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Suceava

Nel cuore della Bucovina, una delle regioni maggiormente ricche di storia della Romania, la città di Suceava offre un’immersione entusiasmante nel suo ricco lontano passato, con i suoi celebri monasteri dipinti che le fanno corona, con i suoi antichi edifici, oltre che per la natura incontaminata: non a caso bucovina significa ‘paese coperto da foreste di faggio’.
 
Sulle rive dell’omonimo fiume, la città di Suceava, un tempo capitale della Moldavia, oggi è una delle più frequentate località romene, anche grazie ai collegamenti con il  suo aeroporto, distante solo 9 miglia dal centro città, intitolato al sovrano Stefano il Grande, amatissimo dal suo popolo. Le caratteristiche morfologiche della città variano da dolci colline a pittoreschi corsi d’acqua, con un paesaggio attraente e sereno.
 
 
Nonostante fosse presa di mira a lungo dagli Ottomani, Suceava non venne mai conquistata, grazie alle imponenti fortificazioni erette nel XV secolo da Stefano il Grande, tuttora esistenti e svettanti sulla collina, da cui si gode una vista incomparabile della città: per tutta la vita questo coraggioso re difese il suo stato dalle mire espansionistiche del Regno d’Ungheria, di Polonia e dell’Impero Ottomano. Nel 1775 venne annessa all’impero asburgico, periodo nel quale ebbe una grande importanza come località di confine, in quanto la frontiera con la Romania, di cui non faceva ancora parte,  passava a pochi chilometri dalla città; tornerà alla Romania solo alla fine della I Guerra Mondiale.
 
Suceava possiede molti monumenti, tra cui bellissime chiese: la Chiesa di Mirauti, la più antica della città, del XIV secolo, dove venivano incoronati i principi della Moldavia, la Chiesa di San Giorgio che è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, assieme ai monasteri dipinti della Bucovina: la chiesa è affrescata all’interno e all’esterno con stupefacenti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento.
 
Molti sono i monumenti che parlano del passato: il Museo Etnografico di Bucovina, con una ricca collezione di costumi folkloristici, utensili domestici, lavori artigianali della zona, nei pressi di Piazza 22 Dicembre, cuore della città; il Museo Village Bucovina, che mostra all’aria aperta esempi di architettura rurale, e il Museo Storico Bucovina, con armi, monete, antichi documenti, tutti raccolti nel Complesso Museale della Bucovina, oltre alla Princely Inn, la locanda principesca, un luogo dove un tempo la nobiltà di corte (da qui il nome) si ristorava dopo le battute di caccia nelle foreste.
 
 
Passeggiare nella città di Suceava è immergersi nella cultura e nella storia del popolo romeno, ma soprattutto è da Suceava che si diparte il percorso per ammirare i tanto celebrati monasteri dipinti della Bucovina, il cosiddetto ‘arcipelago monastico’, capolavori di arte Bizantina, affrescati anche all’esterno, unici al mondo, con colori accesi che vanno dal giallo all’ocra al blu turchese.
Gli affreschi risalgono al XV e XVI secolo con scene della Bibbia in cui sono anche raffigurati personaggi dell’epoca: infatti principi e sovrani moldavi sono a fianco di santi e profeti, mentre i turchi, nemici storici dei romeni e della cristianità, sono relegati negli inferi e incarnano i demoni. Il più famoso è Voronet, considerato la Cappella Sistina dell’Est per i suoi stupefacenti affreschi ispirati all’antico e nuovo testamento, fatto erigere nel 1487 da Stefano il Grande per celebrare la vittoria sui turchi.  
 
Da non perdere il Monastero di Moldovita, nel bel mezzo di una foresta, e con gli affreschi esterni meglio conservati di tutti gli altri monasteri. E’ possibile alloggiare nei pressi di questi singolari monumenti di devozione e apprendere i segreti dell’antico artigianato moldavo, come dipingere le uova, una tradizione unica nella zona, tessere tappeti, intagliare il legno, creare oggetti in ceramica.
 
E gustare cibi tipici del luogo, come le famose zuppe, chiamate ciorbe, realizzate fantasiosamente con vari ingredienti: di verdure e di carne, di legumi o pesce, spesso arricchite di saporite polpette, sempre con un sapore decisamente speziato.
 
Testo di Anna Glik
Foto: Sisterscom.com, Shutterstock
Copyright © Sisterscom.com
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Video: www.romania.travel
 
 
 
Ente del Turismo
DOVE ANDARE
Monumenti e Musei
CORTE PRINCIPESCA
Inclusa nella monumentale Fortezza di Suceava, risalente alla fine del XIV secolo e fatta costruire per la difesa dai turchi. In origine costruita in legno, in seguito furono aggiunti elementi in pietra con mura difensive alte più di 100 piedi. È un monumento che impressiona per la sua imponenza, anche se ne rimangono solo i resti, ma da cui si può godere di una vista impareggiabile della città.
CHIESA DI SAN GIORGIO
Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità assieme ad altri monasteri dei dintorni, questa splendida chiesa ha meravigliosi esterni affrescati con scene dell’Antico e Nuovo Testamento. All’interno da ammirare i notevoli mosaici sulla volta. In essa sono conservate le reliquie di San Giorgio il Nuovo, custodite in un sarcofago d’argento, arricchito con scene della vita del Santo.
VILLAGGIO MUSEO DELLA BUCOVINA
In questo museo a cielo aperto si può ammirare tutto il patrimonio artistico-culturale della zona. Il villaggio comprende una chiesa, case contadine, laboratori artigianali, il mulino e la locanda. E in alcune case si può conoscere il percorso spirituale dei contadini della Bucovina: ad esempio nella Casa Sraje si può vedere la rappresentazione del Battesimo, nella Casa Volovat il matrimonio e il funerale.
 
 
CHIESA DI MIRAUTI
Risalente al XIV secolo, la sua importanza deriva dal fatto che qui venivano incoronati i re della Moldavia, fino al 1522, compreso Stefano il Grande (1457-1504).
PRINCELY INN E MUSEO ETNOGRAFICO DELLA BUCOVINA
In questo museo, del XVI secolo, un esempio di architettura civile tra i più antichi di Suceava,  è presentata una tipica abitazione del XVI e XVII secolo, con una esposizione di utensili necessari per i vari mestieri della zona e una cucina attrezzata come all’epoca. Inoltre vi sono esposti costumi folcloristici tradizionali e una interessante collezione di ceramiche nere e smaltate, una produzione tipica della zona.
 
MUSEO STORICO DELLA BUCOVINA
Vi si trova una ricca esposizione di armature Medievali, monete e attrezzi d’uso della zona. Da visitare prima dei monasteri dipinti, per poter capire meglio il significato di questi capolavori.
MUSEO DI SCIENZE NATURALI
Davvero interessante questo museo che mostra una grande varietà di fauna e flora locali. Da segnalare il Vivarium, con animali vivi, per lo più uccelli, una vera delizia per i più piccoli.
 
 
Monasteri dipinti, Patrimonio dell'Umanità
MONASTERO DI ARBORE
È da qui che si consiglia di partire per la visita a questi luoghi di misticismo, perché il più vicino alla città (circa 20 miglia). La prerogativa della piccola chiesa sono gli affreschi del XVI secolo sui muri esterni che rappresentano la Genesi, opera di Dragos Coman, tra i più grandi pittori murali della zona. Una curiosità: il monastero non ha torre campanaria perché solo ai monasteri eretti dai principi spettava tale privilegio, mentre Luca Arbore era solo un ricco latifondista, che aveva voluto il monumento come cappella di famiglia.
MONASTERO MOLDOVITA
Ha l’aspetto di una fortezza, e all’interno si trova un interessante Museo con bei mobili, un trono regale e oggetti preziosi. Su tutta la superficie esterna si snoda la storia dell’assedio di Costantinopoli, motivo ispirato dal poema omonimo e dedicato alla Vergine Maria per il suo intervento di salvataggio della città contro i Persiani. Alla raffigurazione dei Santi si aggiungono personaggi della classicità, come Pitagora, Platone, Aristotele o Sofocle.
 
MONASTERO DI DRAGOMIRNA
In stile piuttosto austero, con una facciata in pietra, eretto più per difesa che per devozione. Oggi i visitatori possono anche passare la notte tra le sue mura.
MONASTERO DI VORONET
È il più famoso, per la bellezza e l’abbondanza di colori dei suoi dipinti, tanto da venir chiamato la Cappella Sistina dell’Est. Fu fatto erigere in soli quattro mesi da Stefano il Grande per celebrare la vittoria contro i turchi. Il colore dominante è un blu acceso, conosciuto come il blu Voronet, la cui composizione continua a rimanere un mistero anche ai giorni nostri.
 
MONASTERO DI HUMOR
Del XVI secolo, con affreschi che illustrano la storia del Figliol prodigo, nei colori marrone, blu e verde. All’interno una pregevole collezione di icone realizzate a partire dal XVI secolo.
MONASTERO SUCEVITA
Convento ortodosso con affreschi esteriori raffiguranti scene dell’Antico e Nuovo Testamento dai vividi colori, su cui domina un bel verde acceso. Un tempo corte principesca, è uno dei più vasti complessi e vi sono quattro possenti torri angolari.
 
Escursioni
IASI
BACAU
 
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