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Nis

La porta d’ingresso tra Oriente e Occidente
Nis, un po’ fuori dai percorsi più scontati, merita tuttavia una visita, capace di riservare grandi sorprese, perché è uno dei più importanti e attivi centri della Serbia, con un lungo e leggendario passato storico. Basti pensare che qui nel 274 nacque l’imperatore romano Costantino il Grande (famoso per avere emanato l’Editto di Milano nel 313, il primo editto di tolleranza religiosa) ed è proprio a questo esimio personaggio che è intitolato l’aeroporto, il Konstantin Veliki Aerodrom, appunto.
 
Il mito dell’imperatore peraltro aleggia ancora in città a distanza di secoli: negli scavi archeologici romani del sito di Mediana - un lussuoso complesso comprendente una villa che pare fosse il ‘buen retiro’ fuori città dell’imperatore - nelle chiese di varie confessioni da lui fatte erigere, nelle solenni celebrazioni che si tengono ogni anno il 3 giugno, giorno della sua santificazione per la Chiesa ortodossa, e infine nelle numerose immagini che lo mostrano quasi sempre assieme alla sua devota madre, la regina Elena.
 
Nis. Foto: Copyright © Sisterscom.com, Shutterstock
 
La successiva e più recente presenza turca è testimoniata dalla Fortezza di Stara Planina, del XVIII secolo, la più bella postazione turca nei Balcani, nell’omonimo parco nazionale, che oggi si presenta davvero invitante per l’estrema cura di cui è fatto oggetto. Ma la presenza turca è visibile anche nell’inquietante Cele Kula, la Torre dei Teschi, con i teschi dei vinti serbi, eretta appunto dai turchi nel 1809 come monito agli insorti.
 
Nis. Foto: Copyright © Sisterscom.com, Shutterstock
 
Oggi Niš è una città piena di vita e di fervore industriale e artistico, con vasti parchi, musei, gallerie che raccontano il suo passato. Nel centro della città si staglia l’imponente Palazzo Banovina, eretto nel 1886 come sede del Governo, oggi sede dell’Università, della Camera di Commercio, Sede di Congressi e di molte altre istituzioni. E fu proprio qui che i funzionari serbi ricevettero nel 1914 il telegramma con la dichiarazione di guerra da parte dell’Austria Ungheria contro il loro Stato, a seguito dell’assassinio dell’arciduca erede al trono Francesco Ferdinando da parte di un nazionalista serbo, fatto che dette origine alla Prima Guerra Mondiale. E memorie delle più recenti persecuzioni ai tempi della Seconda Guerra si trovano nel Campo di Concentramento di Anhaltelager oltre che nel Parco di Bubanj.
 
Nis. Foto: Copyright © Sisterscom.com, Shutterstock
 
Ben venti sono le chiese e i monasteri, tra cui la bella Cattedrale Ortodossa in stile Serbo Bizantino, la Chiesa dei SS Arcangeli Michele e Gabriele, il Monastero della Santa Madre di Dio, il Monastero di Santa Petka Iverica, tanto per citarne solo alcuni.
 
Nel corso dei secoli Niš ha ispirato poeti, scrittori, musicisti, pittori, viaggiatori, bohémiennes per i suoi monumenti unici, per la bella natura, per il vivace spirito meridionale palpabile tra la gente.
 
Collocata nel sud-est della Serbia, nella parte centrale della penisola balcanica, fin da tempi remoti la città di Nis è stata considerata la porta d’ingresso tra Oriente e Occidente, ma è stata anche oggetto d’incursioni per la sua bellezza e quella dei dintorni da parte dei popoli vicini. Il suo nome deriva da poetiche leggende: se i primi abitanti furono le tribù celtiche, queste dovettero subire assalti e distruzioni da parte dei confinanti, finché decisero di pregare i loro dei affinché fossero liberate; e gli dei inviarono a proteggerli una schiera di fate che s’insediarono sia nel fiume chiamato ‘delle fate’, in slavo Naisa sia nella città ‘delle fate’ ovvero Navissos mutato poi in lingua slava Nais.
 
 
 
 
La cucina serba
In fatto di coccole, anche la cucina serba propone piatti succulenti e insaporiti con spezie, minestre di carne, o di zucchine, spinaci, funghi, pomodori, ma il piatto nazionale è il pasulj, una minestra speziata di fagioli bianchi, assieme alla srpska gibanica, una vera leccornia costituita da pasta sfoglia ripiena di formaggio fresco.
 
E per completare la visita, occorre recarsi, a est di Niš, alle celebri acque termali di Niska Banja, note fin dall’antichità per le loro prodigiose proprietà curative, vere coccole per il corpo e lo spirito. 
 
Nis. Foto: Copyright © Sisterscom.com, Shutterstock
Dove dormire a Nis
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STELLE
 
AEROPORTO
Hotel vicino all'aeroporto
 
 
Testi di Anna Glik
Avion Tourism Magazine
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Video: www.serbia.travel
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Ente del Turismo
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Dove andare a nis
Monumenti a Nis
Nis. Foto: Copyright © Sisterscom.com, Shutterstock
FORTEZZA TURCA A NIS
La Fortezza Turca domina la città di Nis con la sua mole massiccia a forma di un poligono irregolare, con una imponente porta d’entrata, vestigia della dominazione turca che qui ebbe inizio nel 1386 per durare quasi 5 secoli. L’edificio, risalente al XVIII secolo, è dotato di un ponte che lo collega al centro cittadino. Sono da visitare le antiche prigioni e la polveriera.
Nis. Foto: Copyright © Sisterscom.com, Shutterstock
MONUMENTO CEGAR, O TORRE DEI TESCHI
Il Monumento Cegar di Nis ricorda la battaglia di Cegar del 1809, quando gli insorti serbi si ribellarono ai turchi riportando una sconfitta: il leggendario comandante Stevan Sindelic fece saltare se stesso e i suoi uomini dando fuoco alla polveriera pur di non cadere in mano al nemico. Una torre alta tre metri fu costruita in ricordo dell’eroico gesto e, in basso collocato in una nicchia, si trova il busto di quello che è considerato l’eroe nazionale. Da visitare anche la vicina Cele Kula, la torre dei teschi, con i resti dei serbi che i Turchi decapitarono in massa e che vollero conservare per monito alla popolazione.
 
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PARCO MONUMENTALE DI BUBANJ
Il Parco Monumentale di Bubanj posto sulla collina a 3 chilometri dalla città di Nis è dedicato alle 10000 vittime dei nazisti che istituirono il campo di concentramento Crveni Krst, lungo la via che immette sull’autostrada che porta a Belgrado. È in memoria di una delle più massicce esecuzioni di guerra, voluta dal capo della Gestapo Himmler. Qui si trova il singolare monumento dello scultore jugoslavo Ivan Sabolic rappresentato da tre stele con tre pugni, che simboleggiano la sofferenza dell’umanità, ma anche la dura resistenza e la recuperata libertà dopo la fine della II Guerra Mondiale.
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BANOVINA
Sul lato destro del fiume Nisava, Banovina è uno dei più belli e storici palazzi di Nis. Costruito nel 1889 in stile Neo-Rinascimentale, un tempo sede del Governo, oggi è sede dell’Università e del Centro Congressi.
 
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CATTEDRALE ORTODOSSA A NIS
La Cattedrale Ortodossa di Nis, costruita tra il 1856 e il 1872 e consacrata alla discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, è un suggestivo esempio di arte Serbo-Bizantina, con elementi del Barocco e del Rinascimento Orientale. Benedetta come chiesa dopo la liberazione dai turchi nel 1878, fu distrutta da un incendio nel 2001, ed è stata fedelmente restaurata. Vi si può ammirare una grande artistica iconostasi, il tipico scenografico elemento che separava nelle chiese ortodosse la navata centrale dal luogo dove si celebrava la messa.
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CHIESA DEL SANTO IMPERATORE COSTANTINO
E DELLA IMPERATRICE ELENA A NIS
È qui che si svolgono le funzioni celebrative il 3 giugno per l’Imperatore e sua madre Elena, Santa anche per la chiesa cattolica. A questa chiesa fanno capo anche tutti gli eventi religiosi, artistici, culturali in occasione di questa importante data per gli abitanti di Nis.
 
MONASTERO DI SANTA PETRA IVERICA
Il Monastero di Santa Petra Iverica fu fondato dai monaci del Monastero Iveron del Monte Athos, ed a questa origine deve il suo nome.
MONASTERO DELLA SANTA VERGINE
Suggestivo luogo, costruito per voto dall’esercito serbo a seguito di un miracolo: infatti quando giunse la notizia che il re Alessandro I Obrenovic si era salvato dall’annegamento nel mare di Biarritz, i fedeli militari decisero di costruire questa chiesa ai piedi della collina rocciosa Kusaca. Il complesso si compone della chiesa - che merita una visita per ammirare la seicentesca iconostasi - del monastero, dei giardini, interessante luogo unico tra tutti i monumenti della chiesa ortodossa.
 
Musei a Nis
MEDIANA
Mediana è un importante sito archeologico romano sulla riva sinistra del fiume, che copre circa 40 ettari di terreno, accanto a una delle strade più celebri e strategiche dell’antichità, la via Militaris. Un tempo luogo di villeggiatura degli imperatori e dei notabili di corte, presenta ville con portici e fontane, decorate di mosaici a motivi geometrici o con figure mitologiche. La villa principale è adorna di un magnifico peristilo (serie di colonne che delimitano un cortile). Vicino si trova il Palazzo Archeologico del Museo Nazionale, con reperti di epoca Romana, provenienti dall’antica Nis e dai suoi sobborghi:  monete, statue, sculture, affreschi, oggetti relativi al gioco d’azzardo tanto popolare all’epoca, e oggetti della vita quotidiana, oltre a una copia del ritratto di Costantino.
MUSEO NAZIONALE DI NIS - SALA ARCHEOLOGICA
La sala archeologica del Museo Nazionale Niš presenta reperti che raccontano la storia e la cultura della città. Sono conservati: denaro romano, carte militari, statue, lapidi, resti della recinzione della villa romana in Mediana, gioielli Medievali, icone di pietra e croci. La sala contiene anche opere d'arte uniche, come ad esempio una copia del ritratto dell'imperatore Costantino, la scultura di Giove sul trono e il ritratto della bizantina Teodora/Eufemia.
 
Escursioni a Nis
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STAZIONE TERMALE DI NISKA BANJA
A poche miglia da Niš vale la pena di soggiornare nella stazione termale di Niska Banja, nota fin dall’antichità per le proprietà delle sue acque, che sono un rimedio contro l’alta pressione, disturbi cardiaci, reumatismi, e dove si viene anche coccolati con massaggi rilassanti a base di cioccolato e cinnamo.
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SUVA PLANINA
Una visita a quelle che sono chiamate le Alpi del sud della Serbia, a 15 chilometri a est di Niš, ovvero Suva Planina, è capace di immergere il visitatore in una calma infinita, per la rilassante e singolare natura, che è anche considerata uno spazio di biodiversità, con numerosi tipi di piante e animali - soprattutto uccelli - che si trovano solo lì. È soprattutto un luogo consigliabile agli appassionati di alpinismo e di sport invernali.
 
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