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Alghero

Una favolosa terrazza sul mare
Da Nord si può ammirare lo straordinario spettacolo di piccole cale e insenature, oltre all’Isola Piana, Capo Caccia e il rifugio forestale del Monte Timidone, dove si possono percorrere itinerari a cavallo o cimentarsi in arrampicate sulle pareti rocciose.
 
Dotata di un clima mediterraneo tra i più invidiabili, la città di Alghero offre al visitatore anche il suo aspetto del passato, nel ricco patrimonio storico-culturale, evidenziato a prima vista dalle mura, che sottolineano il ricordo dell’antica città fortificata, creata per la necessità di difendersi dalle numerose incursioni nemiche.
 
Alghero. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
 
Alghero ha infatti origini antiche: fondata dalla famiglia genovese Doria nel XII secolo, fu poi conquistata nella seconda metà del ‘300 da Pietro IV il Cerimonioso, re d’Aragona, divenendo catalana. Tuttora la città è chiamata anche la piccola Barcellona. Le tracce delle dominazioni precedenti sono ancora visibili sia nell’architettura e nella struttura urbanistica del centro storico, sia nella cultura vera e propria della città, in cui si parla ancora un dialetto catalano risalente al tempo dell’antica conquista da parte degli spagnoli e rimasto pressoché invariato.
 
Alghero
Alghero. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock

Possenti mura, su cui si innalzano sette altissime torri, circondano la città. Nel centro storico di Alghero importante è la Piazza Civica, con i solenni palazzi Medievali e la Chiesa di San Francesco con il suggestivo chiostro in cui si svolgono numerose manifestazioni culturali. Il Forte della Maddalena, un tempo baluardo di difesa, oggi è trasformato in scenografico teatro all’aperto ed il Teatro Civico, inaugurato nel 1862, è un piccolo gioiello di architettura.

Alghero
Alghero. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
 
Fin dall’Ottocento Alghero si propose al turismo nazionale e internazionale: ne fanno fede le ville della zona sud della città, residenze di vacanza di nobili e signori dell’epoca. E ancora nella seconda metà dell’Ottocento, esattamente nel 1861, si dà l’avvio alla realizzazione del primo stabilimento balneare e del primo albergo in città.
 
D’estate, oggi più che mai Alghero diventa città popolata da vacanzieri di ogni provenienza, ma anche nelle altre stagioni vi sono appuntamenti importanti che fanno accorrere i turisti: novembre ad esempio è il mese del vino novello, dei funghi e delle olive… E d’inverno vi sono le suggestive rappresentazioni dedicate al Natale e la celebre Festa di Capodanno, chiamata in dialetto la festa del ‘Cap d’Any’. Famosi sono anche i riti della Settimana Santa, con la celebrazione intensamente realistica della passione di Cristo.
 
Alghero
Alghero. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
 
La lavorazione del corallo rosso ad Alghero ha tradizioni antiche. Per quanto riguarda le risorse, oltre al turismo, la storia di Alghero da sempre si lega al corallo rosso, sia per la pesca sia per la sua lavorazione; infatti fin dal primo periodo catalano la sua lavorazione è una delle voci principali dell’artigianato locale, e numerose sono le botteghe che propongono questo prezioso dono del mare trasformato in collane, orecchini, gioielli di ogni genere, ma anche in statuine, piccoli ninnoli a cui molti attribuiscono valore di port-bonheur.
 
Alghero. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Eva Bocek / Shutterstock
 
Molti sono gli sport che si possono praticare nel mare di Alghero, tra l’altro città dotata di un attrezzatissimo porto: la vela, il surf, la pesca sportiva e le attività subacquee, molto seguite soprattutto per visitare le numerose grotte sommerse, sono solo alcune delle possibilità offerte al fortunato turista.
 
 Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
 
La gastronomia di Alghero
La gastronomia di Alghero è quanto di più vario ci si possa aspettare, abbinando i sapori del mare ai gusti forti e aromatici della terra, con piatti di antica tradizione: speciali sono i capretti alla brace, la cacciagione, i formaggi, i dolci, ma anche le ineguagliabili ricette con i ricci e le aragoste.
 
Testo di Anna Glik
Aggiornamento di Alisè Vitri
Avion Tourism Magazine

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Ente del Turismo
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Dove dormire ad Alghero
AlgheroAlghero. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock 
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Dove andare AD ALGHERO
Monumenti di Alghero
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CHIESA DI SAN FRANCESCO
E CHIESA DELLA MISERICORDIA
Sulla via Carlo Alberto di Alghero, una delle strade più frequentate, si affaccia la splendida Chiesa di San Francesco le cui origini risalgono al XIV secolo. Parzialmente ricostruita dopo un crollo, la struttura affianca forme tipiche del Gotico catalano e dello stile italiano. Affascinanti sono anche il chiostro e il campanile. A poca distanza, la Chiesa della Misericordia, eretta nel XVII secolo che custodisce il prezioso Santcristus, simulacro ligneo proveniente dalla Spagna, diventato simbolo della Settimana Santa, con le tradizionali processioni alle quali partecipa l'intera comunità. 
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PIAZZA SULIS
Una delle piazze principali della città di Alghero è Piazza Sulis, storico punto d'incontro della movida algherese che ospita alcuni dei più antichi e prestigiosi locali simbolo del primo boom turistico catalano degli anni '60.
Ancora oggi, anche se modificata nei suoi spazi con nuovi locali alla moda, è un punto di riferimento sia per gli abitanti che per i turisti. Affacciata sulla piazza si trova la Torre dello Sperone meglio conosciuta come “Torre di Sulis” che con i suoi 22 metri è la più imponente della cinta muraria.
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LE MURA DI ALGHERO
La città di Alghero fu fortificata dalla famiglia genovese dei Doria nel 1102 per rendere più sicuri i propri possedimenti.
Venne poi conquistata dai catalani che difesero e rafforzarono le mura attraverso l'ingresso all'Alguer, nella città antica, con due Porte: Portal Reaill (Porta Terra) e Porta a Mare (Porto Salve). Ancora oggi, nonostante parziali demolizioni, le mura rappresentano l'identità del popolo algherese.
 
Musei di Alghero
MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA
L'ex chiesa della Madonna del Rosario, era dapprima un'antica casa patrizia poi trasformata in chiesa e dal 2000 è la sede del Museo Diocesano d'Arte Sacra che offre al pubblico pregevoli dipinti, argenti, marmi e simulacri provenienti da tutta la Diocesi.
La raccolta di argenti, sculture lignee e dipinti documentano l'evolversi lungo i secoli della vita culturale e religiosa della comunità inserita nel suo territorio e aperta ad altri centri dell'Italia e del Mediterraneo.
MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA CITTÀ
Collocato nel nucleo più antico della città, il Museo Archeologico di Alghero custodisce un considerevole patrimonio espositivo, composto di arredi, quadri, sculture, stampe e libri di assoluto rilievo storico ed artistico riguardanti l'illustre intellettuale sardo Giuseppe Manno. Le undici sale portano il visitatore, attraverso un percorso espositivo integrato da supporti mediali, a conoscere la storia di Manno e della popolazione sarda tra il finire del Settecento e l’Ottocento. Il museo dispone inoltre di un'area dedicata ai più piccoli ed alla didattica museale.
MUSEO DEL CORALLO
Il Museo del Corallo è ospitato all'interno di una villa Liberty e racconta la storia del Mar Mediterraneo attraverso una delle risorse principali del territorio, il Corallo (Corallium Rubrum).
Un affascinante viaggio attraverso l'ecosistema marino, tra la storia di questo prezioso organismo vivente e un'immersione nella conoscenza del mare che circonda la città di Alghero.
 
Alghero. Le grotte di Nettuno. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
 
Escursioni ad Alghero
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LA GROTTE DI NETTUNO
Nel cuore del Promontorio di Capo Caccia si aprono gli scenari fiabeschi del mondo sotterraneo della Grotta di Nettuno: una vera e propria meraviglia geologica che richiama ogni anno più di 150 mila visitatori.
È accessibile via mare con il servizio della Linea Grotte in partenza dal porto turistico o via terra percorrendo la “Escala del Cabirol” (scala del capriolo), una scala a rampe di circa 660 scalini scavata sul costone del promontorio. Stalagmiti e stalattiti creano maestose scenografie; tra le più conosciute la Sala Smith dove si erge il Grande Organo, la più grande colonna dell'intera Grotta. 
 
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PARCO NATURALE REGIONALE DI PORTO CONTE
Il Parco inizia immediatamente a nord di Alghero, con la laguna del Calich, e prosegue poi verso la costa interessando l'intera zona nord del territorio. Il Parco è una successione di colline che s’inseguono fra loro in un confondersi di curve fino a raggiungere il mare. Monte D'Olla con i suoi 437 metri è il punto collinare più alto. Il Parco comprende inoltre la Foresta Demaniale Le Prigionette”, un'oasi faunistica di grande importanza dove è possibile entrare in contatto con diverse specie floristiche e faunistiche di interesse scientifico. Qui è possibile trascorrere diversi momenti e intraprendere percorsi naturalistici per tutti i gusti e tutte le età, dalle famiglie ai più avventurosi o i bird watcher (gli amanti dell’osservazione degli uccelli).
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IL NURAGHE DI PALMAVERA
Con oltre 7000 nuraghi disseminati in tutta la Sardegna, il villaggio di Palmavera, si trova ai piedi dell'omonimo colle a un chilometro dal mare, ed è uno dei più importanti che la civiltà nuragica abbia edificato sull'Isola della Sardegna.
Si articola in due torri, costituite da grossi blocchi di pietra calcarea ed arenaria, circondate da un antemurale e da un villaggio costituito da circa 150/200 capanne (oggi ne rimangono solo 50). I diversi elementi architettonici testimoniano la straordinaria abilità costruttiva di questa inesplorata civiltà.

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