10 aprile 2026

Summer 2026: Torino Airport amplia il network e consolida la sua crescita

Nell’intervista con Paolo Papale focus su nuove rotte, potenziamento dell’operativo, posizionamento competitivo dello scalo e qualità dell’esperienza aeroportuale

Torino Airport si prepara ad affrontare la Summer 2026 con il network più ampio di sempre, confermando una fase di crescita che riguarda non solo il numero di collegamenti, ma anche il posizionamento competitivo dello scalo nel panorama del Nord-Ovest. Nuove rotte, più frequenze, più posti disponibili e l’ingresso di nuovi vettori rafforzano infatti l’offerta dello scalo torinese, sempre più orientato a coniugare sviluppo internazionale, qualità dei servizi e fluidità dell’esperienza in aeroporto. In questa intervista, Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport, racconta le novità della stagione estiva 2026, i mercati che stanno trainando il network, gli investimenti per gestire l’aumento dei flussi e le strategie messe in campo per rendere il viaggio più efficiente, confortevole e attrattivo per i passeggeri.

 

 

Paolo Papale Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport
 Paolo Papale Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport

Durante la Summer 2026, su quanti Paesi, destinazioni e compagnie aeree potrà contare l’offerta di Torino Airport?

"Nella Summer 2026 l’offerta di Torino Airport si sviluppa su 24 Paesi e 53 destinazioni, con un network in ulteriore crescita rispetto alla Summer 2025. Opereranno complessivamente 23 compagnie aeree, a conferma di uno scalo sempre più internazionale e attrattivo per i vettori. In termini di capacità, parliamo di una stagione record anche per posti disponibili: sul mercato sono stati messi in vendita circa 700 mila posti aggiuntivi rispetto all’estate 2025".

 

Quali sono le principali novità della Summer 2026 da Torino Airport, tra nuove rotte, nuovi collegamenti e rafforzamenti dell’operativo?

"Le novità della Summer 2026 sono numerose e riguardano sia nuove rotte sia un rafforzamento strutturale dell’operativo su destinazioni già consolidate. Il segnale più importante è l’ingresso di Finnair, nuova compagnia aerea per Torino, con il volo diretto su Helsinki (dal 3 maggio): un collegamento che apre nuove opportunità verso il Nord Europa e, grazie all’hub finlandese, anche verso Asia e Nord America via coincidenze. Sul fronte low cost, Ryanair amplia ulteriormente il network con i nuovi collegamenti su Sofia e Tirana e, forte del terzo aeromobile basato (da novembre 2025), potenzia diverse rotte ad alta domanda. Cresce in modo significativo anche Wizz Air, che introduce Londra (Luton Airport) in estate (per la prima volta nella stagione estiva) e la nuova rotta su Palermo, oltre a proseguire Budapest e Chisinau dalla stagione invernale. Infine, Aeroitalia servirà Foggia e Salerno e introdurrà anche la nuova rotta per Comiso".

 

Quali destinazioni vedranno gli incrementi più significativi di frequenza o capacità durante la stagione estiva?

"Il salto di scala della Summer 2026 è ben visibile sia in termini di frequenze sia di posti: complessivamente, l’operativo cresce di circa +16% nelle frequenze medie settimanali rispetto alla Summer 2025, mentre l’offerta posti (arrivi+partenze, voli di linea) aumenta di oltre +20% (circa +692 mila posti). I rafforzamenti più evidenti riguardano soprattutto i vettori low cost: Wizz Air registra un incremento molto marcato della capacità e delle frequenze, trainato da Tirana e dalle novità London Luton e Palermo". 

 

 

"Anche Ryanair cresce in modo significativo, con aumenti su diverse rotte domestiche e internazionali ad alto potenziale turistico, oltre all’avvio dei nuovi collegamenti su Sofia e Tirana. Tra i mercati che mostrano una crescita importante in capacità si evidenziano, ad esempio, Tirana e alcune destinazioni leisure/“city & sun” come Catania, Palermo, Malaga, Marrakech, Malta e Madrid, in coerenza con la forte domanda outgoing e con l’incremento dell’incoming".

 

Come vi state organizzando per gestire al meglio l’aumento dei flussi passeggeri, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, anche in termini di controlli, percorsi e fruibilità dei servizi aeroportuali?

"L’aumento dei flussi si gestisce con un mix di pianificazione operativa, investimenti infrastrutturali e tecnologie. Nel 2025 abbiamo realizzato e avviato interventi mirati proprio per accompagnare la crescita, con 11,1 milioni di euro di investimenti del Gruppo: tra questi l’attivazione di due nuovi gate (6A e 6B), l’ampliamento dell’area controllo passaporti con nuove postazioni ABC, e la prosecuzione del restyling del terminal e delle aree commerciali. Sul fronte dei controlli e dei percorsi, lavoriamo su una programmazione puntuale dei picchi (in coordinamento con la comunità aeroportuale e gli enti di Stato), sul monitoraggio dei tempi di attesa e sul potenziamento progressivo dei sistemi self-service. L’obiettivo è rendere la “passenger journey” più fluida nei momenti di maggiore affluenza, senza rinunciare a standard elevati di safety e security".

 

Torino Airport Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport
Torino Airport Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport

 

Quali mercati stanno sostenendo maggiormente lo sviluppo del network di Torino Airport e, dopo il superamento dei 5 milioni di passeggeri, in che modo è cambiato oggi il posizionamento competitivo dello scalo nei confronti delle compagnie aeree?

"A sostenere maggiormente lo sviluppo del network sono sia i mercati tradizionalmente forti per Torino sia quelli che stanno accelerando grazie all’espansione del prodotto low cost e alle nuove connessioni. Nel 2025 i mercati esteri con i maggiori volumi sono stati Spagna (oltre 526 mila passeggeri, circa 20% dell’internazionale), Regno Unito (oltre 483 mila, 19%) e Germania (oltre 288 mila, 11%). Questo mix tra city-break, turismo leisure e traffico business rende lo scalo particolarmente interessante per le compagnie. Il superamento dei 5 milioni di passeggeri nel 2025 (record storico) rappresenta un vero “cambio di passo”: per i vettori significa poter contare su un bacino più ampio e su una domanda più stabile lungo l’anno, con la possibilità di crescere non solo in destinazioni, ma anche in frequenze, giorni operativi e orari. In quest’ottica, l’arrivo di Finnair e l’ulteriore consolidamento di Ryanair e Wizz Air rafforzano il posizionamento competitivo di Torino Airport come scalo di riferimento del Nord-Ovest, capace di offrire connettività internazionale e prezzi competitivi".

 

Qual è oggi il bacino d’utenza di riferimento di Torino Airport e quali sono i principali profili di passeggeri che scelgono di volare dallo scalo?

"Il bacino di riferimento di Torino Airport è quello del Nord-Ovest, con una forte integrazione tra domanda regionale e flussi turistici in ingresso. Negli ultimi anni il profilo del passeggero è evoluto: accanto alle componenti storiche business e domestico Nord-Sud, è cresciuto in modo significativo il turista internazionale che sceglie Torino e il Piemonte per city break, cultura, enogastronomia e attività outdoor, oltre al segmento neve che porta sul territorio flussi dal Nord Europa. Nel 2025 la componente internazionale ha rappresentato circa il 52% del traffico complessivo (in crescita), segnale di una vocazione sempre più internazionale dello scalo. Questa diversificazione dei profili è un punto di forza perché rende la domanda più bilanciata e più resiliente lungo le stagioni".

 

Torino Airport Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport
Torino Airport Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport

 

Torino Airport ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il riconoscimento ACI World “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”. Quanto conta oggi, nella crescita dello scalo, il contributo delle persone e in che modo questo approccio si traduce concretamente nella qualità dell’esperienza per i passeggeri?

"Il riconoscimento ACI World “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”, ottenuto per il terzo anno consecutivo, è particolarmente significativo perché nasce dai giudizi espressi direttamente dai passeggeri nei diversi touchpoint del viaggio (informazioni, check-in, security, controllo passaporti, negozi, bar e ristoranti). In una fase di crescita come quella che stiamo vivendo, le persone fanno la differenza: sono loro che trasformano l’aumento dei volumi in un’esperienza ordinata, accogliente ed efficiente. Questo approccio si traduce in formazione continua, attenzione agli standard di servizio e collaborazione tra tutte le realtà della comunità aeroportuale. I risultati lo confermano: nel 2025 l’Overall Satisfaction ASQ si è attestata a 4,00 (su scala 1-5), e la soddisfazione dei PRM ha raggiunto livelli di eccellenza (valore minimo 99,3%)".

 

Oltre allo sviluppo del network, su quali servizi dedicati ai passeggeri state puntando maggiormente per rendere più confortevole e qualificata l’esperienza in aeroporto?

"Stiamo puntando su servizi che migliorano concretamente comfort, tempi e qualità della permanenza in terminal. Nel 2025 abbiamo ampliato e riqualificato spazi e percorsi in sala imbarchi, potenziando l’offerta commerciale e di ristorazione e preparando nuovi sviluppi. Crescono inoltre i servizi “premium” che rispondono a bisogni sempre più diffusi: Piemonte Lounge e Fast Track sono in forte sviluppo, con un incremento rilevante dei ricavi legati a questi servizi. Sul fronte dell’accessibilità, proseguiamo con iniziative e partnership per rendere lo scalo sempre più fruibile e inclusivo, con standard di servizio molto elevati per i passeggeri a ridotta mobilità. Infine, l’attenzione all’intermodalità e alla “ground transportation experience” resta strategica: un aeroporto ben collegato alla città e al territorio è un elemento qualificante anche per lo sviluppo del network".

 

Torino Airport Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport
Torino Airport Foto: Copyright © Ufficio stampa Torino Airport

 

In che modo le nuove tecnologie e i servizi digitali stanno contribuendo a rendere Torino Airport più efficiente e a semplificare concretamente l’esperienza dei passeggeri?

"Le tecnologie digitali sono una leva chiave sia per l’efficienza operativa sia per semplificare l’esperienza dei passeggeri. Nel 2025 è entrato in funzione ALI, l’assistente virtuale basato su intelligenza artificiale generativa, disponibile sul sito e su WhatsApp, per fornire informazioni rapide e personalizzate. Abbiamo inoltre potenziato il wayfinding digitale e i monitor informativi (FIDS), raddoppiato le postazioni di ricarica per dispositivi e aggiornato l’App di Torino Airport per permettere ai passeggeri di gestire in autonomia servizi come parcheggi, Fast Track e lounge".

 

Se dovesse indicare tre buoni motivi per scegliere di partire da Torino Airport quali metterebbe in evidenza?

"Primo: una connettività in crescita, con la Summer 2026 più ampia di sempre: 53 destinazioni in 24 Paesi, nuove rotte e più frequenze, oltre a 700 mila posti aggiuntivi sul network. Secondo: un’esperienza di viaggio di qualità, riconosciuta a livello internazionale: per il terzo anno consecutivo siamo “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe”, con livelli di soddisfazione elevati e servizi in miglioramento continuo. Terzo: un aeroporto che investe su infrastrutture, innovazione e sostenibilità: dal restyling del terminal alle tecnologie digitali, fino al percorso Torino Green Airport, che coniuga crescita e attenzione agli impatti ambientali".

 

Intervista a cura di Angela Trivigno

Avion Tourism Magazine
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