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Sotto il Monte

Sotto il Monte, il paese del Papa Buono
Con il film “L’albero degli zoccoli”, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1978, il regista Ermanno Olmi ha rappresentato la vita di una famiglia di poveri contadini bergamaschi sul finire dell’Ottocento. Lo stesso ambiente e la stessa vita in cui è cresciuto, da bambino, un personaggio che ha segnato la storia della Chiesa, e non solo quella. Si tratta di Papa Giovanni XXIII, ovvero Angelo Giuseppe Roncalli, dichiarato il 27 aprile 2014 con la canonizzazione Santo, nato nel piccolo paese di Sotto il Monte, distante da Bergamo circa 18 chilometri, che dal 1963 ha assunto la denominazione ufficiale di Sotto il Monte Giovanni XXIII.
 
La Chiesa di San giovanni Battista
La chiesa parrocchiale
Oggi chi arriva a Sotto il Monte vede un paese dominato dalla torre di San Giovanni, un fortilizio di cui si ha notizia fin da prima dell’anno Mille: da lassù si scorgeva tutta l’ampia pianura tra i fiumi Adda e Brembo. Serviva sicuramente per l’avvistamento e la difesa, fin quando non fu trasformato in torre campanaria mentre accanto veniva costruita la chiesa dedicata a San Giovanni Battista.
L’edificio, in stile romanico come il torrione, venne demolito nel 1904 e il materiale fu utilizzato per costruire, in luogo molto più accessibile ai fedeli, l’attuale chiesa parrocchiale, pure dedicata a San Giovanni Battista, a suo tempo consacrata dal Vescovo Angelo Giuseppe Roncalli nel 1929, allora Visitatore Apostolico in Bulgaria.
 
È il punto di riferimento più immediato per i pellegrini che giungono in paese, oltre alla Casa del Pellegrino dove si possono trovare servizi di accoglienza e tutte le informazioni necessarie per una visita approfondita. L’afflusso, sempre intenso, è in continuo aumento dal 27 aprile 2014 quando in piazza San Pietro a Roma papa Francesco ha canonizzato Giovanni XXIII insieme a Giovanni Paolo II.

Nella cripta della parrocchiale si trovano le suggestive testimonianze del defunto Pontefice: il calco del suo volto e della sua mano eseguiti subito dopo la morte da Giacomo Manzù, il grande artista; spicca il crocifisso che lo stesso Papa aveva voluto nella sua stanza da letto.
 
Altra tappa dei fedeli è l’attigua cappella di Maria Regina della Pace, il cui altare è ricavato da un sarcofago paleocristiano che si trovava nella basilica che l’imperatore Costantino fece innalzare a Roma in onore di San Pietro.
 
Cortile della cascina dove nacque il Papa Buono
La cascina del Papa
Un ideale percorso sulle tracce di Papa Giovanni attraverso il suo paese natale punta proprio verso la cascina dove, il 25 novembre del 1881, nacque Angelo Giuseppe Roncalli.
 
La sua era una modesta famiglia di contadini: Angelo, il quarto di ben dodici figli, visse nella cascina fino all’età di 10 anni. L’edificio ha mantenuto le caratteristiche originali:  un ampio porticato ad arcate che si affacciava sull’aia, dal quale una rustica scala in legno porta al piano superiore. Qui è possibile visitare la stanza dove nacque il futuro Pontefice.

Poco distante la bella Chiesa di Santa Maria in Brusicco, dove il piccolo Angelo fu battezzato la sera stessa del giorno della nascita. La chiesa è in stile romanico con alcuni elementi gotici: risale al XV secolo e sulle sue pareti sopravvivono i resti di pregevoli affreschi cinquecenteschi. È cara alla memoria di Papa Giovanni perché qui il futuro Pontefice nel 1904 celebrò la sua prima Messa. In compagnia della mamma il piccolo Angelo da qui spesso si recava al Santuario della Madonna delle Caneve, ossia delle “cantine”, situato sui pendii del Monte Canto.
La conclusione ideale di questo viaggio tra storia e spiritualità è la bella dimora di Ca’ Maitino, dove Angelo Giuseppe Roncalli, tra il 1925 e il 1958 era solito soffermarsi d’estate. Quando fu eletto Pontefice, la famiglia dei baroni Scotti, che ne erano i proprietari, decise di fargli dono dell’antico edificio, risalente al XV secolo. Qui il suo segretario mons. Loris Capovilla incominciò a raccogliere memorie e testimonianze trasformando Ca’ Maitino in un museo unico nel suo genere.
 
Il borgo medioevale di Olera
Sotto il Monte non è l’unica località bergamasca sulla quale in questo periodo si concentra l’attenzione dei fedeli. A qualche chilometro da Bergamo, celato tra le pendici del Monte Canto, che per distinguerlo è chiamato Canto Alto, si cela il borgo medievale di Olera, le cui caratteristiche originali si sono conservate grazie anche al fatto che nei suoi angusti viottoli le auto non possono entrare. Olera si trova all’ingresso della Valle Seriana. All’altezza di Alzano Lombardo una strada sale rapidamente verso l’abitato di Monte di Nese, situato in zona molto panoramica. Dopo pochi chilometri una deviazione a sinistra conduce al paese. Vi è nato di Tommaso Acerbis, un cappuccino noto come Fra Tommaso da Olera, vissuto nel ‘600. Il religioso svolse la sua straordinaria opera caritatevole nel Veneto e nelle valli del Tirolo; tenuto in grande considerazione, fu guida spirituale dell’arciduca Leopoldo V d’Austria e della moglie Claudia de’ Medici.
Il borgo di Olera
 
Una passeggiata tra i vicoli del borgo di Olera offre scorci molto caratteristici. D’obbligo raggiungere la chiesa parrocchiale, costruita nel corso del XV secolo e ristrutturata in stile Neogotico nel 1873, dove è conservato un bellissimo polittico di Cima da Conegliano, uno dei maggiori esponenti della pittura Veneta nel ‘400. Il polittico, che domina l’interno della chiesa, è formato da nove pannelli dentro una cornice intagliata e dorata e presenta al centro la scultura originale di San Bartolomeo, patrono del paese. L’attenzione dei critici e degli storici d’arte è dovuta al fatto che l’opera può essere considerata il primo lavoro del Cima conosciuto con sicurezza ed è uno dei tre polittici rimasti intatti del grande pittore veneto. Resta un mistero come l’artista sia potuto approdare a questo piccolo paese che fino a qualche decennio fa era quasi irraggiungibile.
 
Papa Roncalli è tornato a Bergamo nel 60mo anniversario della sua elezione a Pontefice (avvenuta il 28 ottobre 1958). Dal 24 maggio al 10 giugno 2018, per concessione di Papa Francesco, l’urna con il corpo di San Giovanni XXIII ha lasciato la Basilica di San Pietro ed è stata accolta a Bergamo e a Sotto il Monte Giovanni XXIII dove la diocesi di bergamo in collaborazione con l'Associazione Papa Giovanni ha organizzato una serie di pellegrinaggi per accogliere i fedeli.
 
Testi di: Pino Cappellini 
Foto: Visit Bergamo, Sisterscom, Shutterstock
Copyright © Sisterscom.com, Turismo Bergamo
Pubblicato su The Key to Bergamo Magazine
Aggiornamento Maggio 2018
 
 
Ente del Turismo
 
Uffici Turistici
Pro Loco Sotto il Monte
via Monsignor Pietro Bosio 30
Sotto il Monte Giovanni XXIII (Bg)
Promoisola
Via Legionari di Polonia, 5
Ponte S. Pietro (Bg)
Casa del pellegrino
Viale Pacem in Terris, 30
Sotto il Monte Giovanni XXIII
 
 
Dove dormire a Sotto il Monte
Sotto il Monte
 
Per scegliere l'hotel ideale si può fare una ricerca tra le strutture del paese, oppure quelle della città di Bergamo (che dista circa 18 km), ma anche quelle nei paesi limitrofi della provincia bergamasca. Infine anche nei dintorni all'aeroporto di Milano Bergamo, lo scalo più vicino per raggiungere Sotto il Monte.
 
Dove andare
Abazia di Sant'Egidio in Fontanella (Bg)
La Chiesa di Sant'Egidio a Fontanella è un esempio del romanico bergamasco che si ritrova anche nella piccola Chiesa di San Tomè di Almenno San Bartolomeo, poco distante. All'interno le pareti conservano resti di affreschi risalenti al XV e al XVI secolo. Nel corso degli anni la chiesa ha subìto diversi danneggimenti e numerosi restauri.
La casa del pellegrino - Sotto il Monte (Bg)
Progettata dall'architetto Paolo Belloni, la Casa del Pellegrino di Sotto il Monte Giovanni XXIII si trova sul viale Pacem in Terris, all'ingresso del paese. È uno spazio moderno dedicato all'accoglienza dei pellegrini, un punto di riferimento per i fedeli e che fornisce informazioni per vivere un profondo cammino di fede. Info: www.papagiovannisottoilmonte.org
 
Escursioni
Santuario di Caravaggio (Bg)
A Caravaggio, in provincia di Bergamo, si trova la Basilica di Santa Maria del Fonte, un monumentale edificio dedicato al culto di Santa Maria del Fonte che, secondo la tradizione cattolica, apparve qui il 26 maggio 1432, di fronte ad una giovane contadina. I pellegrini possono vivere un’autentica esperienza di fede in questo Santuario tramite il culto a S. Maria del Fonte. Il pellegrinaggio prevede il passaggio nei luoghi più significativi del Santuario quali: il Fonte (sosta in preghiera sul luogo dell’apparizione per segnarsi con l’acqua che scaturisce dal fonte); il Crocifisso (qui si esegue un esame di coscienza prima di accostarsi al sacramento della Penitenza); i portici (da percorrerli recitando il Rosario); la basilica (dove si celebra la Messa e il sacramento della Penitenza).
Bergamo - Città Alta
Piazza Vecchia è il punto di partenza per visitare la città storica. Molti gli elementi di interesse in questa bella piazza.
Dalla fontana donata dal podestà veneto Alvise Contarini alla torre civica costruita nel XII secolo, dalla facciata in marmo del palazzo della biblioteca civica alla mole del Palazzo della Ragione, risalente alla seconda metà del XII secolo. Sulla piazza del Duomo si affacciano la Cattedrale, il Battistero, la Cappella dove è sepolto il condottiero Bartolomeo Colleoni, la Basilica romanica di Santa Maria Maggiore, il cui fastoso interno barocco raccoglie un gran numero di opere d’arte, dagli affreschi trecenteschi alle tarsie del coro eseguite su disegni di Lorenzo Lotto, agli arazzi fiamminghi e fiorentini, alla tomba di Gaetano Donizetti
Ulteriori informazioni: Bergamo.
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