La vivace capitale nel cuore dei Balcani
Situata nel cuore dei Balcani, Pristina è una capitale dalla storia antica, con tracce di insediamenti risalenti al Neolitico. Nei suoi dintorni sorgono siti di grande rilievo come la vecchia città romana di Ulpiana (fondata nel II secolo e abbandonata dopo il terremoto del 518) e il monastero medievale di Graçanica (edificato nel 1321 su fondamenta ancora più antiche), che sono testimonianze delle profonde radici culturali dell’area. La città è menzionata per la prima volta nel 1342 dall'imperatore bizantino Giovanni Cantacuzeno e, dopo la battaglia del Kosovo del 1389, entrò nell’Impero Ottomano, periodo in cui si sviluppò come centro commerciale con moschee, hammam e bazar.
Passando alla storia più recente, nel Novecento Pristina attraversò dominazioni e trasformazioni radicali, fino a diventare capitale del Kosovo nel 1947 all’interno della Jugoslavia. Gli anni ’70 segnarono una fase di crescita e investimenti, mentre la fine dell’autonomia nel 1989 e il conflitto del 1998-1999 portarono all’intervento della NATO e all’amministrazione internazionale. Dal 2008, con la dichiarazione d’indipendenza del Kosovo dalla Serbia, Pristina è il centro politico del nuovo Stato. Oggi si presenta come una capitale giovane e in evoluzione, dove le tracce ottomane e jugoslave convivono con nuovi quartieri e progetti urbani che ne disegnano il futuro.
Pristina è una città che si visita facilmente in due o tre giorni rivelandosi come una capitale che unisce storia antica, memoria recente e vitalità contemporanea, offrendo un’esperienza autentica ed intensa tra ospitalità, patrimonio archeologico, arte, cultura, edifici religiosi e attrazioni naturalistiche.
Il punto di partenza ideale per visitare la città è il Centro Storico di Pristina, dove si concentra l’eredità ottomana. La Moschea del Bazar, un tempo l'edificio più antico di Pristina costruita nel XV secolo dal sultano Bayezid per commemorare la vittoria degli Ottomani nel 1389, segna l'inizio del centro storico della città e si distingue per il suo minareto in pietra, mentre nel cortile si trova la Fontana della Città decorata in marmo.
Nel centro storico si trova anche la Moschea del Sultano Mehmed II al-Fatih, edificata nel XV secolo che nel suo cortile ospita anche una grande fontana ed è ancora oggi un punto di ritrovo per gli abitanti. Vicino si possono osservare anche le rovine dell’antico Hamam di architettura ottomana che aveva 15 cupole ed era una parte essenziale del complesso della Moschea del Sultano.
Poco distante si incontra la Casa di Pietra, l’unico edificio sopravvissuto nel vecchio bazar di Pristina, che un tempo era nota come "sinagoga" ebraica, poi smantellata e trasferita al complesso residenziale di Emin Gjiku di proprietà della famiglia Gjinolli e costruito all'inizio del XIX secolo. Mentre, la Torre dell’Orologio del XIX secolo, che rappresenta uno dei monumenti più importanti dell'architettura utilitaristica della città con una forma esagonale e un’altezza di 26 metri, è uno dei simboli più fotografati del quartiere.
A pochi passi si può visitare il Museo Etnologico Emin Gjiku, parte integrante del Museo del Kosovo ed allestito nell'omonimo complesso di case tradizionali del XVIII secolo, dove sono esposti costumi, strumenti domestici, abiti tradizionali e oggetti che raccontano la vita quotidiana del Kosovo di un tempo.
Proseguendo verso il cuore moderno della città si arriva a Madre Teresa Boulevard, arteria pedonale animata da caffè, ristoranti, librerie e boutique. Qui si respira l’energia giovane di Pristina, grazie anche alla presenza dell’Università. Sul boulevard, si trova il celebre monumento NewBorn di sette lettere, inaugurato il 17 febbraio 2008, giorno della dichiarazione d’indipendenza del Kosovo e ridisegnato ogni anno con nuove decorazioni simboliche.
Proprio di fronte si trova anche il Memoriale delle Eroine, una scultura tipografica che raffigura un volto rappresentativo di donna ottenuto utilizzando 20.000 chiodi (ogni chiodo rappresenta una donna violentata durante la guerra del Kosovo del 1998-1999) ed è stato inaugurato il 12 giugno 2015, giorno della Liberazione del Kosovo.
A breve distanza si impone la Biblioteca Nazionale del Kosovo progettata dall’architetto croato Andrija Mutnjaković, esempio emblematico di architettura brutalista con 99 cupole e una struttura reticolare metallica. Accanto si trova il Palazzo della Gioventù e dello Sport, costruito negli anni ’70 come centro culturale e sportivo.
Non lontano si erge la Cattedrale di Madre Teresa, progettata dall'architetto italiano Livio Sterlicchio e costruita nel 2007, dedicata alla suora missionaria cattolica albanese-indiana, Santa Teresa di Calcutta. Dalla torre campanaria della cattedrale si può ammirare una vista panoramica sulla città. Una statua di Madre Teresa si trova nel centro della città, nell'omonima piazza.
Vale la pena visitare anche il Museo Nazionale del Kosovo, che offre una panoramica sui reperti preistorici ed archeologici e sulla storia recente del Paese. Mentre, per le arti visive e opere d’arte più preziose si visita la Galleria d'Arte del Kosovo, fondata nel 1979. Il centro cittadino ospita inoltre gallerie d’arte contemporanea, spazi culturali indipendenti e mercati locali dove acquistare prodotti artigianali dipinti a mano, sculture, oggetti intagliati in legno, ricami e gioielli in filigrana d'argento.
Anche i dintorni di Pristina meritano una visita. A circa 10 km, nel villaggio di Gračanica, si trova il Monastero di Graçanica, inserito nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come estensione del monastero di Dečani, un vero capolavoro dell’architettura serbo-bizantina del XIV secolo con affreschi medievali ben conservati. Nel Parco Archeologico di Ulpiana, a Gračanica, si trovano anche le rovine dell’antica città romana fondata tra il I e il II secolo dall’imperatore romano Traiano, con resti di basiliche paleocristiane, strade e mura romane.
Per chi ama la natura, il Parco Germia ospita colline, valli, torrenti e fiumi in un’area di biodiversità con boschi di querce e faggi ed un’area ricreativa con sentieri, piscina e ristoranti. Il Lago di Badovc, un bacino artificiale sul fiume Gračanka a due chilometri sopra Gračanica, è ideale per passeggiate e momenti di relax, mentre il Parco Nazionale dei Monti Sharr (o Šar), a sud, è perfetto per attività all’aria aperta con sentieri escursionistici per passeggiate e trekking, paesaggi montani suggestivi e un comprensorio sciistico a Strpce. Mentre nel Parco degli Orsi, vicino alla città, si osservano gli orsi bruni, salvati dalla cattività, nel loro habitat naturale: un vero santuario per gli orsi di Pristina che prima venivano messi in mostra nei ristoranti come attrattiva per i clienti.
A Pristina, intere strade sono affollate da bar e caffè. Numerosi sono i Rakija Café mentre Madre Teresa Boulevard e Kafet e Vogela sono tra le vie più famose e frequentate di Pristina. La città è anche il principale centro della vita notturna del Kosovo con discoteche, feste di musica elettronica, rock, hip-hop e festival musicali e cinematografici. Tra i più noti, il ‘Sunny Hill Festival’ organizzato dalla cantante inglese Dua Lipa che porta la musica a Bernice vicino a Pristina (luglio/agosto), il ‘BeerFest’ e il ‘Festival della Gastronomia’ (a luglio), il ‘Festival Akull n'Verë/Ghiaccio d'estate’ con musica e degustazioni nella piazza della capitale (a luglio e agosto) o la festa ‘Verë n'Dimën’ con casette in legno e vin brulé (dicembre).
La cucina di Pristina
La cucina kosovara riflette influenze balcaniche ed ottomane. Composta da piatti della tradizione, la cucina del Kosovo è simile alla cucina albanese per via dei legami etnici, ma con influenze di altri paesi balcanici. Elementi importanti sono pane, latticini, carne e frutta e verdura prodotta da agricoltori locali.
Tra i piatti tipici spicca la torta tradizionale flija, preparazione a strati cotta lentamente e servita con yogurt o formaggio fresco. Il tavë kosi, agnello al forno con riso e salsa allo yogurt, è un altro piatto tipico, insieme ai qebapa (salsicce o polpette grigliate) serviti con pane caldo e cipolle.
Molto diffuso è il burek, sfoglia ripiena di carne, formaggio o spinaci, ideale come spuntino. Nei ristoranti locali si possono gustare anche piatti di carne alla griglia, zuppe tradizionali, formaggi artigianali, peperoni e cavoli ripieni o kebab. Le bevande preferite sono la birra e la tradizionale rakija (acquavite o grappa). Il pasto si conclude con un caffè turco o con dolci a base di miele e frutta secca, come baklava e altre specialità di ispirazione ottomana.
Testi di Lisa Maria River
Avion Tourism Magazine
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Comune di Pristina
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Dove dormire a Pristina
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DOVE ANDARE A PRISTINA
Monumenti ed attrazioni a Pristina
Fu costruita per ordine del Sultano Mehmet Fatih II - il Conquistatore nel 1461, come indicato nell'iscrizione araba sopra il portale d'ingresso. Alla fine del XVII secolo, durante le guerre austro-turche fu convertita temporaneamente in una chiesa cattolica. Fu restaurata tra il 1682 e il 1683 durante il regno del sultano Mehmed IV e dopo il terremoto del 1955. La moschea è un monumento ottomano dall'architettura islamica con grande cupola, un minareto, decorazioni interne in stile arabo e, in esterno, un gazebo con fontana a 14 canne.
Centro Storico di Pristina
Il Centro Storico di Pristina comprende diversi importanti siti del patrimonio culturale nella parte più antica della città, dove un tempo si svolgevano le attività sociali, amministrative, economiche, artigianali, politiche, culturali ed educative. Il bazar, l'hammam, le locande, i negozi, le moschee (come la Moschea di Jashar Pasha costruita nel 1834 dal governatore di Skopje Mehmet Jashar - un tipico monumento ottomano a pianta quadrata con cupola singola e minareto in pietra), le case e la torre dell'orologio erano gli elementi che costituivano la vecchia Pristina.
Monumento al Newborn
Newborn è una scultura tipografica realizzata per celebrare il Giorno dell'Indipendenza del Kosovo, il 17 febbraio 2008, ed è stata collocata di fronte al Palazzo della Gioventù e dello Sport. Inizialmente, il colore delle lettere era giallo, ma tradizionalmente i colori delle lettere cambiano ogni 17 febbraio. Le dimensioni del monumento sono 3 metri di altezza, 24 metri di lunghezza e 0,9 metri di spessore, per un peso di circa 9 tonnellate.
Statua di Bill Clinton a Pristina
Nel 2009, lo scultore Izeir Mustafa ha creato una statua dell'ex presidente degli Stati Uniti d'America, Bill Clinton per onorare il suo aiuto e il suo ruolo durante la guerra del Kosovo del 1999. La scultura è alta circa 3 metri e nella mano sinistra il presidente tiene il premio "Honoris Causa" conferitogli dall'Università di Pristina. La statua si trova a Pristina nella piazza intitolata all'ex presidente degli Stati Uniti d'America Bill Clinton.
Biblioteca Nazionale del Kosovo
La Biblioteca nazionale del Kosovo a Pristina è nota per la sua storia unica e per lo stile dell'edificio progettato dall'architetto croato Andrija Mutnjaković. La struttura è realizzata con finestre zenitali, 99 cupole di diverse dimensioni, ed è ricoperta da una rete da pesca metallica. La biblioteca custodisce collezioni di libri antichi rari, vecchi giornali e riviste, manoscritti albanesi, mappe, documenti fotografici tutti di grande valore culturale. Si tratta della biblioteca più frequentata del Paese e una delle attrazioni più visitate del Kosovo.
Dalla fine del II secolo, Ulpiana fu una città romana nel distretto di Graçanica che raggiunse il suo massimo sviluppo tra il III e il IV secolo. Caratterizzata da una rete di strade rettilinee, acquedotti ed edifici, durante il regno dell'imperatore Giustiniano fu ribattezzata Justiniana Secunda. In epoca romana, Ulpiana fu uno dei principali centri di comunicazione tra Costantinopoli e Roma, per la sua posizione all'incrocio delle vie che collegavano il Mar Adriatico con il Mar Egeo e indirettamente con il Mar Nero.
Musei a Pristina
Museo del Kosovo
Il Museo del Kosovo, nel centro storico di Pristina, ha un'architettura monumentale. Il Museo come istituzione è stato fondato nel 1949. L'edificio fu costruito nel 1885/86 ed adibito a museo dal 1980. La pianta dell'edificio è rettangolare con la facciata enfatizzata da aperture e da una scala simmetrica ad ala unica. Il museo è composto da tre sezioni: il Museo del Kosovo, il Complesso residenziale di Emin Gjiku (Museo Etnologico) e il Museo dell'Indipendenza. Il museo ospita quattro settori: archeologico, etnologico, storico e naturalistico.
Parchi a Pristina e dintorni
Il Parco Germia si trova nel nord-est di Pristina e copre un'area di 62 chilometri quadrati con il suo punto più alto, il Picco Butos, a 1050 metri. Il massiccio di Germia ha una ricca fauna con diverse specie di animali e una varietà di specie di flora. Si tratta di un polmone verde della città anche con spazi ricreativi con piscina, ristoranti e are pic-nic in mezzo a boschi di querce e faggi oltre ad una seggiovia.
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Esperienze
Da Pristina a Skopje e al canyon di Matka
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