La città oltre i soliti itinerari: alla scoperta dei quartieri storici
La città di Monaco di Baviera è una destinazione ideale per un city break, un lungo week end o una vacanza di qualche giorno. Si visita facilmente, senza stress e in pieno relax, dal suo centro compatto fino ai quartieri limitrofi, godendo di un'accoglienza tipica bavarese. Una città che gli abitanti di Monaco amano definire "la città più a nord d'Italia" sottolineando i legami con il Bel Paese: la vicinanza geografica, il clima mite addolcito dal vento di Föhn, uno stile di vita conviviale che ricorda quello mediterraneo e, non da ultimo, un'estetica architettonica in stile italiano che si riflette in palazzi, monumenti e piazze cittadine. La città si visita meglio passeggiando, lasciandosi incantare passo dopo passo dalle sue bellezze, caratterizzate da un'estetica elegante e curata.
L'itinerario consigliato a Monaco di Baviera offre un modo alternativo di visitare la città: si parte, certo, dal celebre centro storico, ma si prosegue alla scoperta dei quartieri più autentici e rappresentativi - Schlachthofviertel, Glockenbachviertel, Schwabing e Werksviertel - fino ad arrivare al Kunstareal, il quartiere dei musei, dove lasciare per un momento le strade della città ed immergersi nelle sue collezioni d'arte più prestigiose.
Durante il soggiorno si può scegliere tra la Munich Card, che comprende i trasporti pubblici e offre sconti o riduzioni per musei e attrazioni, e il Munich City Pass, che include anche l’ingresso gratuito alla maggior parte dei musei di Monaco. Entrambe le soluzioni possono comprendere metro, tram e autobus; scegliendo la validità per la zona M-6, è incluso anche il collegamento da e per l’aeroporto di Monaco (MUC).
Da tenere d'occhio alcune fermate della metro o stazione di bus e tram per ammirare un design artistico davvero particolare come le iconiche colonne blu della metro di Monaco nella stazione Münchner Freiheit, progettate dal designer tedesco Ingo Maurer o il Terminal bus e tram della stazione Münchner Freiheit, un progetto di prpm che ha vinto il premio UITP Local Rail Award nel 2012 per il design innovativo.
Centro storico e mercato Viktualienmarkt
Fondata nel 1158, Monaco di Baviera conta oggi circa 1,6 milioni di abitanti ed è la terza città della Germania per grandezza, dopo Berlino e Amburgo. Ma nonostante le sue dimensioni, il centro storico si visita con la stessa facilità e intimità di una città molto più piccola.
Il punto di partenza ideale è il Viktualienmarkt, il mercato alimentare permanente della città, attivo fin dal 1807 nel cuore del centro storico di Monaco. Tra le tipiche bancarelle si trova il meglio dei prodotti locali: verdura, frutta, formaggi, funghi, sottaceti, spezie e fiori, il tutto disposto attorno a una birreria all'aperto dove fermarsi per una pausa.
A rendere il mercato immediatamente riconoscibile contribuiscono l'Albero di Maggio (Maibaum, dipinto con i colori bianco e azzurro della Baviera e decorato con figure rappresentanti i mestieri locali e la tradizione) piantato al centro e diverse caratteristiche fontane sparse nell'area.
La storia di questo mercato è tutt'altro che scontata: agli inizi dell'Ottocento fu il re Massimiliano I Giuseppe a farlo trasferire nella corte dell'ospedale cittadino, l'Heilig-Geist-Spital, una mossa legata alla secolarizzazione dei beni ecclesiastici. Con la progressiva demolizione dell'ospedale è rimasta in piedi solo la Heilig-Geist-Kirche, Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo che si affaccia alla fine del mercato.
Fu a partire dal 1890 che il Viktualienmarkt si espanse fino alle dimensioni attuali, in parallelo alla nascita della vicina Marienplatz (1854), la piazza principale della città e cuore pulsante di ogni visita, e alla costruzione del Neues Rathaus, il Nuovo Municipio in stile neogotico completato nel 1905, che ospita nella sua torre il Glockenspiel, un carillon di 43 campane che lo rende uno dei più grandi d'Europa e una delle attrazioni più amate della città.
Ogni giorno, alle 11 e alle 12, in Marienplatz si può assistere alla danza delle sue figure dorate al ritmo della musica; da marzo a ottobre lo spettacolo si ripete anche alle 17. In Marienplatz si trova anche l'Altes Rathaus, il Vecchio Municipio in stile Gotico. Da Marienplatz, che deve il nome alla Patrona Bavariae raffigurata con una Colonna Mariana posta al suo centro, parte quasi ogni itinerario a piedi nel centro storico tutto pedonale.
Poco distante si erge la Frauenkirche, Cattedrale di Nostra Signora costruita nel XV secolo dall'architetto Jörg von Halspach in stile Gotico e divenuta il simbolo di Monaco, riconoscibile dalle sue due torri gemelle (la torre nord alta 98,57 metri e quella sud 98,45 metri) con cupole a forma di cipolla aggiunte nel 1525, che si possono ammirare da lontano quasi da ogni punto della città, definendone così lo skyline. La cattedrale, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale fu poi ricostruita con uno stile più sobrio. Vale la pena anche una sosta al Peterskirche, la Chiesa di San Pietro, la più antica di Monaco con un campanile alto 96 metri che offre una delle vedute panoramiche più belle sui tetti del centro storico.
Intorno al centro storico tante occasioni per fare shopping di prodotti tipici, artigianato, porcellana (prodotta dal 1747), abbigliamento tradizionale come il Dirndl e souvenir ma anche diversi locali, osterie, bar e ristoranti dove fermarsi per una pausa gourmet, degustando i piatti della cucina bavarese accompagnati dalla rinomata birra e la Breze. Chi cerca un assaggio della vita mondana della città può dirigersi verso l'Odeonsplatz, elegante piazza con la Feldherrnhalle (Loggia dei Marescialli) e la Theatinerkirche (Chiesa di San Gaetano) con la sua caratteristica facciata gialla.
Mentre gli amanti della natura in città non possono perdersi l'Englischer Garten, uno dei parchi urbani più grandi al mondo, dove si trova anche una delle Biergarten (giardini della birra) più frequentate e conosciute, quella alla Chinesischer Turm (Torre Cinese). Visitato il centro storico, si può partire alla scoperta dei quartieri meno noti, alternativi ed unici, che rappresentano un altro aspetto caratteristico della città.
Quartiere Schlachthofviertel:
alternativo e creativo, trendy e underground
C'è un angolo di Monaco di Baviera che sfugge alle cartoline classiche del centro storico e, proprio per questo, merita una tappa: il Schlachthofviertel, il quartiere del vecchio macello. Qui la città mostra un volto più grezzo e vivo, fatto di murales, capannoni industriali riconvertiti e un'energia creativa ed autentica che negli ultimi anni ha attirato artisti, giovani creativi e turisti.
Se cercate street art a Monaco, non serve andare lontano dal centro: basta spingersi fino qui, dove il muro coperto di graffiti legali è il più lungo e denso della città. Accanto, il polo culturale Bahnwärter Thiel (un ex casello ferroviario trasformato in spazio per eventi, musica e cultura underground) racconta bene lo spirito del posto: recupero, riuso, creatività.
Qui, come in altre parti del mondo, le grandi attività commerciali all'ingrosso (macellerie, depositi, strutture legate al commercio della carne) si stanno progressivamente spostando altrove, liberando spazi enormi nel cuore della città. Il risultato è una riqualificazione a tappe che, negli anni, ha trasformato ex magazzini in atelier, locali e spazi espositivi, cambiando pelle a un'intera area di Monaco. Geograficamente il quartiere fa parte dell'Isarvorstadt, con una piccola estensione verso Sendling, ed è un'area ancora in piena trasformazione. Curiosamente, il macello vero e proprio non ha mai chiuso: è attivo dal 1878 e riceve ancora consegne quotidiane, anche se la gran parte della produzione e della commercializzazione della carne è stata esternalizzata.
L'area del mercato all'ingrosso è conosciuta come Märkte München (Mercati di Monaco). Oltre a quel che rimane della tradizione della macelleria, qui si trova un mercato all'ingrosso completo: carne, verdura, pesce, salumi e fiori, più la fornitura di attrezzature per la ristorazione cittadina. Non è un mercato aperto al pubblico come lo intendiamo di solito, ma chi ama cucinare può comunque fare acquisti di qualità al Frischeparadies, un vero paradiso per chi cerca ingredienti gourmet. Inoltre, i locali intorno al mercato servono piatti eccellenti sia durante che dopo lo shopping, sfruttando proprio la vicinanza alle materie prime più fresche della città.
La vera specialità del quartiere si mangia a colazione. Le Weißwürste (salsicce bianche bavaresi) trovano qui alcuni dei loro interpreti migliori. Ogni mattina, la locanda gestita da Wallner le serve fresche di produzione: il nome ufficiale del locale è Gaststätte am Großmarkt (sulle mappe compare a Untersendling, al confine dello Schlachthofviertel). Poco distante, in Schmellerstraße, vale la pena fare una sosta per degustare piatti tipici in stile bavarese. E, naturalmente, non manca la birra locale come la craft beer e altre birre artigianali tipiche del quartiere.
Vista da lontano, sembra arrugginita e fuori contesto. Ma l'Alte Utting è in realtà uno degli angoli più sorprendenti di Monaco: un ex battello turistico, che per decenni ha solcato le acque dell'Ammersee (lago dell'Alta Algovia, terzo in ordine di grandezza della Baviera, a circa 35 km da Monaco di Baviera), oggi issato sopra un ponte ferroviario dismesso, è stato trasformato in un locale dove ci si può sedere, bere qualcosa, mangiare e anche fare festa fino a tarda sera.
È uno di quei posti che raccontano bene lo spirito di Monaco fuori dai circuiti turistici classici: irriverente, un po' punk, capace di reinventare un relitto industriale in un punto di ritrovo. La prospettiva da lassù è insolita quanto il concetto stesso del locale e, nelle giornate estive, con i tavoli all'aperto sul ponte offre un'esperienza che vale assolutamente la tappa.
Da questa posizione rialzata, lo sguardo cade dritto sul Volkstheater, il nuovo teatro che si è imposto come uno degli edifici più spettacolari del quartiere: un'accoppiata perfetta per chi vuole vedere una Monaco diversa, sospesa tra archeologia industriale e architettura contemporanea.
Il Volkstheater è l'edificio che sta ridisegnando lo skyline di questa parte di Monaco. Non è solo il nuovo teatro cittadino: è un vero e proprio manifesto architettonico. Il tratto più curioso è il muro esterno, rivestito in mattoni, una scelta che richiama il vecchio deposito di legname che sorgeva proprio in quel punto fino a pochi decenni fa. Chi passeggia in zona può ancora percepire quella memoria industriale, oggi reinterpretata in chiave contemporanea. Cattura lo sguardo anche una torre bianca, massiccia e sporgente dal centro dell'edificio, un punto di riferimento visivo per chi arriva da questa parte della città, motivo in più per allungare la passeggiata fino a qui durante una vacanza a Monaco.
Quartiere Glockenbachviertel: trendy e inclusivo
Gärtnerplatz e Glockenbach sono l'anima trendy ed inclusiva di Monaco di Baviera. Qui si trovano ristoranti che hanno fatto la storia della scena gastronomica cittadina, corti interne silenziose che si nascondono dietro le facciate, negozi arredati con uno stile minimal e ben curato, shop di antiquariato, boutique degli anni '50 e '60 e piccoli laboratori artigiani: ed è proprio questo mix inaspettato a dare fascino a Gärtnerplatz e al quartiere di Glockenbach, due zone che meritano ben più di una semplice passeggiata di passaggio.
Tra la città vecchia e il fiume Isar, questi due quartieri vengono spesso citati come un tutto unico, ma in realtà hanno identità distinte e complementari. Gärtnerplatz si sviluppa a est mentre Glockenbach si estende verso ovest, entrambi separati dalla Fraunhoferstrasse. I loro nomi raccontano già una storia: il primo omaggia Friedrich von Gärtner, l'architetto di corte di Ludovico I di Baviera, il secondo prende il nome da un torrente (Glockenbach) che oggi scorre ancora, ma sottoterra, invisibile a chi cammina sopra di esso.
Al centro di tutto c'è il Staatstheater am Gärtnerplatz, storico teatro dedicato a operetta e musical, che domina la piazza con la sua presenza scenica. Attorno, un anello di edifici si sviluppa con una coerenza architettonica sorprendente: stessa altezza (dai tre ai quattro piani), stessa armonia cromatica, tutte declinazioni di rosso che i residenti chiamano il "rosso di Gärtnerplatz", un piccolo vanto identitario per chi vive qui.
A Gärtnerplatz la forma particolare del basamento circolare, le aiuole curate e la fontana centrale creano un'atmosfera quasi sospesa nel cuore della città, un invito naturale a sedersi, rallentare il passo e godersi qualche minuto di pausa.
Di giorno, la piazza è animata da caffetterie, piccoli negozi specializzati e botteghe alimentari; con l'arrivo della sera, il ritmo cambia e il testimone passa agli spettatori del teatro, che riempiono i locali prima e dopo lo spettacolo.
Lo spirito di Gärtnerplatz e Glockenbach si manifesta nell'accoglienza: qui convivono single e famiglie con bambini, anziani e giovani, eterosessuali e omosessuali, in un equilibrio naturale. D'estate, in particolare, Gärtnerplatz diventa il luogo ideale per un giro con gli amici o per un aperitivo.
Sia Gärtnerplatz che Glockenbach sono noti come i quartieri della vita notturna dove il relax è vissuto con stile soprattutto intorno alla Müllerstrasse che accoglie la vita della comunità LGBTIQ di Monaco: bar di culto, pub e locali alla moda ne fanno un polo d'attrazione per chi cerca un'uscita fuori dagli schemi.
La notorietà del posto è ormai leggenda. Non è un caso che proprio qui Freddie Mercury, frontman dei Queen, negli anni Ottanta abbia vissuto una delle stagioni più libere della sua vita, tra locali iconici: l'Old Mrs. Henderson (oggi Paradiso Tanzbar), il Deutsche Eiche o Frisco (oggi Vertigo). Fu proprio in quegli anni che si trasferì temporaneamente in un appartamento nella Hans-Sachs-Straße, nel cuore pulsante di questa Monaco notturna che ancora oggi porta i segni del suo passaggio.
Il Quartiere di Schwabing dall'aria bohémien
C'è stato un tempo, attorno al 1900, in cui Schwabing non era semplicemente un quartiere di Monaco, ma rappresentava un vero e proprio modo di essere. Un'epoca d'oro in cui artisti, scrittori e intellettuali arrivarono qui, richiamati dall'università e dall'accademia d'arte, trasformando queste strade in un laboratorio culturale vivace d'Europa.
Il quartiere ha vissuto la sua epoca d'oro artistica fino alla prima guerra mondiale, per poi attraversare la resistenza al nazismo (ricordata dal Memoriale della Rosa Bianca all'università e dall'installazione luminosa in Georg-Elser-Platz, che si accende ogni sera alle 21:20), la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale e una rinascita con case ristrutturate in stile Liberty e come cuore della vita notturna e del cabaret cittadino, con locali storici ancora attivi come la Munich Lach - und Schiessgesellschaft.
Oggi è la meta ideale per chi cerca una Monaco diversa dal centro storico: si può curiosare tra librerie e negozi di fiori o di antiquariato, bere la vodka di Monaco (con il ritratto del 'Monaco Franze' sull’etichetta) o un cocktail sulla Occamstrasse, passeggiare fino alla Wedekind-Platz o provare il gelato al Weißwurst (salsiccia bianca) in Amalienstrasse.
Ma anche rigenerarsi nel verde dell’Englischer Garten (Giardino Inglese), uno dei parchi urbani più grandi al mondo. Un'ultima tappa d'obbligo è l'Alter Simpl, storico locale bohémien di inizio Novecento, ancora oggi aperto e frequentato.
Passeggiando oggi tra le strade di Schwabing, tra caffetterie e bar intorno all'università, capita ancora di imbattersi in personaggi che hanno fatto la storia culturale tedesca. In questo quartiere hanno dimorato la regista Doris Doerrie, gli scrittori Patrick Süskind e Hans Magnus Enzensberger e pensatori liberi e idealisti, come Rainer Langhans, fondatore della comune "Kommune-1" e figura simbolo del movimento "Alt-68".
Agli inizi del XX secolo, Schwabing fu la casa di scrittori dallo sguardo critico come Erich Mühsam, Stefan George e Frank Wedekind, che qui vissero e lavorarono per anni. Non a caso, fu proprio in questo terreno fertile che nacque e crebbe il movimento artistico d'avanguardia del "Blaue Reiter" (il Cavaliere Azzurro), una delle correnti più influenti dell'espressionismo europeo.
Il pittore Paul Klee amava organizzare festival dedicati agli artisti nel suo ex Castello di Suresnes nella Werneckstrasse, dove aveva anche il proprio studio. Poco distante, nella Ainmillerstrasse, vissero altre figure di spicco della scena artistica: la coppia formata dalla pittrice Gabriele Münter e da Wassily Kandinsky che dipinse qui il suo primo quadro astratto, insieme al poeta Rainer Maria Rilke e alla zoologa Marianne Plehn, un concentrato di genio creativo racchiuso in poche strade.
Chi vuole ancora oggi respirare quell'atmosfera può farlo al Museo Lenbachhaus, che custodisce la più grande collezione al mondo di opere del movimento "Blaue Reiter", oltre a numerosi dipinti di Wassily Kandinsky. Una collezione preziosa che esiste grazie a Gabriele Münter, membro dell'associazione degli artisti, che decise di donare parte del proprio patrimonio artistico alla città che per anni era stata la sua casa creativa.
Il Quartiere Werksviertel
Una delle aree urbane più dinamiche di Monaco si trova nel quartiere intorno all’Ostbahnhof, l’ex Stazione Est. Un tempo zona industriale e poi grande distretto della vita notturna, il quartiere Werksviertel-Mitte oggi si propone come nuovo quartiere creativo, culturale e residenziale. Alle spalle della Stazione Est, container colorati, vecchi vagoni, atelier, piccoli negozi, bar e spazi informali raccontano ancora l’anima sperimentale del luogo. Ci si ferma su sedute ricavate da pallet, si beve un caffè, una birra o un bicchiere di vino, mentre intorno convivono famiglie, creativi, studenti e turisti curiosi di scoprire una Monaco meno convenzionale.
Il fascino del Werksviertel-Mitte nasce anche dalla sua memoria industriale. Qui un tempo si producevano prodotti alimentari Pfanni, tra purè di patate e canederli. Le rotaie inserite nel terreno, oggi usate anche per spostare grandi vasi di fiori lungo l’area, ricordano proprio quel passato produttivo.
Dopo la chiusura delle fabbriche, dalla metà degli anni Novanta il quartiere divenne un polo del divertimento con discoteche, club, locali, sale giochi e atelier. L’area divenne celebre fino ai primi anni Duemila come una delle zone della movida più grandi d’Europa.
Oggi quella stagione ha lasciato spazio a un progetto urbano di nuova generazione. Dal 2012, il piano di sviluppo del Werksviertel-Mitte punta a trasformare l’ex area industriale in un quartiere del futuro, mantenendo viva la presenza di startup, creativi e attività culturali, affiancandole a nuovi spazi residenziali, uffici, servizi e luoghi per spettacoli e musica.
Tra i progetti più importanti c’è la futura sala concerti per l’Orchestra sinfonica della radio, nuovo cuore culturale del quartiere. Intorno stanno nascendo teatri, cinema, sale per eventi e nuovi spazi dedicati alla creatività. Vicino alla stazione di München Ost, dal 2019 l’area ospita anche Umadum München, una delle più grandi ruote panoramiche mobili al mondo che permette di salire su una delle sue 27 cabine per ammirare Monaco dall’alto.
Testo di Angela Trivigno, Avion Tourism Magazine
Foto: Copyright © Avion Tourism Magazine / Sisterscom.com
Foto: Copyright © München Tourismus, crediti fotografi in didascalia.
Ente del Turismo
www.munich.travel / www.germany.travel
Partnership con Travelpayouts
Dove dormire a Monaco di Baviera
Monaco di Baviera è una città accogliente ed offre diverse possibilità di soggiorno in strutture dotate di ogni confort. Per trovare l'hotel ideale e le migliori offerte si può fare una ricerca per stelle ma anche per quartieri o luoghi d'interesse.
B&B E CASE
REGIONE / NAZIONE
Hotel nella regione e nazione
QUARTIERE ARTISTICO KUNSTAREAL
E VISITA AI MUSEI
Il Kunstareal è il cuore culturale di Monaco di Baviera, un quartiere dove l’arte non si visita soltanto nei musei, ma si respira camminando da una piazza all’altra. In pochi isolati si concentrano pinacoteche, gallerie, collezioni, università e spazi dedicati alla creatività, in un dialogo continuo tra capolavori antichi, arte moderna, design, architettura e ricerca contemporanea. Il quartiere dei musei di Monaco di Baviera è immerso anche nel vivace quartiere universitario Maxvorstradt con boutique, trattorie, osterie e caffè dove fermarsi per un sosta.
È un luogo ideale per scoprire una Monaco più colta e sorprendente, lontana dagli itinerari più prevedibili. Qui il tempo rallenta tra sale espositive, cortili, librerie e grandi edifici museali, offrendo al un percorso di scoperta attraverso secoli di bellezza, idee e sperimentazione.
La Kunstareal München riunisce oggi 18 musei e centri espositivi, oltre 40 gallerie, sei università e numerose istituzioni culturali, configurandosi come uno dei principali poli dell’arte, della cultura e della conoscenza di Monaco di Baviera.
I Musei nel quartiere Kunstareal a Monaco di Baviera
Tra i principali musei da visitare a Monaco nel quartiere di Kunstareal figurano: la Neue Pinakothek, la Pinakothek der Moderne, la Städtische Galerie im Lenbachhaus, Museum Brandhorst, Glyptothek, la Collezione Statale di Antichità Classiche (Staatliche Antikensammlung), il Centro di Documentazione NS (NS-Dokumentationszentrum) e il Museo Egizio di Monaco di Baviera (Staatliches Museum Ägyptischer Kunst).
NS-Dokumentationszentrum
Il Centro di Documentazione NS sorge nell’ex sede del partito nazionalsocialista. L'interessante mostra permanente "Monaco e il nazionalsocialismo" presenta immagini, documenti e installazioni multimediali, offrendo uno sguardo sulla storia della città e della Baviera tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.
Museo Egizio di Monaco di Baviera
Lo Staatliches Museum Ägyptischer Kunst racconta 5.000 anni di arte e cultura egizia nelle sue sale sotterranee. È l’unico museo fuori dall’Egitto dedicato solo a reperti dell’antico Egitto. La collezione comprende reperti di tutte le epoche dell’antico Egitto, fino alla cultura copta cristiana oltre a testimonianze archeologiche.