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Lamezia Terme

La città che offre cultura e benessere
Ha da poco compiuto i suoi primi cinquant’anni di vita il Comune di Lamezia Terme in provincia di Catanzaro, nato con delibera del Senato nel 1967 dalla fusione dei tre comuni calabresi di Nicastro, Sambiase e Santa Eufemia Lamezia. Tuttavia in questi pochi decenni Lamezia Terme è riuscito a imporsi alla ribalta italiana e internazionale sia per le sue strutture ricettive (tra cui uno strategico aeroporto e le rinomate terme) sia per i suoi interessanti siti archeologici.
 
Lamezia Terme - La Cattedrale
 
 
I siti archeologici
Tesori di questo tipo sono stati rinvenuti infatti nell’area dell’antica città di Terina, subcolonia di Crotone, del V secolo a. C. con la presenza di strade larghe più di sei metri e ambienti domestici coperti e scoperti, di cui alcuni adibiti ad attività artigianali. Il merito di questa intensa attività di ricerca spetta soprattutto all’attivissimo ed entusiastico Ufficio tecnico Comunale.
 
Il Castello normanno-svevo di Nicastro
Nel fermento di progetti, spicca quello denominato ‘sinus lametinus’, che mette in luce tre grandi poli archeologici: il Castello normanno-svevo di Nicastro, l’, l’area dei ‘giardini di renda’, luogo in cui sorgeva Terina.
Gli scavi del Castello hanno permesso di evidenziare l’imponente rupe rocciosa su cui fu costruito il torrione normanno-svevo secondo i dettami dell’architettura dell’epoca. E con la fronte rivolta al Castello e con la sua altezza di oltre tre metri si innalza la grande statua di Federico II di Svevia, lo ‘stupor mundi’ della sua epoca e che tanto prestigio con il suo governo dette al territorio. 
 

Nel Complesso abbaziale di S. Maria di S. Eufemia fondato da Roberto il Guiscardo nella seconda metà dell’XI secolo, nell’area di un precedente monastero bizantino, è stato individuato anche un pavimento in marmo decorato con motivi geometrici policromi del periodo normanno.

Ma tra i beni archeologici meglio conservati nel territorio lametino è il Bastione di Malta, innalzato a metà del Cinquecento per fronteggiare le continue scorrerie di saraceni che minacciavano le fiorenti attività di scambio delle città rivierasche. Fu infatti il viceré di Napoli, don Pedro da Toledo, per ordine della Corona di Spagna a imporre questo imponente rafforzamento delle difese a carico delle Comunità, tra cui si trovava appunto l’ordine gerosolimitano dell’Abbazia di Sant’Eufemia o dei Cavalieri di Malta.
 
I siti museali e naturalistici
Affiancato ai siti archeologici, Lamezia Terme offre anche un vasto panorama culturale, da godere in ogni suo aspetto, da quello prettamente museale, come il Museo Archeologico, al primo piano del Complesso abbaziale di San Domenico, il Museo Diocesano, uno dei più importanti della Calabria, la Casa del Libro Antico (con ben 2500 libri stampati dall’inizio del ‘500 nei centri italiani di Venezia, Roma, Napoli, ed europei di Lione, Anversa e Parigi) a quello naturalistico di rara bellezza, come il Giardino Botanico, con più di 1000 specie di piante, il Parco urbano di San Pietro lametino, singolare esempio di sostenibilità ambientale e di educazione all’ambiente.
Qui le varie generazioni, dai nonni ai genitori ai nipoti passano il proprio tempo in attività ludiche, educative, sportive, come fossero a casa propria. La città è ricca anche di piste ciclabili, di percorsi pedonali sul lungofiume, per dare ai propri abitanti oltre che agli ospiti una migliore qualità della vita, intesa in senso salutistico e sociale.
 
Le terme
E per quanto riguarda l’aspetto salutistico, Lamezia è nota anche per le sue antichissime Terme di Caronte, sorgenti di acque minerali sulfuree e fanghi, oggi ospitate in un moderno e attrezzato stabilimento dove si possono effettuare bagni, inalazioni e cure estetiche. Terapeutici effetti derivano infatti dalle sue acque ricche di zolfo, calcio e potassio che sgorgano dalla sorgente Caronte alla temperatura di 39 gradi.
 
La cucina tipica calabrese
La gastronomia della città non si discosta dalla cucina tipica calabrese, con i suoi sapori forti che condiscono le rinomate paste (i macaroni), le salsicce piccanti al peperoncino, o sughi al pomodoro. La Calabria è una terra di gastronomica millenaria, ricca di sapori e profumi che riflettono le varietà e l’abbondanza dei prodotti tipici locali. La Pasta rigorosamente fatta a mano, i favolosi insaccati preparati seguendo antiche ricette, le conserve di frutta e verdura, sono la testimonianza di tradizioni tramandate nel tempo. I prodotti del territorio offrono pesce delle coste, gustosi formaggi, pregiati vini DOC e IGT, gustose carni di allevamenti di razze autoctone senza dimenticare le eccellenze riconosciute in tutto il mondo come le cipolle di Tropea, dolci e saporite, la liquirizia di Rossano, il profumato e raro bergamotto, e il caciocavallo silano
 
La cipolla di Tropea
La liquirizia di Rossano Calabro
Il bergamotto
 
Dove dormire a Lamezia Terme
 
Lamezia Terme è una città accogliente ed offre diverse possibilità di soggiorno in strutture dotate di ogni confort.

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STELLE
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LUOGHI DI INTERESSE
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Testo di Anna Glik
Foto: Sisterscom.com, Shutterstock
Video: www.turiscalabria.it
Copyright © Sisterscom.com
Aggiornamento giugno 2018
 
 
 
Ente del Turismo
www.prolocolameziaterme.it 
www.comune.lamezia-terme.cz.it
www.turiscalabria.it
DOVE ANDARE
Monumenti
CASA DEL LIBRO ANTICO
Piazza Campanella - Palazzo Nicotera
Nata nel 2002, conserva e valorizza oltre 2.500 libri stampati dall’inizio del XVI secolo in vari centri italiani (Venezia, Roma e Napoli) ed europei (Lione, Anversa e Parigi) ove fiorì l’arte tipografica. Opere e frammenti di codici manoscritti greci e latini insieme a testimonianze archivistiche. Una biblioteca di conservazione e ricerca finalizzata a tutelare beni librari, archivistici e documenti legati alla memoria culturale del territorio.
STATUA DI FEDERICO II
via Garibaldi
Statua monumentale in bronzo di Federico II di Svevia realizzata dall’artista scultore lametino Maurizio Carnevali. Un’opera d’arte divenuta riferimento culturale e sociale per l’intera comunità  radicando nei cittadini il senso della memoria di una parte della città ricca di storia. Il governo imperiale di Federico II ha attribuito alla Città rilievo ed importanza, rendendola città Demaniale.
 
CHIESA DI SAN DOMENICO
Costruita tra il 1650 e il 1781 con facciata in stile Neoclassico. Al suo interno sono custoditi stucchi e dipinti barocchi. La Cattedrale del 1640 conserva i busti dei papi Marcello II e Innocenzo IX, che furono vescovi della città. All’interno si possono ammirare anche opere del ‘600.
BASTIONE DI MALTA
Uno dei beni architettonici presenti sul territorio lametino meglio conservato. La sua costruzione risale alla metà del XVI secolo per rafforzare il sistema di difesa costiera già esistente. Ha una struttura compatta, a base tronco-piramidale e soprastante torre quadrata, divisa all’interno in quattro grandi ambienti con volte a botte. All’interno un’ampia terrazza su cui insistono tre ambienti di più modeste dimensioni.
 
Musei
MUSEO DIOCESANO
Palazzo del Seminario Vescovile
Inaugurato nel 1998, al nucleo originario composto per lo più da oggetti liturgici, si sono aggiunti materiali provenienti dalle antiche diocesi di Nicastro e Martirano. La collezione esposta, una delle più importanti dei musei diocesani calabresi, è testimonianza di grande valore artistico e di pregevoli manifatture. L’allestimento è strutturato in sette sezioni. In mostra opere e oggetti realizzati da maestri locali dal XV al XX secolo.
MUSEO ARCHEOLOGICO
Complesso Monumentale del San Domenico
Di recente ristrutturazione, s’inserisce nella rete dei Musei Archeologici della Calabria per l’importanza dei reperti del territorio che custodisce e per il valore culturale di segni e testimonianze di millenni di storia della Piana di Sant’Eufemia. L’articolazione della nuova esposizione è strutturata in tre sezioni distinte: Preistoria, Età classica ed Età Medievale.

Escursioni
TERME DI CARONTE
Acque note fin dalla più remota antichità e conosciute anche dai Normanni, di cui si trovano citazioni dal 1500 sino ai nostri giorni. Le acque vengono alla luce mineralizzate dal profondo percorso sotterraneo in terreni calcari e cristallini. Temperatura di circa 39° C. dovuta all'alto gradiente geotermico della zona, alla profondità e alla velocità di risalita. Le acque trovano l'uscita in una diramazione secondaria della così detta grande faglia di Catanzaro, che và da Capo Suvero a Capo Stalettì. Le due sorgenti sono tra le più importanti della Nazione, per la bontà terapeutica.
www.termecaronte.it
GIARDINO BOTANICO
Il giardino botanico, realizzato a partire dal 1972, comprende una varietà di piante che supera le 1.000 specie. 
E' in atto un progetto con lo scopo di recuperare un'area di particolare valenza ambientale e renderla fruibile anche attraverso la creazione di strutture utili a educare i cittadini al rispetto.
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