BGY Summer 2026: crescita e connettività al centro della strategia
Con l’avvio della Summer 2026, Milan Bergamo Airport entra in una nuova fase di sviluppo, caratterizzata da un network sempre più ampio e da una crescente integrazione con i principali flussi di traffico internazionali.
In questa intervista Giacomo Cattaneo, Director of Commercial Aviation, Marketing & Communications dello scalo, analizza le principali novità della stagione estiva, dal lancio di nuove rotte all’incremento della capacità su mercati strategici, fino agli investimenti infrastrutturali e ai servizi pensati per migliorare l’esperienza dei passeggeri.
La Summer 2026 porta Milan Bergamo a un network di 150 destinazioni in 42 Paesi servite da 22 compagnie aeree. Qual'è la visione strategica che guida questa crescita e come si posiziona oggi BGY nel sistema aeroportuale italiano ed europeo?
"La crescita di Milan Bergamo si fonda su una visione strategica chiara: consolidare il ruolo quale uno dei più grandi scali di riferimento per il Nord Italia, rafforzando la competitività in un contesto nazionale ed europeo sempre più dinamico. Partendo dal posizionamento, anche nel 2026 (come già nel 2025 e negli anni precedenti) Milan Bergamo Airport (BGY) si conferma stabilmente al terzo posto in Italia per numero di passeggeri. Un risultato che va oltre la dimensione numerica: lo scalo è oggi uno snodo centrale del traffico aereo italiano, traguardo significativo se si considera il percorso di sviluppo compiuto negli ultimi decenni. La crescita di BGY non è mai frutto di un’evoluzione isolata. Si inserisce in un sistema complesso ed altamente competitivo, caratterizzato da un bacino territoriale densamente popolato ma anche da una forte presenza di alternative aeroportuali. In questo scenario, le scelte strategiche dello scalo si intrecciano con quelle delle compagnie aeree, che orientano e modulano i propri network in base a dinamiche di mercato, posizionamento e domanda. Il contesto, tuttavia, è positivo: l’intero sistema Paese (e in particolare l’area lombarda) registra un traffico in buona salute, con crescite significative. Per quanto riguarda BGY, questo si traduce nel consolidamento del principale vettore operativo e, parallelamente, in un lavoro costante di diversificazione e ampliamento dell’offerta. Ampliare il panorama significa agire su due direttrici: estendere il numero delle compagnie partner operative e arricchire il ventaglio delle destinazioni disponibili. Un ampliamento che rafforza ulteriormente il network internazionale dello scalo e ne consolida il ruolo strategico nel sistema aeroportuale europeo".
Tra le novità della Summer 2026 compaiono nuove destinazioni come Billund, Rabat, Lemnos, Pristina, Sibiu, Skopje e Tirgu Mures.
"Le nuove rotte della Summer 2026 riflettono un’evoluzione chiara della domanda nel bacino di riferimento di Milan Bergamo Airport: tutte le principali componenti di traffico leisure, VFR (Visiting Friends and Relatives) e, in misura crescente, business e flussi emergenti stanno crescendo e coesistono in modo sempre più articolato.
È raro che tutte queste tipologie si sovrappongano con la stessa intensità sulla medesima rotta, fatta eccezione per le grandi capitali europee, dove la dimensione metropolitana consente di generare contemporaneamente forti flussi turistici outbound, inbound e VFR.
Nel caso delle nuove destinazioni introdotte, invece, è possibile distinguere cluster con caratteristiche prevalenti.
Billund rappresenta un ritorno particolarmente significativo, ora operato da Norwegian Air Shuttle. Lo scalo danese serve un’area ampia e priva di aeroporti alternativi di pari rilievo ed è noto anche per la prossimità a Legoland Billund, elemento che rafforza l’attrattività leisure, soprattutto per il segmento family. In questo caso la domanda attesa è mista: turismo in uscita dall’Italia, inbound dalla Danimarca e una componente business legata al tessuto produttivo locale.
Diverso il caso di Rabat, nuova capitale collegata direttamente con Bergamo. Qui si prevede un mix equilibrato: da un lato una domanda leisure e culturale in crescita verso il Marocco, dall’altro una componente VFR significativa, considerando la presenza consolidata di comunità marocchine nel Nord Italia. La rotta intercetta quindi sia traffico etnico sia nuovi flussi turistici e, in parte, istituzionali e business".
"Lemnos, isola greca al debutto nei collegamenti di linea con l’Italia, ha invece una connotazione prevalentemente leisure. Si tratta di una destinazione balneare emergente, orientata quasi esclusivamente al traffico turistico estivo, con una domanda fortemente stagionale.
Le rotte verso l’Europa sud-orientale (Pristina, Skopje, Sibiu e Tirgu Mures) presentano invece una matrice prevalentemente VFR. Romania, Kosovo e Macedonia del Nord rappresentano bacini con una presenza demografica rilevante nel territorio lombardo e nel Nord Italia. Di conseguenza, queste rotte intercettano una domanda strutturale e costante legata ai ricongiungimenti familiari, cui si affianca una componente leisure crescente e, in alcuni casi, flussi legati a micro imprenditorialità e mobilità professionale. La Summer 2026 evidenzia, quindi, una domanda diversificata, eterogenea nelle sue motivazioni ma equilibrata nella sua complementarità. Questa configurazione conferma la capacità di Milan Bergamo Airport di interpretare con precisione le esigenze del proprio bacino, armonizzando traffico turistico, mobilità VFR e nuovi flussi emergenti all’interno di un contesto competitivo in continua evoluzione."
Il nuovo collegamento diretto tra Milan Bergamo e Kuwait City rappresenta una delle novità più significative della Summer 2026. Che valore ha questa rotta per l’aeroporto e che tipo di opportunità apre per i passeggeri, sia in termini di traffico point-to-point sia di connessioni verso altre aree del mondo?
"Il collegamento diretto con Kuwait City rafforza in modo significativo la proiezione internazionale di Milan Bergamo Airport, ampliandone il raggio d’azione verso il Medio Oriente e introducendo nuove opportunità sia sul traffico diretto sia su quello di prosecuzione. La rotta è operata da Jazeera Airways, seconda compagnia del Kuwait per dimensioni, vettore dinamico con una strategia commerciale particolarmente orientata allo sviluppo dei mercati. Nella fase iniziale, il potenziale appare soprattutto in-bound: l’Italia rappresenta una destinazione attrattiva per il pubblico kuwaitiano, in particolare nei mesi estivi, quando il clima più mite del Nord Italia (tra laghi, montagne e città d’arte) costituisce un’alternativa interessante rispetto alle elevate temperature dell’area del Golfo. Il Kuwait non è ancora una meta di turismo di massa paragonabile ad altri hub mediorientali, ma sta avviando un percorso di crescita nel settore turistico e presenta margini di sviluppo rilevanti. Per il mercato italiano può diventare una destinazione emergente, capace di intercettare viaggiatori interessati a nuove esperienze nell’area. Sul piano delle connessioni, oltre al traffico point-to-point, il volo consente di accedere a un network di prosecuzioni verso l’Oman e verso diverse città del subcontinente indiano e pakistano, mercati che combinano domanda leisure e componente VFR, sostenuta dalla presenza di comunità radicate nel Nord Italia. A ciò si aggiunge la possibilità per i passeggeri di costruire itinerari autonomi verso ulteriori destinazioni dell’Asia e dell’area orientale".
Grazie ai collegamenti con hub strategici come Dubai, Sharjah, Istanbul e Kuwait City da Milan Bergamo è possibile raggiungere numerose destinazioni di lungo raggio con un solo scalo. Cosa rappresenta questo modello di connettività per i passeggeri e quanto è rilevante per lo sviluppo futuro del network di BGY?
I vostri dati sulla capacità offerta mostrano crescite importanti verso mercati come Polonia, Romania, Grecia e Marocco. Che lettura date di questi numeri e cosa ci dicono sull’evoluzione delle abitudini di viaggio dei passeggeri che scelgono Milan Bergamo?
"L’incremento di capacità verso Polonia, Romania, Grecia e Marocco va letto in chiave differenziata, perché ogni mercato risponde a dinamiche proprie. Per la Polonia, il dato è influenzato anche dal fatto che Milan Bergamo Airport è oggi lo scalo italiano con il maggior numero di collegamenti verso quel Paese. Questo rende fisiologicamente elevati i flussi. La crescita è sostenuta sia dall’espansione economica polacca sia dall’aumento dell’incoming turistico verso l’Italia. Città come Varsavia, Cracovia, Danzica e Wrocław stanno consolidando il proprio ruolo, mentre restano attivi anche flussi legati a relazioni industriali tra i due Paesi. La Romania conferma una base di traffico storicamente molto solida, con Bucarest al centro dei collegamenti. Qui la componente VFR rimane determinante, sostenuta da una presenza radicata nel territorio lombardo, cui si affiancano mobilità professionale e una quota leisure in crescita. La Grecia rappresenta un mercato prevalentemente vacanziero, con una domanda outbound italiana in aumento costante e margini di sviluppo ancora ampi su diverse destinazioni, in particolare sulle isole. Il Marocco combina caratteristiche simili a Poloni a e Romania: traffico etnico consolidato e crescente interesse turistico. I collegamenti verso Casablanca, Marrakech e la più recente apertura su Rabat evidenziano una domanda mista, tra VFR e leisure, con prospettive di ulteriore espansione. Nel complesso, questi numeri raccontano un bacino sempre più internazionale, dove turismo, mobilità familiare e relazioni economiche si intrecciano in modo strutturale".
Parallelamente allo sviluppo del network, BGY ha investito in modo significativo sull’infrastruttura del terminal, con nuovi banchi check-in, una nuova area security, un duty free rinnovato e nuovi gate extra-Schengen. In che modo questi interventi migliorano la gestione dei flussi e l’esperienza del passeggero?
"Gli interventi realizzati sul terminal di Milan Bergamo Airport incidono su due livelli complementari: percezione qualitativa dell’ambiente e concreta efficienza operativa nella gestione dei flussi. Dal punto di vista dell’esperienza, entrare in un’infrastruttura nuova, luminosa e visivamente più accogliente produce un impatto immediato sul passeggero. L’ampliamento dei banchi check-in, la nuova area security, il duty free rinnovato e i nuovi gate extra-Schengen contribuiscono a trasmettere un senso di modernità e ordine, elementi che migliorano la qualità complessiva della permanenza in aeroporto. L’innovazione più rilevante riguarda la security. La nuova tecnologia installata consente controlli più rapidi e fluidi: i passeggeri possono lasciare liquidi e dispositivi elettronici all’interno del bagaglio a mano e, grazie ai nuovi sistemi, è stato superato anche il limite dei 100 ml per contenitore. Oggi ogni singolo contenitore può arrivare fino a 2 litri, pur restando valide le regole operative delle compagnie aeree. Questo semplifica sensibilmente il processo, riducendo interruzioni e rallentamenti. Dal punto di vista della gestione dei flussi, la semplificazione delle procedure consente agli addetti ai controlli di operare con maggiore continuità, evitando frequenti fermi legati ad errori o distrazioni sui liquidi. Restano naturalmente alcune prescrizioni (come la rimozione di giacche o cinture) ma nel complesso il numero di operazioni richieste al passeggero è stato ridotto rispetto al passato. L’accesso diretto a un duty free più ampio e a spazi rinnovati, completa un percorso più lineare e piacevole. Ne deriva un miglioramento tangibile sia in termini di fluidità dei flussi sia di comfort percepito, con ulteriori sviluppi infrastrutturali previsti nei prossimi mesi".
Milan Bergamo offre oggi un’ampia gamma di servizi, dalle lounge ai fast track, dai parcheggi all’offerta food & retail, fino a soluzioni premium dedicate come BGY TOP e BGY GO. In che misura questi servizi contribuiscono a differenziare lo scalo e a influenzare la scelta dei passeggeri in un’area altamente competitiva come la Lombardia?
"In un’area come la Lombardia, caratterizzata da una concentrazione di aeroporti, la qualità dei servizi rappresenta un fattore competitivo determinante. Per Milan Bergamo Airport, l’ampliamento dell’offerta non è un elemento accessorio, ma una leva strategica di posizionamento. Il bacino di riferimento esprime una quota significativa di passeggeri disposti a investire in comfort, rapidità e personalizzazione dell’esperienza aeroportuale. Servizi che consentono di evitare le code, di avere assistenza dedicata o di essere accompagnati lungo tutto il percorso in aeroporto incidono direttamente sulla percezione di qualità e sull’immagine complessiva dello scalo. In questo senso, soluzioni come BGY TOP e BGY GO offrono un’esperienza più privata e fluida, che risponde alle esigenze di viaggiatori premium, famiglie o piccoli gruppi che ricercano efficienza e discrezione. Questi servizi contribuiscono in modo concreto alla differenziazione dello scalo: non si tratta solo di infrastruttura, ma di esperienza. Anche chi vola con compagnie low cost può scegliere un livello di servizio superiore in aeroporto, dimostrando come la segmentazione della domanda non coincida più rigidamente con la tipologia di vettore utilizzato. I dati mostrano una crescita progressiva di queste soluzioni premium, con una quota crescente di clienti fidelizzati che le richiedono abitualmente. Si registra inoltre un passaparola positivo, in particolare attraverso agenzie specializzate in viaggi tailor made, che iniziano a considerare BGY anche per clientela ad alto valore. In un contesto altamente competitivo, la capacità di anticipare le aspettative e offrire un’esperienza completa e modulabile diventa quindi un elemento chiave nella scelta dell’aeroporto di partenza".
Dal 1° gennaio di quest’anno il suo ruolo si è ampliato includendo anche la Comunicazione di Milan Bergamo Airport. Quanto è importante oggi coordinare strategia commerciale, marketing e comunicazione per raccontare in modo chiaro ai passeggeri l’evoluzione del network e dei servizi dello scalo?
"Tengo a precisare che la comunicazione in ambito marketing e commerciale non riguarda esclusivamente le destinazioni o il segmento aviation. Comprende anche l’informazione e la promozione di tutto ciò che accade all’interno dell’aeroporto: le novità nel retail, le nuove aperture, i servizi aeroportuali e l’evoluzione dell’e-commerce. Comunicare in modo efficace questi sviluppi è fondamentale per incentivarne l’utilizzo da parte degli utenti ed è un obiettivo condiviso dall’intera azienda. Integrare in modo ancora più stretto la componente marketing con lo sviluppo commerciale delle compagnie aeree è altrettanto strategico. Questo lavoro veniva già svolto in modo eccellente e continuerà ad esserlo con ulteriore impegno, con l’obiettivo di ottenere risultati sempre più efficaci e, se possibile, più rapidi. L’intento è quello di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le diverse aree, mantenendo un approccio dinamico e orientato ai risultati, valorizzando ogni opportunità di crescita per lo scalo".
Se dovesse sintetizzare in poche parole perché scegliere Milan Bergamo per partire nell’estate 2026, quale messaggio chiave vorrebbe trasmettere ai passeggeri?
"Milan Bergamo Airport: nuovo, bello, dinamico e smart. Sceglieteci!".