28 aprile 2020

COVID-19: Intervista al Presidente degli aeroporti di Puglia Tiziano Onesti

"È necessario attivare tutte le iniziative volte a migliorare la sicurezza del viaggio in un settore, come quello del Trasporto Aereo che è globale per definizione, con regole omogenee e formalizzate in tutto il mondo."
Avion Tourism Magazine propone, durante la pandemia da Covid-19, una serie di interviste agli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali degli aeroporti italiani per capire come stanno portando avanti il lavoro in questi giorni critici di emergenza sanitaria, per dare uno spazio e una voce ai loro racconti e alle iniziative che hanno messo in campo.
E, soprattutto, per sapere quali strategie verranno adottate per rendere più sicuro il transito in aeroporto dei passeggeri e come sta evolvendo il settore del trasporto aereo.
 
AEROPORTI DI PUGLIA 
Intervista al Presidente degli Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti
 
Tiziano Onesti. Aeroporti di Puglia.
Tiziano Onesti Amministratore Delegato degli Aeroporti di Puglia. © Aeroporti di Puglia
Ci può raccontare come è cambiata la sua attività lavorativa a seguito della pandemia da Covid-19 e come si è modificato ed organizzato il lavoro nei vostri aeroporti?
 
"Ci siamo organizzati tutti in modalità smartworking; la giornata è scandita da meeting telefonici o in video che risultano molto efficienti per l’organizzazione del tempo, ma si arriva alla sera abbastanza stanchi e adrenalinici. Manca la socialità e la condivisone del gesto, di uno sguardo, di una stretta di mano... ma passerà questo periodo e arriveremo piano piano alla nostra dimensione naturale, seppur con accorgimenti e mezzi per salvaguardare la nostra salute. 
Per quanto riguarda la gestione delle infrastrutture gestite attualmente da Aeroporti di Puglia Spa, la pandemia COVID-19 ha reso necessario radicali interventi sul modello organizzativo, a partire dall’applicazione diffusa dello smartworking, ma anche sul perimetro produttivo, con la chiusura di 3 aeroporti su 4, mantenendo in completa operatività solo l’Aeroporto di Bari
 
 
Assicuriamo comunque i livelli di sicurezza e di presidio richiesti dalla normativa e dalle best practice di settore. Con il management abbiamo analizzato la catena delle attività operation coinvolgendo tutti ad ogni livello (per stimolare ulteriore sensibilità a certi temi dettati dalla pandemia), dai collaboratori ai partner, ai vettori e ai subconcessionari."
 
Quali sono le iniziative che avete portato avanti in questi giorni e con quale obiettivi?
 
"Aeroporti di Puglia ha attivato tempestivamente le azioni di concertazione con le Organizzazioni sindacali per l’accesso agli ammortizzatori sociali,    integrando le prestazioni a favore dei lavoratori, ad esempio con prestiti aziendali e l’anticipazione finanziaria dell’indennità a carico dell’INPS, ed anche favorendo l’utilizzo delle misure previste nel Contratto integrativo aziendale. Con i Partner (Compagnie aeree, Sub-concessionari commerciali) abbiamo avviato le necessarie interlocuzioni volte a salvaguardare gli investimenti effettuati e l’avviamento commerciale, adottando le misure contrattuali più idonee a superare questa temporanea crisi e poter venirne fuori in un’ottica di ripresa e sviluppo. Con gli altri stakeholder (ad esempio, i Fornitori) sono stati ridefiniti i livelli di servizio con la conseguente riduzione dei costi operativi, così come è stata data molta attenzione alla pianificazione e alla gestione della liquidità."
 
Quali misure avete adottato per garantire la sicurezza di tutti i dipendenti che lavorano negli aeroporti per Aeroporti di Puglia?
 
"Aeroporti di Puglia ha prontamente adottato i protocolli e le misure indicate dal Governo nazionale e regionale e dalle Autorità sanitarie e di vigilanza, fornendo un sostegno logistico ed operativo alle attività di controllo sanitario svolte in aeroporto. Fin dai primi giorni della pandemia, i dipendenti sono stati dotati dei necessari DPI, così come sono state avviate misure straordinarie di sanificazione degli ambienti, dei mezzi e delle attrezzature. Anche la turnazione è stata impostata in modo da tracciare facilmente i contatti e, quindi, a prevenire eventuali contagi." 
 
Dopo il lockdown, fermo restando l’applicazione dei protocolli che verranno forniti dalle autorità competenti, come pensate di poter garantire e rafforzare la sicurezza sanitaria ai passeggeri, nelle diverse aeree dei vostri aeroporti in modo che possano ritornare a viaggiare con serenità?
 
"Gli aeroporti sono sempre stati un luogo sicuro dove i passeggeri vengono controllati individualmente e dove, più che altrove, le informazioni sui passeggeri sono tracciate sia prima sia dopo il volo. Partendo da questo fondamentale presupposto, si deve intervenire rapidamente ed efficacemente per rafforzare la percezione di sicurezza, anche in termini di salubrità del passeggero. Sulle infrastrutture aeroportuali si interverrà mediante sistemi di prevenzione come il controllo all’accesso e a distanza della temperatura corporea, gli schermi di plexiglass ai banchi check-in ed ai gate di imbarco, l’impianto di diffusori di detergenti, l’utilizzo di mascherine e guanti, oltre alle già citate misure di sanificazione di tutti gli ambienti, mezzi ed attrezzature ed implementazione degli impianti di areazione. Ma gli interventi più efficaci deriveranno dal potenziamento dei servizi informatici, dall’evoluzione dei sistemi di booking, accettazione, riconoscimento biometrico, pagamenti elettronici, mediante App e tecnologie abilitanti (Blockchain, Internet of Things-IoT, Realtà Virtuale ed Aumentata, Machine Learning, ecc.). Gli aeroporti, quindi, saranno sempre più “smart” con percorsi self-service, totem e chioschi elettronici, avendo l’obiettivo di limitare il possibile contatto. In tal senso, Aeroporti di Puglia ha avviato un progetto di potenziamento dell’intero sistema informativo aeroportuale per un valore di circa 15 milioni di euro per la trasformazione digitale di tutte le procedure aeroportuali, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie di frontiera. Riteniamo comunque fondamentale che un soggetto regolatore stabilisca parametri e protocolli minimi che tutte le infrastrutture di una determinata area (Ue, IATA, ecc) devono soddisfare in modo da ospitare con il massimo grado di incolumità fisica i nostri passeggeri."
 
A seguito di questa pandemia, secondo lei quali saranno i cambiamenti sostanziali nel modo di viaggiare in Italia e nel mondo e come evolverà il settore del trasporto aereo?
 
"Come già detto, è necessario attivare tutte le iniziative volte a migliorare la sicurezza del viaggio in un settore, come quello del Trasporto Aereo che è globale per defininzione, con regole omogenee e formalizzate in tutto il mondo. L’esperienza dell’11/9/2001 con l’attentato alle Torri Gemelle ha evidenziato che l’intervento coordinato ed organizzato a livello istituzionale ed industriale, con investimenti in tecnologie, impianti ed infrastrutture, con definizione di nuove procedure e modalità di accesso alle aree aeroportuali, ha poi portato al superamento dello shock di domanda e di offerta, consentendo al trasporto aereo di riprendere il trend di crescita. In tal senso, è necessario un Piano di finanziamento pubblico di tutti gli interventi infrastrutturali e organizzativi, che dovranno essere accompagnati anche da efficaci campagne di comunicazione e da adeguate politiche di prezzo da parte delle compagnie aeree.
Le necessarie campagne di comunicazione devono determinare un effetto “booster”, ossia di accelerazione e potenziamento della promozione dei territori nei mercati fonte dei flussi turistici incoming. Negli ultimi anni, infatti, i flussi turistici sono stati sempre più determinati dalla presenza o meno del collegamento aereo diretto più che dalla destinazione stessa. Le compagnie aeree (soprattutto le Low Cost) non mettono più in concorrenza gli aeroporti, bensì i territori, essendo capaci di convogliare i flussi di «domanda generata» verso una specifica località."
 
Quale messaggio desidera inviare a tutti i passeggeri che, dopo il lockdown, riprenderanno a volare scegliendo i vostri aeroporti?
 
"Sono convinto che gli Aeroporti Pugliesi abbiano colto questa imprevista situazione come stimolo al cambiamento, orientato all’innovazione tecnologica e al miglioramento della sostenibilità ambientaleAeroporti di Puglia è tra le poche società di gestione aeroportuale in Europa che aderiscono al Global Compact dell’ONU e che mirano al rispetto sostanziale dei principi di sostenbilità. In tal senso, anche la Carta dei Diritti del Passeggero dovrà essere aggiornata tenendo conto delle nuove normative, dei nuovi standard di accessibilità degli aeroporti, di sicurezza (anche in senso sanitario) e di sempre più elevati livelli di comfort dei servizi aeroportualiAeroporti di Puglia, infatti, è stata capace di diventare un modello di riferimento in Italia come unica Rete Aeroportuale ai sensi della Direttiva UE 2009/12, proprio perché è riuscita a coniugare il ruolo di soggetto strumentale di sviluppo economico e turistico del territorio pugliese con il ruolo di concessionario di infrastrutture aeroportuali, in un contesto di controllo pubblico. In tal senso, il messaggio che desidero inviare a tutti i passeggeri che sceglieranno gli Aeroporti Pugliesi è che le infrastrutture aeroportuali di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie, che già oggi assicurano livelli elevatissimi di comfort, safety e security, sono interessate da un intenso piano di adeguamento che le renderà ancora più sicure anche dal punto di vista della salubrità degli ambienti e della prevenzione sanitaria, in un contesto territoriale come la Puglia la cui l’intera offerta ricettiva si sta adeguando ai nuovi standard al fine di garantire una esperienza di viaggio sicura, serena e sana a 360 gradi. Chiudo dicendo che la Puglia e tutto il Sud Est italiano presentano offerte turistiche, di ospitalità e di viaggio, che rappresentano soluzioni e risposte concrete e utili a coniugare il bisogno della vacanza con quello della sicurezza e dell’incolumità delle persone. Si pensi al turismo diffuso nelle masserie, tipico di questa nostra terra, che assicura un giusto e opportuno distanziamento sociale, senza però farne una barriera insormontabile dei rapporti umani. Se tutti ci atteniamo a semplici regole di attenzione, potremmo godere tutti di quelle atmosfere particolari che solo una terra dalla bellezza non affatto ovvia e scontata come questa area del nostro paese può darci."
 
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