L’intera città iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale
Rabat, capitale del Regno del Marocco, è una città che si distingue per la straordinaria ricchezza del suo patrimonio storico, culturale ed urbanistico. Non a caso, nel 2012, ha ricevuto il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell'UNESCO con la denominazione "Rabat, Capitale Moderna e Città Storica: un Patrimonio Condiviso", a testimonianza dell’equilibrio unico tra i grandi monumenti del passato e la visione urbana contemporanea.
L’alto valore storico dei suoi monumenti è espresso da siti emblematici come la Kasbah degli Oudaïas, la Necropoli di Chellah, la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, che dialogano armoniosamente con la città nuova, caratterizzata da giardini curati, ampi viali e un’impronta architettonica moderna. A rafforzare ulteriormente il profilo culturale della capitale, l’UNESCO ha designato Rabat Capitale Mondiale del Libro per il 2026, riconoscendo il ruolo centrale della città nella promozione dell’editoria, della lettura e dell’alfabetizzazione.
La storia di Rabat risale al VIII secolo a.C. quando, nell'attuale sito di Chellah, furono rinvenuti le prime tracce della presenza umana. Inizialmente, fu fondata come avamposto commerciale dai navigatori fenici, successivamente la città passò sotto l'influenza cartaginese, per poi crescere e svilupparsi in quasi tre millenni. Nel corso degli anni, Rabat ha saputo preservare la sua ricca storia in ogni monumento ed anfratto della città ma, allo stesso tempo, si è rivelata anche come una capitale moderna e culturale.
Le sue strade e le sue piazze sono abbellite da capolavori contemporanei e reperti storici come Bab El Had, una delle porte monumentali di Rabat della fine del XII secolo che faceva parte delle mura difensive della città, oggi vivace luogo di incontro urbano. Nella medina di Rabat, le Mura Andaluse sono un monumento storico della città. Costruite nel XVII secolo per proteggere i mussulmani in esilio espulsi dalla Spagna da Filippo III, sono lunghe circa 1,4 chilometri e separano l'attuale medina dall'ex sito della Kasbah degli Oudaïas. Nelle Mura Andaluse si trovano diverse porte iconiche e, oltre a quella di Bab El Had, si possono ammirare la Bab Chellah e la Bab Bouiba.
Cuore della Capitale è la medina di Rabat che sbalordisce per l’atmosfera autentica in equilibrio tra tradizione e modernità. Dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, è caratterizzata da fitti vicoli, case antiche e suk tradizionali.
Tra le sue vie iconiche, spicca Rue des Consuls, dove passeggiare sotto portici decorati e trovare souvenir unici di artigianato tradizionale marocchino, riconosciuto come Patrimonio Immateriale dall’UNESCO, che annovera tappeti berberi, ceramiche, lampade in metallo, pelletteria, gioielli in argento, babbucce e tessuti in seta che svelano la cultura e lo stile di vita del Marocco. Per uno shopping autentico, da non perdere il Caftano, l’olio di argan, l’henné, lo zafferano, l’acqua di rose o di fiori d’arancio.
Simbolo di Rabat - e uno dei siti più famosi del regno - è la Torre di Hassan, l'unica vestigia di quella che doveva essere (su volere del sultano almohade Yacoub Al Mansour nel XII secolo), la più grande moschea del mondo musulmano. Del progetto rimane solo la Torre di Hassan, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, un minareto alto 44 metri, la cui architettura è simile a quella della Koutoubia di Marrakech e della Giralda di Siviglia.
Vicino alla Torre Hassan, si trova uno dei monumenti più iconici di Rabat e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il Mausoleo di Mohammed V, un luogo sacro che ospita le tombe di Sua Maestà il Re Mohammed V e dei suoi figli, Re Hassan II e il Principe Moulay Abdallah. Costruito tra il 1962 e il 1971, il mausoleo esprime l'architettura tradizionale marocchina e l’arte islamica con marmo bianco, tetto piramidale verde, mosaici zellige e sculture.
La città di Rabat custodisce anche capolavori d’arte significativi nei suoi musei come il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Mohammed VI, il primo museo pubblico del Marocco dedicato all'arte moderna e contemporanea con una collezione di dipinti, sculture, fotografie ed installazioni realizzate da artisti marocchini del XX e XXI secolo. Tra gli altri musei, meritano una visita il Museo Nazionale della Fotografie e il Museo di Storia e delle Civiltà.
Mentre, l’imponente porta antica Bab Rouah tra le sue antiche mura, è stata convertita in una galleria d'arte contemporanea ed è una tappa culturale ideale per gli amanti dell’arte, della storia e dell'architettura, raggiungibile da Viale della Vittoria, vicino al Parlamento e ai principali viali della capitale.
Tra le architetture più recenti e moderne spicca il Gran Teatro di Rabat progettato da Zaha Hadid sulle rive del fiume Bou Regreg. Nato come centro per le arti performative e sede di promozione delle arti e della cultura, è caratterizzato da un design curvilineo che richiama il corso del fiume, l’estetica della calligrafia araba e l’architettura islamica in un mix architettonico che rende unico sia il teatro interno che l’anfiteatro all’aperto.
A soli 15 minuti a piedi dal centro di Rabat, sulla riva del fiume Bou Regreg, si scopre la splendida architettura della cittadella Kasbah degli Oudaïas (detta anche Kasbah degli Oudayas), un’imponente fortezza del XII secolo, dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, che custodisce un museo, riad e antiche moschee. Dopo la visita, ci si può fermare allo storico Café Maure per gustare tè alla menta e dolci alle mandorle, godendosi la vista della foce del fiume Bou Regreg, dell'Oceano Atlantico e della città di Salé.
Nel cuore della Kasbah degli Oudaïas si cela anche un giardino storico, il Giardino Andaluso degli Oudaïas con vista panoramica sull'Oceano Atlantico, ideale per rilassarsi e rigenerarsi. Realizzato intorno al 1920, si ispira ai giardini ispano-moreschi ed offre sentieri ombreggiati, fontane, piccoli laghi, bouganville e piante di aranci.
Perfetto per una passeggiata in natura è anche il Giardino Zoologico, nella Cintura Verde di Rabat (a Yacoub El Mansour, a circa quattro chilometri di distanza), che regala un’immersione nel cuore della fauna selvatica africana, con leoni, elefanti, giraffe, coccodrilli e altre specie nel loro habitat naturale, per un'avventura alla scoperta della biodiversità proprio alla periferia della città. Mentre, a 19 chilometri da Rabat, a Salé si visitano i Giardini Esotici di Bouknadel per un’esperienza botanica unica tra giardini, specie vegetali e animali provenienti da cinque continenti: un’ottima meta per una gita fuori porta, anche con la famiglia per la sua valenza didattica.
Gli amanti del mare possono rilassarsi sull’ampio litorale con spiagge dorate di sabbia fine che si estendono fino a Casablanca. A Rabat, la spiaggia di Oudayas è davvero particolare poiché dominata dalla fortezza arroccata sulla roccia che si erge di fronte all'Oceano Atlantico. Sul litorale di Rabat, lungo 2,5 chilometri, si possono praticare anche diversi sport tra cui kayak e windsurf ma anche surf, jet-skiing ed equitazione. Mentre, per giocare a golf si raggiunge il Royal Golf Dar Es Salam a quindici minuti dal centro, immerso in una verde foresta di querce da sughero.
Fuori dalle mura almohadi, a circa tre chilometri dal centro di Rabat, si trova Chellah, dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO e costruita nel XIV secolo dai Merinidi sulle rovine dell'antica città romana di Sala Colonia. Chellah, il più antico insediamento alla foce del fiume Bou Regreg, è arroccata su una collina che domina il fiume e si rivela come una necropoli magica.
Ci si accede varcando la grande porta ottagonale dei Merinidi, per poi scoprire i resti degli imperi romano e merinide passeggiando in un sentiero lastricato, tra alberi e fiori fino ad arrivare alle rovine della Zaouia, al minareto dell'antica moschea decorato con piastrelle policrome o allo stagno con pesci, tartarughe ed anguille. La Necropoli Merinide ospita anche diversi eventi, tra cui il Jazz Festival che si tiene annualmente a settembre con concerti di musicisti europei e marocchini. Un evento musicale che, insieme all'annuale festival Mawazine Rhythms of the World, trasforma la città in un palcoscenico di melodie.
Per completare la scoperta del territorio, si può aggiungere all’itinerario un’escursione alla “città gemella” di Salé che si sviluppa sulla riva destra del fiume Bou Regreg, proprio di fronte a Rabat. Servita dallo stesso scalo di arrivo, l’aeroporto di Rabat-Salé, è facilmente raggiungibile dalla linea tranviaria Rabat-Salé. Una città millenaria dall’architettura medioevale che merita una visita per il suo ricco patrimonio storico tra bastioni secolari, suk e una vivace medina.
La cucina di Rabat
Rabat e la regione Rabat-Salé-Kénitra offrono piatti che esprimono un’antica tradizione culinaria andalusa, berbera e araba. La gastronomia rispecchia i sapori della cucina marocchina caratterizzata da particolari piatti tipici preparati con ingredienti locali.
Le ricette più tradizionali offrono la degustazione di tajine (con prugne e mandorle, limone candito e olive, o carciofi e piselli), couscous con verdure e carne, pastillas (torte salate con carne di piccione o dolci con mandorle, cannella su sfoglie di pasta fillo cosparse di zucchero a velo) e specialità di pesce, preparate con ingredienti freschi e spezie (cumino, zafferano, paprika, zenzero).
Oltre ai tanti ristoranti tipici, il Mercato Centrale o il suk della medina sono il posto ideale per scoprire la cucina marocchina: qui si trovano olive, agrumi, datteri, fichi d’India, pane, miele di timo, marmellate artigianali, dolci tradizionali come le kaab el ghazal (corna di gazzella), briouates al miele, ghriba alle mandorle, fekkas all'anice e i ‘chebakia’ al miele da accompagnare sorseggiando il tradizionale dolce tè alla menta, servito in caratteristici piccoli bicchieri decorati.
Testi di Lisa Maria River
Avion Tourism Magazine
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DOVE ANDARE A RABAT
Monumenti ed attrazioni a Rabat
Nel cuore della medina di Rabat, le Mura Andaluse furono costruite nel XVII secolo a scopo difensivo dai Moriscos, le comunità musulmane espulse dalla Spagna che trovarono rifugio in Marocco. Con uno sviluppo di circa 1,4 chilometri, le mura segnano il confine tra la medina attuale e l’antico sito della Kasbah degli Oudaïas. Lungo il percorso si aprono alcune delle porte più emblematiche di Rabat, tra cui Bab El Had, Bab Chellah e Bab Bouiba. Le Mura Andaluse hanno uno stile funzionale con porte, torri di guardia, bastioni, feritoie e tracciati.
L'antica medina di Rabat, tra la Kasbah degli Oudaïas e la linea delle Mura Andaluse, conserva moschee antiche ed abitazioni tradizionali. L’impianto medievale è visibile nella struttura delle strade e negli edifici religiosi. La medina è uno dei luoghi più animati della città con il vecchio souk, vicoli e botteghe artigiane. A dominare l’area si innalza il minareto della Grande Moschea e, poco distante, la piazza Bab el Had attorno a una fontana e dominata dalla porta monumentale dello stesso nome. La Medina di Rabat è Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO.
La Torre di Hassan, monumento storico di Rabat e del Marocco, è ciò che resta del progetto di una moschea voluta nel XII secolo dal sultano almohade Yacoub Al Mansour, mai completata alla sua morte nel 1199. Si tratta di un minareto alto 44 metri dall'architettura austera ed armoniosa, tipica dello stile almohade. Costruita in arenaria, ha una pianta quadrata ed un esterno decorato con capitelli e colonne. Si trova in Boulevard Mohamed Lyazidi a Rabat. La Torre di Hassan è Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Il complesso, progettato dall'architetto vietnamita Cong Vo Toan, si trova di fronte alla Torre di Hassan ed accoglie le spoglie di Sua Maestà il Re Mohammed V insieme a quelle dei suoi due figli. Realizzato tra il 1962 e il 1971, ha un’architettura quadrata rivestita in marmo bianco con portici ed archi moreschi, tetto piramidale verde, mosaici zellige e decorazioni scolpite. Gli interni sono impreziositi da marmi, legni intagliati e dettagli dorati. Il Mausoleo di Mohammed V è Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Il Gran Teatro di Rabat è uno dei principali poli dedicati alle arti performative del Marocco contemporaneo e rappresenta un nuovo simbolo architettonico della capitale. Il progetto porta la firma di Zaha Hadid e dello studio Zaha Hadid Architects. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2014, si sono conclusi nel 2021 e hanno portato all’inaugurazione ufficiale nel 2024. La struttura si distingue per le sue forme curve, ispirate sia all’andamento sinuoso del vicino fiume sia alla calligrafia araba. L’impianto architettonico integra inoltre riferimenti all’architettura islamica. All’interno, il complesso ospita un teatro coperto da 1.800 posti e un anfiteatro all’aperto con una capienza di 7.000 spettatori.
A circa quindici minuti a piedi dal centro di Rabat, sulla riva del fiume Bou Regreg, si erge la Kasbah degli Oudaïas, imponente cittadella fortificata risalente al XII secolo. L’accesso avviene attraverso una porta almohade, che introduce a un complesso ricco di storia ed atmosfere senza tempo. All’interno delle mura si susseguono il Giardino Andaluso degli Oudaïas, un piccolo museo, riad raffinati, antiche moschee e il celebre Café Maure, luogo dove concedersi un tè alla menta. Dalla terrazza del caffè lo sguardo si apre su un panorama che abbraccia il corso del Bou Regreg, l’Oceano Atlantico e la città di Salé. La Kasbah degli Oudaïas è Patrimonio dell’Umanità dell'UNESCO.
Il Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea (MMVI), inaugurato nel 2014, è il primo museo pubblico del Marocco dedicato all’arte moderna e contemporanea. La sua collezione permanente comprende oltre 400 opere realizzate da artisti marocchini del XX e XXI secolo, con un percorso che spazia tra pittura, scultura, fotografia e installazioni. Firmato dall’architetto Karim Chakor, l’edificio si trova in 2 Avenue Moulay Hassan e propone un linguaggio architettonico in cui tradizione marocchina e modernità dialogano. Accanto alla collezione permanente, il museo ospita mostre temporanee.
Il Museo Nazionale della Fotografia di Rabat è ospitato all’interno dei resti della fortezza di Burj Kebir nota come Forte Rottembourg, un complesso militare edificato tra il 1888 e il 1894 durante il regno del sultano Hassan I. Inaugurato nel 2020, il museo accoglie ed espone opere dedicate alla fotografia marocchina, tra cui il progetto Portrait of a Generation del fotografo M’hammed Kilito. Le immagini sono presentate anche all’aperto, nello spazio antistante la fortezza, trasformando l’area circostante in un percorso espositivo a cielo aperto che valorizza sia le fotografie sia le vestigia del Burj Kebir.
Chellah sorge in 9 Av. Annakhil, a circa 2 chilometri dal centro di Rabat. Edificata nel XIV secolo dai Merinidi sui resti dell’antica città romana di Sala Colonia è al di fuori delle mura almohadi. L’area rappresenta il più antico insediamento umano alla foce del fiume Bou Regreg. Adagiata su una collina, la necropoli di Chellah si raggiunge superando la grande porta ottagonale merinide. Un sentiero lastricato accompagna la visita tra alberi secolari e fiori fino al minareto dell’antica moschea, impreziosito da piastrelle policrome. Poco distante, uno stagno punteggiato di monete ospita pesci, tartarughe ed anguille. Nel sito archeologico, natura, rovine e memoria storica offrono un’esperienza suggestiva.
Affacciata sull’Oceano Atlantico, sulla riva destra dell’estuario del Bou Regreg e separata da Rabat solo dal corso del fiume, Salé conserva un’identità storica distinta. Fondata nell’XI secolo, la città conobbe un'espansione durante il periodo almohade nel XII secolo e sotto la dinastia merinide nel XIV secolo. Salé affascina per il suo patrimonio medievale, la medina, le fortificazioni e gli edifici storici. I suk tradizionali offrono un’immersione nella vita locale, tra artigianato e prodotti tipici. A completare l’esperienza, poco fuori dal centro cittadino si trovano i Giardini Esotici di Bouknadel, uno spazio verde che raccoglie diverse specie botaniche. Le due città sono collegate dalla linea tranviaria Rabat-Salé.
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