Vytautas Trojanas e Loreta Krupenkinienė di KlasJet raccontano come nasce un’esperienza di volo privato su misura, tra coordinamento operativo, attenzione ai dettagli e servizio personalizzato
Dietro l’apparente semplicità di un volo charter VIP si muove una macchina organizzativa complessa, fatta di tempi stretti, coordinamento internazionale e attenzione meticolosa ai dettagli. Dalla gestione degli slot aeroportuali al catering personalizzato, dalla preparazione della cabina al rispetto delle preferenze individuali, ogni elemento viene definito prima che il passeggero salga a bordo.
Attraverso le testimonianze di Vytautas Trojanas, Head of Flight Dispatch e Loreta Krupenkinienė, Head of Cabin Crew di KlasJet, il racconto entra dietro le quinte dell’aviazione privata per spiegare cosa accade tra la prenotazione e l’imbarco, e come si costruisce un’esperienza di volo capace di apparire naturale, fluida e senza sforzo, anche quando la richiesta arriva con pochissimo preavviso.
Il coordinamento operativo del volo
Vytautas Trojanas è Head of Flight Dispatch di KlasJet. Il suo ruolo riguarda il coordinamento operativo dei voli prima della partenza: dalla verifica degli orari richiesti dal cliente alla gestione degli slot aeroportuali, dalle autorizzazioni al ground handling, fino agli aspetti regolatori e al manifesto passeggeri. È una funzione centrale soprattutto nei voli charter VIP, dove ogni itinerario può avere esigenze diverse e dove anche una richiesta arrivata poche ore prima della partenza deve essere trasformata in un’esperienza di viaggio fluida, sicura e puntuale.
La maggior parte dei voli charter VIP viene pianificata in anticipo, ma quanto sono frequenti le richieste last minute?
"La maggior parte dei voli charter VIP viene effettivamente organizzata con largo anticipo, e per gli operatori esperti questa resta la condizione ideale. Negli ultimi anni il mercato si è orientato verso una pianificazione più anticipata, che permette una preparazione più attenta e metodica. Tuttavia, le prenotazioni last minute, anche con sole due o tre ore di preavviso, non sono affatto rare. Per questo la capacità di mobilitarsi rapidamente resta un requisito operativo fondamentale".
Cosa cambia quando avete 72 ore di tempo rispetto a una richiesta arrivata poche ore prima della partenza?
"Con 72 ore o più a disposizione, è possibile affrontare ogni elemento del volo in modo sequenziale e senza fretta. Quando invece il tempo è molto ridotto, l’approccio cambia completamente. Bisogna rivalutare subito le priorità, mobilitare rapidamente le risorse e prendere decisioni in tempi molto stretti. Le emozioni vengono messe da parte, perché il tempo diventa una delle risorse più preziose. Ma lo standard che il passeggero trova a bordo deve restare esattamente lo stesso".
Qual è il primo passaggio operativo quando arriva una nuova richiesta di volo charter?
"La prima priorità è l’allineamento degli orari. Il cliente può avere preferenze specifiche per partenza e arrivo, ma bisogna sempre confrontarle con le restrizioni aeroportuali e con i requisiti regolatori. Una volta confermato il programma, il team di dispatch avvia le richieste di autorizzazione, assicura gli slot aeroportuali, coordina il ground handling e supervisiona tutti gli aspetti operativi".
Quanto pesa la parte regolatoria nella preparazione di un charter VIP?
"È un elemento centrale. Uno degli aspetti più delicati è il manifesto passeggeri. Le normative internazionali richiedono che le informazioni dettagliate sui passeggeri siano trasmesse alle autorità sia del Paese di partenza sia di quello di arrivo. Per questo l’accuratezza dei dati è fondamentale e non lascia spazio a errori".
Nel vostro lavoro esiste una routine prevedibile?
"Nell’attività di dispatchper i voli charter, l’assenza di routine è la normalità. Si può iniziare la giornata lavorando su un volo in partenza entro poche ore e, poco dopo, coordinare un itinerario complesso verso l’Asia orientale programmato per il mese successivo. Il ritmo può passare da una preparazione relativamente rilassata a un’esecuzione rapida anche nell’arco della stessa ora".
L’esperienza a bordo
Loreta Krupenkinienė è Head of Cabin Crew di KlasJet. Coordina il lavoro dell’equipaggio di cabina, una componente decisiva nell’esperienza di un volo charter VIP. Il suo ruolo non riguarda solo il servizio a bordo, ma anche tutto ciò che lo precede: la preparazione della cabina, la verifica del catering, la comprensione delle preferenze dei passeggeri, la gestione delle richieste individuali e la creazione di un ambiente discreto, personalizzato e coerente con gli standard dell’aviazione privata.
Quando entra in gioco l’equipaggio di cabina?
"In uno scenario last minute, uno dei primi passaggi fondamentali avviene ancora prima della preparazione fisica dell’aeromobile. L’equipaggio di cabina deve comprendere chi sarà a bordo e quali esigenze potrebbero emergere. È essenziale raccogliere quante più informazioni possibili sugli ospiti e sulle loro richieste".
Quali informazioni sono più importanti per costruire un servizio realmente personalizzato?
"Le preferenze alimentari, le allergie, le esigenze culturali, eventuali restrizioni dietetiche specifiche e tutti quegli aspetti più sottili legati alle aspettative personali di servizio. Nei voli charter VIP, le richieste relative al catering sono seconde solo alla sicurezza. Per questo devono essere definite fin dall’inizio".
Come si prepara la cabina di un jet privato prima dell’arrivo dei passeggeri?
"L’equipaggio di cabina si occupa della preparazione dell’ambiente di bordo, del controllo del catering, dell’allestimento della cabina, della verifica dei dettagli di servizio e della creazione dell’atmosfera complessiva. Il nostro focus va dal primo contatto fino allo sbarco: non si tratta solo di servire, ma di anticipare le esigenze, mantenere discrezione e adattarsi a ciascun passeggero".
Il catering sembra avere un ruolo molto importante. Perché è così centrale nell’esperienza VIP?
"Perché è uno degli elementi più immediatamente percepibili dal passeggero e deve rispondere a standard molto elevati. La qualità viene controllata al momento della ricezione, sia per quanto riguarda i prodotti sia per la presentazione. Quando lavoriamo con fornitori che non conosciamo già, effettuiamo verifiche preventive, chiediamo fotografie, chiariamo i dettagli e, in alcuni casi, visitiamo fisicamente il fornitore per controllare l’ordine".
Cosa succede se il numero dei passeggeri o le preferenze cambiano all’ultimo momento?
"In questi casi l’equipaggio deve adattarsi in modo creativo. Bisogna usare ciò che è disponibile, trovare alternative e, quando necessario, ripensare anche la presentazione del servizio. La flessibilità è fondamentale, ma l’obiettivo resta sempre lo stesso: garantire al cliente lo standard più alto possibile".
Quanto lavoro viene svolto prima che il passeggero salga a bordo?
"Moltissimo, anche se di solito resta invisibile. L’equipaggio di cabina sale a bordo normalmente tra due e quattro ore prima della partenza, in base anche alle normative sul riposo dell’equipaggio. Prima dell’arrivo dei passeggeri vengono completati i controlli di safety e security della cabina, la ricezione e l’ispezione di pasti e dessert, la preparazione dell’ambiente di servizio e la disposizione di tutti quei dettagli che compongono l’esperienza VIP".
In cosa un charter VIP è più complesso rispetto a un volo commerciale?
"La differenza non riguarda solo lo spazio a bordo o il livello dei pasti. Dal punto di vista operativo, il charter VIP è spesso più impegnativo proprio perché è costruito su misura. Le aspettative dei clienti possono variare molto e riguardare non solo il catering, ma anche l’accesso aeroportuale, la gestione dei bagagli o persino la lingua parlata dall’equipaggio. Questo richiede flessibilità, attenzione meticolosa ai dettagli e una mentalità orientata alla soluzione".
Come si coordina una macchina operativa così complessa?
"Coordinare un volo VIP è simile a dirigere un’orchestra. Ogni partecipante deve svolgere il proprio ruolo in modo impeccabile, ma è l’armonia dell’intero gruppo a creare l’eccellenza. Questo richiede comunicazione costante, proattiva e un follow-up continuo, anche con partner esterni come aeroporti, handler e autorità aeronautiche, che non sono direttamente controllati dall’operatore charter".
Qual' è, alla fine, il vero obiettivo del servizio VIP?
"Fare in modo che l’esperienza del passeggero sembri fluida, naturale e senza sforzo. Tutto ciò che accade prima dell’imbarco (dalla preparazione della cabina al controllo del catering, fino al coordinamento dei dettagli più piccoli) viene fatto proprio per questo. Nel mondo dell’aviazione VIP, il miglior servizio è quello che dà l’impressione che tutto si disponga al proprio posto da sé. In realtà, è il risultato di un lavoro molto preciso, semplicemente invisibile per scelta".
KlasJet
È una compagnia aerea charter specializzata in voli privati, corporate e VIP, parte di Avia Solutions Group. Accanto ai servizi di private aviation, opera anche nel segmento ACMI, fornendo aeromobili, equipaggi, manutenzione e assicurazione a compagnie aeree e operatori che necessitano di capacità aggiuntiva.