bagliori le vetrate dei bow windows che s’affacciano sulla marina e il traghetto per Plymouth, Inghilterra, è pronto per lasciare il porto.
 
 
Santander è il capoluogo della Cantabria, una regione profonda a nord della Spagna, fra il Portogallo e i Paesi Baschi, con 400 km di spiagge dorate, che s’insinua con fitti boschi di eucalipti, foreste selvagge, dolci colline, mosaici di campi coltivati fino alle alte montagne, i Picos d’Europa, alla portata dei visitatori grazie alla funivie di Fuente Dé.
 
La Baia di Santander è dorata degli ultimi raggi del sole che s’inabissa nell’Oceano Atlantico. Il giorno volge al tramonto e la città si anima di gente che vuole godersi una passeggiata sul lungomare elegante o zizzagare fra le strette vie della città marinara. Il tramonto accende di bagliori le vetrate dei bow windows che s’affacciano sulla marina e il traghetto per Plymouth, Inghilterra, è pronto per lasciare il porto.
 
 
Nel massiccio centrale si erge la vetta più alta Torre Ceredo 2648 m, dove un tempo i numerosi ghiacciai formavano una cupola brillante come un diamante visibile fin dall’Oceano. Nei 900 km2 di questi monti si trova la più elevata densità di formaggi artigianali d’Europa, vere prelibatezze che si possono acquistare anche sui mercati dei paesi a valle.

Ai piedi di Los Picos sorge il Monastero di San Toribio de Liébana, del XIII secolo, una meta importante per i pellegrini che si recano a Santiago di Compostela, perché vi è conservata la croce in argento e oro che racchiude una porzione del legno della Croce di Gesù, il “Lignun Crucis” o Vera Cruz.
La reliquia attirò pellegrini fin dal Medioevo, tant’è che Papa Giulio II nel 1512 decretò che il Monastero di Liébana fosse un luogo per ottenere l’indulgenza plenaria per la remissione delle pene dei peccati. Un privilegio condiviso nel mondo solo da altri tre luoghi: Gerusalemme, Roma e Santiago de Compostela.
 
Grotte di Altamira
Le grotte di Altamira
Un’aurea non meno spirituale rivestono la Grotte di Altamira, a 156 m sul livello del mare e a tre chilometri da Santillana del Mar, scoperte casualmente nel 1879. Queste grotte naturali furono le prime abitazioni dell’homo sapiens sapiens giunto dall’Africa sui pendii della Cordigliera Cantabrica. La grotta scelta dagli artisti di quell’epoca è lunga 270 metri e tutte le pareti sono interamente dipinte e riproducono gli animali erbivori del Pleistocene (bisonti, cervi, buoi, cavalli)
Nel 1977 la grotta fu chiusa al pubblico ma nelle vicinanze venne realizzata, sempre sottoterra, una copia perfetta della grotta originale dove il turista può rivivere il passato dei nostri antenati del Paleolitico coadiuvato non soltanto dalle immagini perfettamente riprodotte ma anche da un museo didattico. Altamira è soltanto una delle sessanta grotte cantabriche con arte rupestre paleolitica.
 
E dopo aver visitato quella che viene considerata la “Cappella Sistina dell’arte Quaternaria”, ci aspetta una meraviglia della natura: la Grotta el Soplao, una delle 6500 grotte più significative della Cantabria sotto l’aspetto geologico: nelle sue viscere è stata trovata l’ambra, la resina del Cretacico che spesso ha intrappolato piccoli esseri viventi, fiori, pollini. La grotta el Soplao si trova nella Sierra del Escudo di Cabuérnica a 540 metri sul livello del mare e si sviluppa per 12 chilometri in diverse gallerie: los Fantasmas, Gorda Componento e Lacueva.
La visita si effettua in trenino scegliendo fra due percorsi: il primo di 1,2 km comodo da percorrere essendo privo di barriere architettoniche - è però vietato ai bambini al di sotto dei sei anni - e il secondo percorso “speleo-avventura” per i più sportivi e speleologi, è vietato ai ragazzi al di sotto dei 16 anni.
Un altro luogo singolare a circa un’ora da Santander è il Parco della natura di Cabàrceno, un paesaggio lunare con rocce color ocra. Su una superficie di 750 ettari sono stati ritagliati habitat specifici per un migliaio di animali appartenenti a 114 specie.
 
Dove dormire 
 

In strutture dotate di ogni confort, Santander accoglie e offre diverse possibilità di soggiorno in città.

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STELLE
Hotel per stelle, suddivisi per la tipologia dei servizi offerti:
 
 
Testo di Pia Bassi
Foto: Sisterscom.com, Shutterstock
Video: www.spain.info
Copyright © Sisterscom.com - Riproduzione riservata
Pubblicato su Avion Tourism N43
 
 
Enti del Turismo
turismo.santander.es
www.spain.info
www.turismodecantabria.com
 
Dove andare
Monumenti
CHIESA DI NUESTRA SENORA DE LA ASUNCION
Plaza del Obispo José E. Eguino s/n
La Chiesa di Nuestra Senora del la Asuncion di Santander presenta una pianta a tre navate divisa in quattro campate. La zona absidale ha tre cappelle poligonali e la volta a crociera ogivale è sostenuta da colonne a sezione cruciforme. La chiesa inferiore risale agli inizi del XIII secolo mentre quella superiore al XIV. Il chiostro a pianta quadrata invece, scandito da archi a sesto acuto, risale al XV. Non ha decorazioni e all’interno è possibile ammirare il Mausoleo di Menéndez Pelayo, opera di Victorio Macho.
www.diocesisdesantander.com
 
PLAZA DE TOROS 
Cuatro Caminos
La Piazza Cuatro Caminos fu progettata dall'architetto Alfredo Ladder nel 1890. Costruita su un'area di 20.000 metri quadrati, ha una capacità di 10.300 persone. Nella parte superiore della piazza si possono vedere i ferri delle aziende più importanti esistenti al momento della sua fondazione. Un elemento che la contraddistingue è il suo arco mudejar, oltre ad essere considerata una delle arene più sicure per i toreri.
www.plazadetorosdesantander.com
 
PALACIO DE LA MAGDALENA
Il Palacio de La Magdalena di Santander è uno dei punti di riferimento turistico della città. Si trova sul punto più alto della Penisola della Maddalena, fu progettato da Gonzalo Bringas e Javier González de Riancho, ed era la residenza estiva del re Alfonso XIII e della regina Vittoria Eugenia. Il palazzo può essere visitato e ospita anche vari eventi oltre che corsi estivi per l'Università Menéndez Pelayo.
PALAZZETTO DELLO SPORT
Park Llamas
Il Palazzetto dello Sport di Santander è un edificio polifunzionale sporgente sulla Valle di Fiamme. Completamente realizzato in acciaio inossidabile con una recinzione di vetro, ha una capacità totale di 6.000 persone. I servizi includono un campo da tennis 44x22 metri, una palestra con sauna e idromassaggio, riscaldamento, bar e sala multimediale.
 
Musei
MUSEO MARITTIMO CANTABRICO
San Martín de Bajamar s/n
Nella Baia di Santander si trova il Museo Marittimo Cantabrico di Santander, uno spazio moderno e affascinante, che rende omaggio a questa regione del nord della Spagna e al suo mare.
E’ un percorso per scoprire il mare della Spagna, in un'area di 3000 metri quadrati, che permette di comprendere la relazione dell’uomo con il mare nel corso della storia attraverso quattro grandi sezioni del mondo sottomarino e nautico.
www.museosdecantabria.com/maritimo
 
MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA (MAS)
calle Rubio, 6
L'edificio avviato nel 1917 da Leonardo Rucabado fu aperto nel 1925. All'interno del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Santander è possibile ammirare un'importante collezione di dipinti, sculture, disegni, stampe e ceramiche, opere che evidenziano la superba collezione di autori locali. Importanti sono l'Ottocento e il primo Novecento con opere di autori nazionali, in particolare il famoso ritratto di Ferdinando VII, straordinaria pittura di Goya. Tra i pittori regionali del XIX secolo, il museo mette in evidenza alcune figure importanti come A. Riancho, Casimiro Sainz, Manuel Salces, F. Pérez del Camino, Thomas Campuzano. Di rilievo anche le opere di artisti contemporanei, molti dei quali di fama internazionale.
 
Escursioni
SANTILLANA
Santillana ha un notevole patrimonio architettonico. Per l'architettura religiosa, da visitare è la Chiesa Collegiata di Santa Juliana, attorno alla quale si sviluppò la città. Verso i secoli VIII e IX fu fondato un primo monastero che ricevette le reliquie di Santa Juliana, da cui deriva il nome di Santillana. La maggior parte dell'edificio è in stile romanico, sebbene ci siano aggiunte rinascimentali e barocche. 
MATALENAS
Matalenas una delle spiagge più belle della Cantabria, raggiungibile dal lungomare scendendo alcune scale. La sabbia è bianca e fine, il mare straordinariamente cristallino. Il lungomare offre una splendida veduta sulla Penisola della Magdalena ed è possibile ammirare il Capo di Ajo. Profondamente incastonata nella costa, la spiaggia è riparata dai venti. È attivo anche un servizio di salvataggio.
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