19 agosto 2026

Ryanair, inverno record con 80 milioni di posti

La Winter 2026/27 comprende 1.700 rotte in 35 Paesi e oltre 140 nuovi collegamenti

Ryanair prepara il suo più grande operativo invernale di sempre, con 80 milioni di posti nella stagione Winter 2026/27, circa 1.700 rotte in 35 Paesi e più di 140 nuovi collegamenti. L’intero programma è già disponibile per la prenotazione e punta a rafforzare city break, destinazioni invernali, mercatini di Natale, località sciistiche e mete leisure durante i mesi di minore stagionalità.

 

All’interno di questa espansione europea, l’Italia emerge come uno dei mercati su cui Ryanair continua a concentrare capacità, soprattutto negli aeroporti regionali. La compagnia ha più volte indicato il Paese tra i mercati europei più competitivi per la crescita, in particolare nelle regioni che hanno ridotto i costi di accesso o eliminato l’addizionale municipale in alcuni aeroporti.

 

Un segnale concreto arriva dalla riallocazione della capacità prevista per il prossimo inverno. Dopo aver annunciato la chiusura della base di Salonicco e una riduzione complessiva di circa 700.000 posti in Grecia, Ryanair ha comunicato che parte degli aeromobili verrà trasferita verso mercati considerati più competitivi, citando espressamente Albania, Italia regionale e Svezia.

 

Sei nuovi collegamenti tra Varsavia e l’Italia

 

Tra le novità delle destinazioni già confermate per l’inverno 2026 spicca l’espansione da Varsavia (Chopin Airport), dove Ryanair introdurrà sette nuove rotte: ben sei collegheranno direttamente la capitale polacca con aeroporti italiani.

I nuovi voli interesseranno Bari, Bologna, Catania, Napoli, Torino e Venezia, oltre alla nuova rotta Varsavia-Liverpool. 

Il network Ryanair da Chopin salirà così a 16 destinazioni e il vettore prevede una crescita del traffico superiore al 50% sullo scalo polacco.

 

Per l’Italia si tratta di collegamenti interessanti anche sul fronte del turismo incoming durante la bassa stagione, perché rendono più accessibili sei importanti destinazioni italiane da uno dei principali mercati dell’Europa centrale.

 

Gli aeroporti regionali italiani acquistano peso

 

La strategia Ryanair continua inoltre a premiare gli aeroporti italiani dove i costi operativi sono più competitivi. Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna sono state più volte indicate dalla compagnia come esempi di territori nei quali la riduzione dell’addizionale municipale ha favorito nuovi investimenti e maggiore capacità.

 

Il caso di Pescara è particolarmente significativo: dopo l’eliminazione dell’addizionale, Ryanair ha portato a due gli aeromobili basati tutto l’anno e indicato una crescita del traffico fino a oltre 1,3 milioni di passeggeri annui, circa l’80% in più rispetto al 2024.

La compagnia continua parallelamente a chiedere l’eliminazione dell’addizionale negli aeroporti italiani dove è ancora applicata, sostenendo che una riduzione generalizzata dei costi potrebbe generare ulteriori investimenti e nuove rotte.

 

Ryanair cresce anche in Polonia, Slovacchia, Albania e Marocco

 

L’Italia rientra in una strategia più ampia di spostamento della capacità verso i mercati europei considerati maggiormente favorevoli alla crescita.In Polonia, oltre all’espansione su Varsavia Chopin, Ryanair continua a rafforzare anche Varsavia Modlin. Complessivamente i due aeroporti della capitale polacca arriveranno a circa 46 rotte, mentre a Modlin saranno basati otto aeromobili.

 

Particolarmente marcata anche la crescita in Slovacchia. A Bratislava il vettore prevede per l’inverno 23 rotte, quattro delle quali nuove, e un quarto aeromobile basato. Ryanair stima una crescita del traffico del 125%, fino a oltre 2,2 milioni di passeggeri annui. Tra le nuove destinazioni figura anche Torino.

 

Continua inoltre l’espansione in Albania, dove Tirana è diventata uno dei mercati a più rapida crescita del network. La base dispone di tre aeromobili e il programma comprende 33 rotte, con numerosi collegamenti verso l’Italia, tra cui Milano, Napoli, Pescara, Trieste, Torino e Verona.

 

Molto rilevante anche il Marocco, dove Ryanair offrirà 5,3 milioni di posti durante l’inverno, il 12% in più rispetto alla stagione precedente, con 156 rotte e 17 nuovi collegamenti. La compagnia avrà 16 aeromobili basati nel Paese, rafforzando ulteriormente il Marocco come destinazione leisure invernale per il mercato europeo.

 

Meno capacità in Germania e Grecia

 

L’espansione non riguarda però tutti i mercati. Parallelamente alla crescita in Italia e in altri Paesi europei, Ryanair sta infatti riducendo l’offerta negli aeroporti dove considera più elevati tasse e costi operativi.

A Berlino, dal 24 ottobre 2026 la compagnia prevede di chiudere la propria base di sette aeromobili e di ridurre sensibilmente il programma invernale. Ryanair stima che il traffico sullo scalo possa scendere da circa 4,5 a 2,2 milioni di passeggeri nel 2027, con parte della capacità trasferita verso altri mercati europei.

 

In Grecia, oltre alla chiusura della base di Salonicco, il vettore prevede di eliminare 12 rotte e circa 700.000 posti, con una contrazione della capacità nell’ordine del 45%.

 

A cura della redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto visual: Ufficio Stampa Ryanair
 

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