22 settembre 2020
L’elettrica della Casa di Stoccarda in veste inedita protagonista del Taycan Tour
Un viaggio lungo la Penisola. L’elettrico incontra la leggenda: Taycan sfila per le strade d’Italia vestita delle livree che hanno fatto la storia del Motorsport Porsche
Tre Porsche Taycan dai colori sgargianti, come quelli delle più famose 917 da corsa che hanno fatto la storia del Motorsport della casa di Stoccarda, sono le protagoniste di un tour itinerante lungo tutta la Penisola. Una livrea bianca e verde che richiama il primo prototipo della 917, una rossa e bianca come quella che vinse per la prima volta la 24 Ore di Le Mans e l’ultima, rosa, come quella che passò alla storia con il soprannome di “Pink Pig”.
L’elettrico incontra la leggenda: Taycan sfila per le strade d’Italia vestita delle livree che hanno fatto la storia del Motorsport Porsche. Foto: Copyright © Porsche / Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG.
Il litorale laziale, cornice dell’evento conclusivo del torneo “Porsche On Board”, la competizione sportiva dedicata agli appassionati di kitesurf e hydrofoil, è stato la tappa inaugurale del Taycan Tour. Le vetture del Tour sono due delle tre versioni disponibili sul mercato italiano, la Taycan 4S (530 CV o 571 CV con Performance plus) e la top di gamma Taycan Turbo S (761 CV).
Livrea 917-001: la leggenda che non corse mai
La sera del 10 marzo 1969, pochi mesi dopo i primi schizzi di Hans Mezger, venne completata la prima Porsche 917 con numero di telaio 001. Mancavano solo due giorni alla conferenza stampa di presentazione delle nuove vetture sportive di Gruppo 4 al Salone di Ginevra, previsto per le ore 15:00 del 12 marzo.
Livrea 917-001, la leggenda che non corse mai. Foto: Copyright © Porsche / Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG.
Non molto tempo dopo, il 21 aprile, vennero finalmente completate le 25 unità necessarie da regolamento e la 917 ricevette la certificazione di omologazione per gareggiare. In realtà il telaio 001 non scese mai in pista.
Livrea 917 KH: la prima vittoria a Le Mans
Il 14 giugno 1970 alla 24 Ore di Le Mans Porsche mise a segno la prima di 19 vittorie in classifica generale. Dopo 4.607,81 chilometri esatti e 343 giri i piloti Hans Herrmann e Richard Attwood tagliarono per primi la linea del traguardo a bordo della Porsche 917 KH (coda corta) rossa e bianca della scuderia Porsche Salzburg con il numero di gara 23.
Livrea 917 KH, la prima vittoria a Le Mans. Foto: Copyright © Porsche / Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG.
Il secondo posto di Gérard Larrousse e Willy Kauhsen con la 917 Martini coda lunga seguiti a ruota da Rudi Lins ed Helmut Marko al volante della 908/02 rese perfetto il trionfo Porsche.
Livrea 917/20: la ‘Pink Pig’
Passata alla storia con il soprannome di ‘Pink Pig, la 917/20 occupa un posto speciale tra le varie versioni della 917. Fu costruita in un unico esemplare per partecipare alla 24 Ore di Le Mans con l’intento di combinare i vantaggi della coda lunga e corta. Da subito fu considerata una brutta auto da corsa: più tozza e meno armonica rispetto alle altre 917.
Livrea 917-20, la ‘Pink Pig’. Foto: Copyright © Porsche / Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG.
La designer di Porsche Anatole Lapine decise di renderla ancora più stravagante optando per una carrozzeria di colore rosa, suddividendo ed etichettando le parti della vettura come fossero i tagli di carne in stile macellaio. Alla 24 Ore di Le Mans del 1971 non vide mai il traguardo ma divenne una delle più famose incarnazioni della 917.
Tyacan Tour, Forte Dei Marmi. Foto: Copyright © Porsche / Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG.
*il calendario del Taycan Tour potrebbe essere soggetto a modifiche.
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