Una vacanza autentica, immersi nella natura di un paesaggio fiabesco
Ci sono luoghi che ti conducono con grazia ed eleganza a ritrovare la bellezza della natura, nella sua semplicità e grandiosità. Luoghi in cui si imparano ad ascoltare i silenzi, i suoni del paesaggio, le tradizioni antiche e le esperienze autentiche, quelle che restano indelebili nella memoria ben oltre la fine del viaggio.
Uno di questi è San Vigilio di Marebbe, nel cuore di una delle aree più autentiche delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Naturale dell'Umanità UNESCO, dove la montagna non è soltanto paesaggio, ma anche identità, lingua e memoria. Accanto alla forza scenografica delle vette, dei boschi e degli altipiani, si scopre infatti la cultura ladina, un patrimonio vivo che si ritrova ovunque: nell’ospitalità, nella cucina, nelle tradizioni e nel suono stesso delle caratteristiche parole. Qui la vacanza diventa così un’esperienza che va oltre la bellezza naturale di un Patrimonio Immateriale, da vivere non solo in estate e in inverno ma anche in primavera e in autunno.
Una volta arrivati a San Vigilio si nota subito come è ben preservata l’anima di un tipico paese alpino, pur essendo una località turistica vivace ed accogliente. Attorno al centro principale si trovano le piccole frazioni di Pieve di Marebbe, nucleo più antico del territorio, Longega, storica tappa di passaggio per viaggiatori e commercianti, e Rina, piccola area appartata che mantiene la propria identità. Il paese di San Vigilio si trova sul versante soleggiato del Plan de Corones, uno dei comprensori sciistici più noti dell’Alto Adige, ed è circondato dal Parco naturale di Fanes-Senes-Braies.
Nel territorio è compreso anche il paese di San Martino in Badia che aggiunge un’altra dimensione al viaggio. Antica sede giurisdizionale, è conosciuto per il Ciastel de Tor e per l’Istituto culturale ladino “Micurá de Rü”, punto di riferimento per la tutela e la diffusione della cultura ladina. Le sue frazioni raccontano paesaggi e storie diverse: Piccolino, con le residenze storiche signorili; Longiarü, riconosciuto come “villaggio degli alpinisti”; Antermoia, in posizione suggestiva verso il Passo delle Erbe. Mentre il paese di San Martino rientra nel Parco naturale Puez-Odle, uno degli scenari dolomitici più spettacolari dell’Alto Adige.
San Vigilio e San Martino si trovano, infatti, in una posizione privilegiata, tra due parchi naturali e nel contesto delle Dolomiti, una zona tra le più incontaminate dove l’attenzione per l’ambiente, la gestione responsabile del territorio offrono un turismo più consapevole e sostenibile. I due comuni, insieme, offrono oltre 650 km di sentieri escursionistici, 600 percorsi di mountain bike e sei paesi certificati secondo gli standard di sostenibilità GSTC (Global Sustainable Tourism Council).
Il comune di Marebbe, e quindi San Vigilio, è incluso nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies, che con i suoi 25.453 ettari è il secondo parco naturale dell’Alto Adige per estensione. Gran parte dell'area di San Martino in Badia appartiene invece al Parco naturale Puez-Odle. Nei suoi circa 9.400 ettari, a una quota media vicina ai 2.500 metri, si incontrano anfiteatri rocciosi, cavità, pinnacoli e forme erosive modellate dal tempo. Luoghi come il Col dala Soné sull’altopiano della Gardenaccia e il Col de Puez custodiscono resti del Giurassico e del Cretacico unici nelle Dolomiti.
Ideale per un soggiorno lungo ma anche un city break, San Vigilio di Marebbe si visita tranquillamente a piedi, passeggiando nel suo centro accogliente e raccolto intorno alla Chiesa Parrocchiale di San Vigilio che conserva l’impianto storico di un edificio di origine gotica, poi trasformato tra il 1781 e il 1782 secondo il gusto Rococò su progetto dell’architetto tedesco Franz Singer di Götzens. All’interno custodisce affreschi di Matthäus Günther, mentre della costruzione gotica originaria resta il campanile, datato 1512.
Una volta attraversata ogni caratteristica via del centro, il panorama si apre in tutta la sua bellezza tra prati verdi con mucche in libertà, aree picnic, colline e le imponenti montagne che regalano un'atmosfera da cartolina. Con una piacevole passeggiata si raggiunge l’Albergo Alpino Pederü, nel cuore della Val dai Tamersc, una delle porte naturali del Parco Naturale Fanes Senes Braies e luogo simbolo della montagna di San Vigilio, punto di partenza ideale per entrare nel paesaggio dolomitico con sentieri escursionistici che portano in cima alle vette.
Qui, nel cuore del parco, le escursioni regalano un'immersione nella natura davvero unica tra altipiani, rocce chiare, piccole cascate, pini di montagna, alberi secolari, rose e fiori alpini. Prima di partire o al ritorno, ci si ferma per una sosta al bar ristorante dell'Albergo Alpino Pederü, per bere qualcosa o gustare piatti tipici circondati dalle magnifiche vette.
Restando in paese, il contatto con la natura tra biodiversità e relax alpino è assicurata anche nella Spiaggetta Ciamaor lungo il Rio di San Vigilio che sgorga da 40 sorgenti chiamate “les fontanes”, con acqua limpida, prati, aree picnic, amache e spazi dedicati al benessere all’aria aperta. Vicino, si visita anche l’Owl Park che ospita gufi e numerose specie di rapaci.
Diverse le attività che si possono praticare all'aria aperta a San Vigilio, dalle semplici passeggiate tra verdi prati alpini, al trekking tra alpeggi, rifugi e malghe (dai piccoli dislivelli di 500 e 600 metri fino all'alta montagna dove si raggiungono 2.500 e 3.000 metri nei parchi naturali Puez-Odle e Fanes-Senes-Braies), alle arrampicate, rafting sul fiume, equitazione, bicicletta e mountain bike, lezioni di yoga ma anche l'emozionante Zipline San Vigilio, la più grande d'Europa.
Le attività sono adatte a tutti, sia ai più allenati che alle famiglie con bambini, e si possono scegliere anche quelle con guide esperte per un accompagnamento che diventa una lezione su geologia, flora e fauna. Per le famiglie è consigliata la passeggiata “Tru dles Liondes” tra natura e leggende del misterioso “Regno del Fanes”, il cui popolo si era alleato con le marmotte. Oppure una pedalata in bici tra gli antichi masi storici ladini di San Vigilio che emergono tra i pascoli e i torrenti.
Per una gita culturale fuori da San Vigilio, si può andare a scoprire il Museum Ladin Ciastel de Tor nel Castello Medievale di San Martino in Badia, sede del museo dedicato alla storia, alla lingua, al paesaggio e all’identità dei Ladini delle Dolomiti. Dopo la visita, ci si può fermare per un aperitivo al castello direttamente nel bar del museo, con vista panoramica sulle alte montagne. Si può inoltre visitare anche il Museum Ladin Ursus ladinicus, dedicato ai resti dell’orso preistorico rinvenuti nella grotta del Conturines, nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies oppure il MMM Corones in vetta al Plan de Corones, sopra San Vigilio di Marebbe.
Completano la vacanza a San Vigilio anche lo shopping tra le botteghe e i piccoli negozi del centro dove acquistare prodotti locali, artigianato landino o i calzini Le Regn de Fanes che riproducono i personaggi delle storie leggendarie dei Fanes, tipiche della cultura landina. E, naturalmente, l'esperienza sensoriale dedicata alla degustazione di piatti tipici, dal profumo di montagna.
La cucina di San Vigilio
A San Vigilio e San Martin si gusta la cucina ladina, semplice, genuina e profondamente legata alla montagna, fatta di ingredienti poveri ma saporiti, prodotti locali e ricette tramandate, perfetta per conoscere il territorio anche attraverso ciò che si mangia.
Tra i piatti tipici da scegliere ci sono i crafun (crapfen salati con ragù), le tultres (piccole pizze ripiene di ricotta e spinaci o crauti), la zuppa d’orzo (Panicia), i cancì di patate, specialità ladina simile a ravioli ripieni (bianchi o rossi), spesso serviti con burro fuso o condimenti semplici come il papavero; e l’insalata di patate dell’orto, piatto essenziale ma molto rappresentativo della cucina alpina.
Da provare anche i piatti di carne della tradizione, come la selvaggina con funghi (finferli o porcini) o il carré di maiale con le coste, preparazione rustica e ricca, adatta a chi cerca sapori autentici di montagna. Per una pausa più informale in quota, soprattutto nei rifugi, si possono assaggiare altre specialità ladine accompagnate da birra artigianale locale, come quella prodotta al rifugio Lavarella a 2.050 metri di altitudine. Da provare la degustazione di vino locale, vino di mele e le grappe per un'esperienza sensoriale alle erbe alpine e distillati da abbinare al dolce preparato con lampioni caldi e panna o gelato oppure al classico strudel.
Chi preferisce scoprire i prodotti del territorio può cercare formaggi di capra e di mucca, salumi, salsicce, speck, pane, conserve, erbe, miele, marmellate e piccole produzioni locali nei mercatini contadini, come AgriColArt. Sono prodotti semplici ma identitari, nati dai masi, dai prati, dagli allevamenti e dai boschi della zona.
Si può raggiungere San Vigilio in auto, in treno (ferrovie tedesche DB, austriache OBB da Bologna, Verona e Venezia) fino a Brunico (con cambio a Fortezza) per poi proseguire in Bus per circa 18 km con spostamenti in loco tramite Holidaypass o Sudtirol Transfer. Mentre, gli aeroporti più vicini sono quelli di Bolzano, Venezia, Treviso e Verona o Innsbruck in Austria.
Testi di Angela Trivigno
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Dove dormire a San Viglilio di Marebbe
A San Vigilio di Marebbe ci sono diversi hotel, ognuno con caratteristiche tipiche che li rendono unici. Ad esempio l'Hotel Corona che basa l'accoglienza sulla cristalloterapia, l'hotel di design AMA Stay, l’Albergo Alpino Pederü ai piedi delle montagne dove partono i sentieri escursionistici e poi anche a San Martino in Badia e le sue tipiche frazioni con soggiorni alternativi come quelli nel maso di Ostí Vedl o anche a Ciasa Linda. E non mancano anche i pernottamenti nei rifugi come quello di Fodara Vedla. Di seguito una selezione di proposte.
Hotel per stelle:
4 stelle
3 stelle
Residences, chalet e appartamenti
- Apart Residence Rautal
- Alpine Mountain Chalet
- Chalet Lumis
- Les Ciases Chalet Dolomites
- Liondes Chalets
- Villa Ortensia
- Brunico (circa 18 km)
- Bressanone (circa 45 km)
- Bolzano (circa 100 km)
- Merano (circa 115 km)
- Trento (circa 160 km)
DOVE ANDARE A SAN VIGILIO DI MAREBBE
A San Vigilio di Marebbe, in provincia di Bolzano, sono diversi i punti dove recarsi per vivere esperienze e attività autentiche che contribuiscono a rendere la vacanza ricca di emozioni e ricordi da portare nel cuore.
In questo itinerario proponiamo alcune attività da fare a San Vigilio, in cui trovare spunti per escursioni in montagna, visita a gufi e rapaci, osservazione delle stelle, yoga nella yurta, zipline a San Vigilio e scoperta di San Martino in Badia o le sue piccole frazioni come Longiarù, tra tipici antichi masi e musei.
Parco Naturale Fanes Senes Braies
Un sentiero un pò ripido ma che vale la pena percorrere per la bellezza naturalistica del paesaggio, sia durante il percorso che quando si arriva in cima, è quello che parte da San Vigilio e sale fino a 1980 metri. Si parte dal parcheggio dell’Albergo Alpino Pederü, che si trova in fondo al paese, e da qui si inizia il cammino sul sentiero escursionistico n. 7, lungo 3 km, che conduce al Rifugio Fodara Vedla.
Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 15 minuti (ma può essere anche più lungo se il passo è lento) e si può fare sia a piedi che in mountain bike. Necessari scarpe da trekking, abbigliamento da montagna, snack e bottiglia d'acqua. Durante il percorso si respira aria fresca tra pini e alberi, fiori di montagna, ruscelli, piccole cascate e si gode del silenzio intervallato dal suono delizioso del cinguettio degli uccelli.
Arrivati al Rifugio Fodara Vedla si può fare una sosta per gustare ottimi drink, vini locali e piatti tipici ma anche pernottare in un ambiente ospitale e confortevole, circondati da un panorama spettacolare. Qui in cima, con un pò di fortuna, si possono avvistare anche aquile, stambecchi, camosci e marmotte. Da qui si può poi proseguire verso la montagna Sas dla Para, sopra il rifugio Fodara Vedla a 2.460 metri, che offre una vista strepitosa fino a Cortina d’Ampezzo.
Parco dei Gufi - Owl Park San Vigilio
Il Parco dei Gufi - Owl Park San Vigilio si trova ai margini del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies e accoglie oltre 80 rapaci appartenenti a circa 30 specie diverse, tra gufi, allocchi e civette, alcune delle quali a rischio di estinzione. La struttura ospita complessivamente più di cento volatili, includendo anche uccelli rapaci e pappagalli parlanti dai colori vivaci.
A guidare la visita è Mario Kelemina, esperto conoscitore di rapaci, che racconta con passione le caratteristiche delle diverse specie: gli habitat in cui vivono, l’alimentazione, i comportamenti sociali e il ruolo fondamentale che questi animali svolgono nell’equilibrio dell’ambiente alpino.
Il parco non è dedicato solo ai rapaci. Al suo interno si incontrano anche galline, conigli e capre che si muovono liberamente, rendendo la visita piacevole anche per i bambini e le famiglie. La posizione contribuisce al fascino dell’esperienza: l’Owl Park si trova in un contesto naturale molto suggestivo, vicino a Ciamaor, la piccola area affacciata sul torrente San Vigilio. È un luogo adatto per una pausa all’aperto, un picnic in famiglia o un momento di relax presso il chiosco adiacente.
Osservazione delle stelle a San Vigilio
L’osservazione del cielo stellato è un’esperienza dedicata al silenzio, alla notte e all’immensità della volta celeste che, a San Viglilio, tra le imponenti montagne è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore.
Accompagnati dall’esperto Julian Rigo, appassionato di astronomia, ci si allontana dalle luci artificiali per immergersi nel buio profondo ed ammirare stelle, pianeti, costellazioni e galassie sopra le sagome delle Dolomiti.
Con la sua passione, Julian guida al riconoscimento degli astri visibili nel cielo, trasformando la serata in un viaggio tra scienza, natura e contemplazione. L'esperienza è davvero magica ed emozionante. Il punto di osservazione si raggiunge da San Vigilio percorrendo la Strada Val dai Tamersc per circa 11 chilometri, fino a Pederü.
Yoga nella yurta mongola
Nel parco di San Vigilio, tra l’ombra di pini, abeti e alberi di sorbo, gli insegnanti Miriam e Gabriel propongono lezioni di yoga per adulti e bambini. È un luogo fresco e silenzioso anche in estate, attraversato dal torrente e immerso in un’atmosfera naturale particolarmente adatta al relax e alla concentrazione.
Al centro del parco si trova un’autentica yurta mongola dove vengono organizzati corsi e pratiche. Qui è possibile scegliere tra lezioni di yoga, sessioni mattutine, power yoga e Yin yoga a lume di candela, in un ambiente raccolto che favorisce ascolto, equilibrio e riconnessione con sé stessi.
La yurta è stata realizzata secondo principi di sostenibilità, con materiali naturali e riciclabili e con l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile come il sole e il vento. Un piccolo tempio immerso nel verde, dove la pratica incontra la quiete del paesaggio alpino. In inverno, la yurta rimane chiusa per le basse temperature.
Zipline San Vigilio
Per chi cerca un brivido di adrenalina sospesi in aria, a San Vigilio non mancano le esperienze. Si può provare l'ebbrezza della zipline più lunga d’Europa, volando sospesi a cento metri d'altezza e scivolando su un filo d'acciaio fino a sfiorare gli ottanta chilometri orari, oppure scegliere la libertà assoluta del parapendio, decollando dalla cima del Plan de Corones per farsi cullare dalle correnti ascensionali.
La zipline di San Vigilio di Marebbe si tuffa per più di 400 metri di dislivello dal Piz de Plaies ed è l'attività giusta per chi cerca un'avventura estrema in un percorso che conta 10 tratte per un totale di 3.200 metri e il punto più alto da terra è di oltre 100 metri.
Longiarù nel comune di San Martino in Badia
Longiarü, frazione di San Martino in Badia a 1.398 metri di altitudine, si trova nel Parco Naturale Puez-Odle e conserva un carattere alpino autentico, fatto di paesaggi incontaminati, antichi masi e ritmi tranquilli. In primavera ed estate è una meta ideale per escursioni, trekking, bicicletta e arrampicata. Tra i luoghi più caratteristici c’è la Val di Morins, la Valle dei Mulini, dove un percorso di circa 1,5 chilometri conduce a otto antichi mulini lungo il torrente.
In autunno e in inverno, Longiarü offre ciaspolate, slittino, pattinaggio e attività sulla neve. Il paese si trova inoltre a pochi minuti dal comprensorio di Plan de Corones, collegato al Dolomiti Superski e agli itinerari del Sellaronda e del Giro della Grande Guerra. Una destinazione perfetta per chi cerca natura, silenzio, tradizioni ladine e attività outdoor nel cuore delle Dolomiti.
Per una sosta gourmet a Longiarü, Ciasa Linda propone piatti preparati con cura a base di prodotti del territorio, freschi e genuini, reinterpretati in chiave creativa da Alfred con l'aiuto della mamma Linda. La loro casa accogliente offre anche ospitalità per soggiorni immersi nel tranquillo e piccolo paese. La passione per la cucina di Alfred lo porta inoltre a cucinare su richiesta, a domicilio o da asporto, e apre la sua casa anche solo per la colazione, preparata con dolci e biscotti fatti in casa, uova, frutta, salumi e formaggi del territorio.
Maso di Longiarü
Nel territorio dolomitico San Vigilio/San Martin, a Longiarü, frazione di San Martino in Badia riconosciuta come Villaggio degli Alpinisti per il suo carattere autentico ed incontaminato, si trova Ostí Vedl, storico maso del Cinquecento un tempo adibito a osteria con locanda e oggi gestito da Martin che fa rivivere il sogno di suo padre Giovanni. Il suo nome ladino significa “il vecchio oste”, mentre le prime testimonianze documentarie dell’edificio risalgono al XIII-XIV secolo.
Realizzato in legno su basamento in pietra, con stalla e fienile distribuito su più livelli, è uno dei masi più antichi della zona. Il restauro ne ha preservato l’anima alpina originaria, restituendo ambienti autentici e raccolti, lontani dalla strada principale e immersi nella quiete di Longiarü e del parco naturale di Puez Odle. La struttura dispone di sette camere con bagno privato, antiche stube, cucina con forno, sala colazioni, attico dedicato al relax, cantina per degustazioni e, nel giardino esterno una piccola area benessere con vasca idromassaggio, voluta da Martin per fare osservare le stelle di notte in un contesto unico ai suoi ospiti.
Proprio nella cantina, attorno alla grande trave secolare che sostiene il maso, si possono assaporare prodotti del territorio come speck, pancetta fatta in casa, vini e specialità locali. Soggiornare in questo maso significa vivere la Val Badia con un ritmo lento e genuino, tra masi, pascoli, fienili, animali e tradizioni ladine. La struttura è aperta anche a chi non pernotta e desidera fermarsi per una colazione curata e ricca di sapori locali.
Museum Ladin Ciastel de Tor a San Martino in Badia
Il Museum Ladin Ciastel de Tor ha sede nel castello medievale di San Martino in Badia, edificio documentato dal 1230 e nato come feudo dei vescovi di Bressanone. Il museo racconta la storia, la lingua e la cultura delle comunità ladine delle Dolomiti, mettendo in relazione l’identità di questo popolo alpino con il paesaggio montano in cui si è sviluppata.
Al centro del percorso espositivo c’è la lingua ladina, una lingua neolatina derivata dal latino volgare e arricchita da influenze retiche e nordiche. Parlata ancora oggi nelle valli dolomitiche, rappresenta uno degli elementi più importanti dell’identità locale e una delle testimonianze linguistiche più antiche dell’area.
Attraverso oggetti, documenti e approfondimenti, il museo presenta le tradizioni artigiane, le usanze, le forme di vita quotidiana e le trasformazioni storiche che hanno interessato i ladini dolomitici. Il percorso mostra anche come l’ambiente naturale, con le sue valli isolate e le sue montagne, abbia contribuito alla conservazione della lingua e alla formazione di una cultura legata al territorio. Il museo, caratterizzato da un design moderno, dispone anche di un Panorama Caffè dove concedersi una pausa ed ammirare le montagne.