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Skiathos

È la più piccola dell’Arcipelago, ma anche la più vivace, mondana e la più verde.
L’Isola di Skiàthos, nonostante il rapido sviluppo del turismo negli ultimi anni, ha saputo mantenere intatto il suo originario aspetto pittoresco. Lungo i suoi 44 chilometri di coste si distendono ben sessanta spiagge, bagnate da un mare limpido e cristallino; la più famosa è Koukounaries, considerata da molti anche la più bella spiaggia di tutto il Mediterraneo. 
 
 
Ma da segnalare c’è anche la spiaggia di Banana, che con la sorella vicina Small Banana stupisce i turisti per lo spettacolo delle bianche formazioni di rocce. Tra le spiagge da non perdere c’è anche la splendida e selvaggia Lalaria, tutta di ciottoli bianchi e raggiungibile solo dal mare.
 
La vita notturna
Skiàthos attrae ogni anno centinaia di giovani visitatori, non solo per il mare e le numerose e varie attività acquatiche, tra cui molto praticate la pesca subacquea e lo sci d’acqua, ma anche per la sua vivace vita notturna, per cui si può arrivare a salutare l’alba cantando, bevendo, ascoltando musica nei tipici locali.
 
 
Le  acque azzurre di Skiathos
Un vero paradiso naturalistico
Tuttavia a Skiàthos non c’è solo vita notturna, mare incontaminato e splendide spiagge: in ogni luogo aleggia il profumo del mirto, e si respira l’aria balsamica delle vaste pinete, che ne fanno un vero paradiso naturalistico, con ampie aree protette a ridosso delle spiagge.
Pare anche che quest’isola sia la meno battuta dal famoso vento Meltemi che in estate gonfia il mare e crea qualche disagio sulle spiagge.
 
 
 
Da vedere la piccola Penisola di Bourtzi, che divide in due il Porto di Skiàthos, e dove un tempo sorgeva una fortezza veneziana, creata nel 1200 dai Gizi, famiglia di mercanti della Serenissima, per difendere gli abitanti dai continui attacchi dei pirati. Oggi, nei resti del castello recentemente ristrutturato come teatro all’aperto, si svolgono durante l’estate molti eventi culturali e spettacoli di vario genere.
Un’altra fortezza fu costruita nel XIV secolo sull’altura di Kastro, di cui oggi rimane ben poco, anche se da lì si può godere di una vista magnifica sul mare e i villaggi sottostanti.
 
 
La capitale, Skiàthos città, chiamata anche Chora, si affaccia su una baia romantica e lussureggiante; ricostruita intorno al 1830 sulla vecchia città distrutta, ha un aspetto suggestivo, con le sue vie lastricate in pietra e le sue casette bianche dalle porte blu, circondate da variopinti giardini, ed è animata da caratteristici locali come bistrot, taverne, ouzerie, oltre che da imprevedibili negozi di antiquariato e di gioielli.
 
 
Isolotto di Bourtzi
Alexandros Papadiamantis
Si può ammirare l’Isolotto di Bourtzi dal lungomare della città Alexandros Papadiamantis, corso intitolato al famoso scrittore di romanzi e novelle ambientate nell’isola e nativo di Skiàthos, a cui del resto è intitolato anche l’attivo aeroporto dell’isola, l’unico dell’arcipelago; lo scrittore è considerato una vera gloria locale, tanto che viene celebrato ogni anno per ben due volte, il 3 e 4 Gennaio e il 4 Marzo, e tra le attrazioni culturali della città, indicata da vari cartelli, spicca la sua casa natale, oggi Museo, situata in una via parallela al corso a lui intitolato.
 
Le chiese ortodosse
Caratteristiche le chiese ortodosse, tra cui notevoli per bellezza la Christ’s Birth e Agios Nicholaos, protettore dei naviganti. Molto bella anche la Cattedrale Trion Ierarchon, al cui interno sono conservate molte pregevoli icone. E, unico monastero nell’isola ancora abitato dai monaci rimane il Monastero di Evangelistria, con al centro la chiesa bizantina dalle stupende cupole di mattoni rosa e il tetto di ardesia. Qui sono attive anche una cantina e una taverna, gestite sempre dai laboriosi monaci e dove si possono gustare vini pregiati di origine locale. Da vedere anche il Monastero di Panagia Kounistra, con affreschi molto belli nella cupola.
 
Salsa Tatziki
I prodotti del territorio
Skiathos vive soprattutto di turismo, ma in parte anche di agricoltura, e i prodotti che vengono dalle coltivazioni hanno un sapore unico, come le noci, le olive, oltre ad alcuni vini locali e al miele, che si unisce molto bene allo yogurt greco. E con lo yogurt unito a cetrioli, aglio e olio si creano anche deliziose e piccanti salsine, come il Tatziki, che viene servito con le carni arrosto. Per finire non c’è che ristorarsi con un bicchiere di Alypiakos, il vino locale che ha un nome molto significativo: in greco infatti significa ‘senza dolori’.
 
Dove dormire a Skiathos
 
Skiàthos, è un'isola accogliente ed offre diverse possibilità di soggiorno in strutture dotate di ogni confort.

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STELLE
Hotel per stelle, suddivisi per la tipologia dei servizi offerti:
LOCALITA'
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Testi di Anna Glik
Foto: Sisiterscom.com, Shutterstock

Copyright © Sisterscom.com
Video: www.visitgreece.gr
Pubblicato su Avion Tourism N54 - Aggiornamento giugno 2018
 
 
 
Ente del turismo
www.visitgreece.gr
www.skiathos.gr
Dove Andare
Monumenti e Musei
MUSEO ALEXANDROS PAPADIAMANTIS

Nell’isola esiste un solo vero museo, ovvero la casa dove trascorse la sua vita e morì Alexandros Papadiamantis, situata in una piazzetta vicino al corso principale a lui intitolato, della città. La casa, tipica e suggestiva nella sua semplicità, contiene ancora l’arredamento intatto di quando era vivo lo scrittore (1851-1911): oggetti personali, foto e alcune copie originali dei suoi scritti, tutti racconti popolari ambientati nell’isola a cui contribuì a dare fama. Nelle sue opere Papadiamantis trasfonde tutto l’amore per la sua terra, il suo clima, i suoi prodotti, tra cui il famoso vino locale Alypiakos che, se in greco significa ‘senza dolori’, doveva essere per lui ‘il vino per alleviare tutti i dolori e la tristezza di questo mondo’.  Gli isolani vanno fieri del loro illustre concittadino, che venerano alla stregua di un Santo e per questo hanno trasformato la sua casa in un museo con visita gratuita per farlo conoscere a tutti i turisti. 

CHIESA "TRION IERARCHON"

La Chiesa di Trion Ierarchon è stata la cattedrale dell'isola per 150 anni. La chiesa è una basilica a tre navate, costruita nel 1846. Si trova nel centro del paese, vicino alla spiaggia. In questa chiesa vi è l'icona di Panagias tis Eikonistrias, che è stato trovata in un modo miracoloso intorno 1650. È dedicata al Santo Patrono dell'isola e visitarla è un vero pellegrinaggio sacro sia per gli abitanti che per i visitatori dell'isola. Molti cimeli sacri, in perfette condizioni, di tutte le chiese di campagna dell'isola sono stati trasferiti in questa chiesa così come molte icone di grande valore archeologico.


 

MONASTERO EVANGELISTRIA

A trenta minuti da Chora, sulla cima di un colle, immerso nel verde con tanti ulivi e vigneti, si staglia il monastero più famoso dell’isola, costruito nel 1794 da un gruppo di monaci provenienti dal Monte Athos. Entrando in questo luogo ci si immerge in una grande pace, grazie anche alle litanie dei monaci che accompagnano il visitatore. E’ un posto ampio (circa 2000 mq.), molto ben tenuto e curato, e da cui si gode un bellissimo panorama. Annesso si trova un piccolo museo, con libri, reliquie e reperti storici, e un’ala dedicata al folklore, con utensili domestici, costumi tradizionali, un telaio e attrezzature per agricoltura e edilizia. E, grazie all’intraprendenza dei monaci, esistono anche uno shop e una taverna; infatti lì si possono assaggiare ed acquistare deliziosi prodotti come vini, rosoli e marmellate che i monaci confezionano con le loro mani. Ogni 15 agosto si celebra nel monastero, con grande solennità, la sepoltura della Vergine.

CASTELLO DI KASTRO

Intorno alla metà del XIV secolo, a causa delle continue incursioni dei pirati, gli abitanti di Skiathos sono stati costretti a istituire la loro città in Kastro, una penisola sulla parte settentrionale dell'isola, che era una fortezza naturale. In Kastro c'erano più di venti chiese, una moschea senza minareto e serbatoi d’acqua. Oggi solo due chiese sono state salvate: Gennisi tou Christou (nascita di Cristo) e Agios Nikolaos. Vi è anche la Chiesa di Panagia Preklas in parte rovinata.


 

MONASTERO DI PANAGIA KOUNISTRA

Questo monastero, situato nel lato ovest dell’isola, ha un’origine singolare, quasi miracolosa. Si dice infatti che nel 1650 un monaco mentre pregava abbia visto un’icona della Vergine Maria dondolante su di un albero, come discesa dal cielo e illuminata da raggi celesti.  Da quella data si decise di costruire il monastero e di chiamarlo appunto Kounistra. L’icona ritrovata, protettrice dell’isola, è conservata nella Cattedrale di Tris Ierarches, mentre quella che si può vedere nel monastero, fedelmente riprodotta peraltro, ne è solo una copia. La chiesa del monastero è molto suggestiva, in stile bizantino a una navata con cupola. Al suo interno notevole l’iconostasi -parete che separa il presbiterio dallo spazio riservato ai fedeli-  molto usata nelle chiese ortodosse, in legno e oro.

CHIESA "CHRISTOS STO KASTRO"

Questa chiesa, che fu cattedrale nel periodo Medioevale, è coperta da un tetto in legno risalente al XVII secolo ed importanti affreschi. La chiesa è stata elogiata da Alexandros Papadiamantis e Alexandros Moraitidis nelle loro novelle di Natale.

 

Escursioni
SITO ARCHEOLOGICO DI KASTRO

Nella parte settentrionale di Skiàthos si trova il sito archeologico di Kastro, raggiungibile in caicco o a piedi. Sono solo rovine, ma il luogo è suggestivo e la vista è magnifica su tutto l’arcipelago. Ma consigliabile anche un’escursione in caicco alle vicine Isole di Alonissos e Skopelos, suggestive per i loro viottoli e le numerose chiesette bianche.

TOUR DELLE ISOLE VICINO A SKIATHOS

Partendo in barca dal porto di Skiathos si può visitare la piccola Isola di Arkos che offre una bella spiaggia. Si prosegue poi verso l'Isola di Dasia con la sua grotta blu, dove nuotare nel mare blu. Verso ovest c'è poi l'Isola di Skopelos, ricca di spiagge e un mare cristallino ideale anche per le immersioni. Infine l'Isola di Tsougrias dove si fare il bagno, prendere il sole e vedere un tramonto incantevole. 

 

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