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Amman

Seducente capitale della Giordania
Già la sua felice posizione, su una zona collinare tra il deserto e la Valle del Giordano, dove sono ancora vive le memorie evangeliche, pone Amman al centro di un interesse mondiale, come poche città al mondo. E il fascino della città deriva anche dal suo felice connubio tra modernità e un’antica e variegata storia.
 
 
Accanto a edifici e case moderne, quasi tutte bianche per una legge che ne impone il rivestimento nella candida pietra locale, a ristoranti e a gallerie d’arte, convivono locali di tradizione e caratteristiche botteghe di artigianato.
 
Tempio di Ercole
La cittadella
Dalla Cittadella, fulcro del suo antico splendido passato (è sorta sull’antica Rabbath-Ammon), non solo si può godere di una vista mozzafiato dell’intera regione, ma si può iniziare una visita ai siti archeologici della città. 
 
Numerose, infatti, sono le vestigia portate alla luce da recenti scavi delle grandi civiltà che sono passate da Amman: i greci che la ribattezzarono Filadelfia, i romani con le fontane e i teatri, i bizantini con le loro belle chiese, o gli islamici con tracce che si ripropongono negli antichi monumenti come il Tempio di Ercole, costruito nel II secolo d.C. sotto l’impero di Marco Aurelio, il Palazzo degli Omayyadi, che prende il nome dai califfi che presero il potere nel VII secolo, la stupefacente Chiesa Bizantina e la Grande Moschea Husseini, oltre al Foro romano, oggi piazza pubblica, la più grande di tutto l’impero.
 
Foro romano
E, dal momento che nelle città abitate dai romani non mancavano mai giardini ornamentali e fontane pubbliche, possiamo ancora ammirare il Ninfeo, che nell’antichità vantava una piscina dalle smisurate proporzioni.
 
Ferrovia di Hejar
Ferrovia di Hejar
Inoltre ad Amman ci si può immergere nell’aura romantica della più antica ferrovia del mondo, la Ferrovia di Hejar, con il treno spesso sabotato dal leggendario ufficiale britannico Lawrence di Arabia, paladino del nazionalismo arabo, per sconfiggere gli Ottomani.
 
 
Museo Archeologico della Giordania
Teatri e Musei
Gli abitanti sono accoglienti e ospitali, orgogliosi di mostrare ai visitatori le meraviglie della loro città, particolarmente attiva anche sotto il profilo culturale: innumerevoli sono infatti le mostre di artisti, locali e stranieri, e i musei come il Museo Archeologico della Giordania o il Museo del Folclore giordano. Molto seguiti sono anche i teatri con ricchi cartelloni e i cinema, che proiettano film in lingua originale con sottotitoli arabi. 
 
Shopping
Lo shopping è un’altra attrazione di quest’affascinante città, che alterna alle vie eleganti con i brand internazionali più quotati, ma sempre a prezzi competitivi, numerosi negozi di artigianato locale, che vendono prodotti di qualità come tappeti e cuscini fatti a mano, vasellame dipinto e articoli ricamati per la persona e la casa, oltre a splendidi gioielli in oro 24 carati che si possono acquistare a prezzi di gran lunga inferiori che in altri Paesi del mondo. Da non perdere una visita al tipico mercato Souk Jara.
 
Nei dintorni
Petra
Grazie alla sua attuale prosperità e al clima temperato, oggi circa la metà della popolazione della Giordania è concentrata ad Amman, ma le escursioni nei dintorni sono assolutamente da programmare, per conoscere la mitica Petra, la città rosa scolpita nella roccia, la Valle del Giordano dove fu battezzato Gesù, il Mar Morto, per una salutare sosta grazie ai suoi benefici sali e alle sue rinomate Spa, oltre ai monti ricoperti di pinete, le vallate sconfinate, le paludi o le oasi, in un bel paesaggio tutto da scoprire. A pochi chilometri a sud della città da non perdere una visita a Kan Zaman, il cui nome “C’era una volta“ dice molto sull’atmosfera che vi si respira. È qui che sembra di essere tornati indietro nel tempo, e dove si può fumare un narghileh in uno dei tanti caffè o gustare il tradizionale cibo arabo in uno dei molti ristoranti tipici.
 
La cucina
Le specialità locali sono varie e invitanti, dall’hummus, una purea di ceci con aglio e sesamo, al kubbeh, polpette di carne e cipolla fritte, all’ormai diffuso kebabs di agnello, fino al piatto nazionale giordano, il mansaf, una gustosa ricetta di agnello insaporito con erbe aromatiche, cotto nello yogurt e servito con abbondante riso arricchito di mandorle e pinoli. I dolci sono poi una vera tentazione, con miele e mandorle e uva sultanina, che proprio dalla Regione Salt nasce e viene coltivata da secoli, prendendone il nome.
 
Hummus
kubbeh
 
Kebabs
Mansaf
 
 
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Testi di Anna Glik
Foto: Sisterscom.com, Shutterstock
Video: it.visitjordan.com
Copyright © Sisterscom.com
Pubblicato su Avion Tourism N69; N5/2019.
 
 
 
Ente del Turismo

Visit Jordan: it.visitjordan.com

Dove andare
Monumenti
Anfiteatro Romano
L’Anfiteatro Romano, un enorme stadio scavato sul lato di uno dei sette colli su cui si distende la città, dalla capienza di ben seimila persone, è ancora ben conservato, con i suoi tre settori destinati a tre diverse classi sociali come usava nell’antica Roma. In estate vi si svolgono concerti e spettacoli di grande livello.
Palazzo degli Omayyadi
Interessante costruzione araba, risalente all’VIII secolo, che porta il nome del califfato che regnò sul Paese nell’epoca: doveva essere, infatti, la prestigiosa residenza dei califfi. Si tratta di uno degli edifici islamici più importanti della Giordania e certamente il più esteso. È caratterizzato da una bella cupola e una grande sala d’ingresso.
 
Musei
Museo Archeologico Giordano
Costruito nel 1951 sulla collina della cittadella di Amman, ospita interessanti oggetti provenienti dai siti archeologici del Paese: vasellame, vetri, gioielli, monete e statue che abbracciano un ampio periodo temporale, risalente al Paleolitico e comprendente anche le epoche bizantine, romane, elleniche e islamiche. Qui si trovano anche i famosi Rotoli del Mar Morto, un prezioso documento rinvenuto nei pressi del mare con scritti su pergamena e papiro di grande significato spirituale, come la Bibbia Ebraica.
Museo del folklore
È da non perdere per entrare nella cultura e nelle tradizioni delle città e dei villaggi del Paese, con innumerevoli oggetti di uso quotidiano del XIX e del XX secolo. Interessanti sono anche i costumi tipici delle varie aree della Giordania e gli utensili usati quotidianamente per la preparazione del pane, del caffè e del tè, oltre ad armi o strumenti musicali. Al suo interno è stata ricostruita una tenda beduina originale, in lana di capra.
 
Museo delle tradizioni popolari
Vi sono esposte collezioni del patrimonio folkloristico giordano e palestinese. In cinque sale si trovano oggetti di pregiata oreficeria locale e perfino flaconi di cosmesi provenienti dalle sponde del Giordano. Interessanti i gioielli in argento e i caratteristici abiti nuziali della regione
Museo reale dell’automobile
Per gli appassionati di auto d’epoca è assolutamente da non perdere, con una collezione di 70 tra auto di lusso e moto provenienti dalla collezione privata del compianto re Hussein, molto appassionato di motori.
 
 
Escursioni
Madaba
A pochi chilometri da Amman, da non perdere la visita alla città di Madaba, definita “la città dei mosaici“, che le ha valso il gemellaggio con Ravenna. Impregnata di testimonianze bibliche, lungo la Strada dei Re, la città presenta tra le maggiori attrazioni una mappa mosaico, la più grande del mondo, custodita nella chiesa greco ortodossa di San Giorgio.
 
Betlemme
Per chi è alla ricerca di un’atmosfera religiosa, non si può perdere una visita alla vicina città di Betlemme (che per l’esattezza si trova in Cisgiordania), dove i Vangeli dicono sia nato Gesù e dove sorge la bella Basilica della Natività, nella quale si svolge una suggestiva cerimonia la notte di Natale.
 
Petra
Non si può completare un viaggio in Giordania senza una visita alla città di Petra, considerata una delle 7 meraviglie del mondo e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Scavata dai Nabatei oltre 2000 anni fa nella roccia, una tipica roccia di colore rosso-rosa, Petra si presenta agli occhi del visitatore con le sue imponenti costruzioni e l’atmosfera magica di una città davvero unica al mondo.
I Castelli del Deserto
È una tappa obbligata per chi si reca in Giordania per ammirare almeno alcuni di questi dodici capolavori di architettura e arte islamica, che fungevano come punto di ristoro e stazione di approvvigionamento alle carovane che percorrevano i lunghi tratti del deserto per spostarsi da una città all’altra del Paese per i loro commerci.
 
Testi di Anna Glik
Foto: Sisterscom.com, Shutterstock
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Pubblicato su Avion Tourism N69
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