30 aprile 2020

COVID-19: Intervista all'Amministratore delegato dell'Aeroporto di Cagliari Renato Branca

"Gli aeroporti sono i luoghi più sicuri dal punto di vista degli assembramenti perché hanno sempre dovuto mettersi a confronto con tutta una serie di norme di sicurezza molto restrittive legate al trasporto aereo."
Avion Tourism Magazine propone, durante la pandemia da Covid-19, una serie di interviste agli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali degli aeroporti italiani per capire come stanno portando avanti il lavoro in questi giorni critici di emergenza sanitaria, per dare uno spazio e una voce ai loro racconti e alle iniziative che hanno messo in campo. E, soprattutto, per sapere quali strategie verranno adottate per rendere più sicuro il transito in aeroporto dei passeggeri e come sta evolvendo il settore del trasporto aereo.
 
 
AEROPORTO DI CAGLIARI 
Intervista a Renato Branca Amministratore Delegato dell’Aeroporto di Cagliari
 
Renato Branca Amministratore Delegato dell’Aeroporto di Cagliari. © Sogaer.
Renato Branca Amministratore Delegato dell’Aeroporto di Cagliari. © Sogaer.
 
Ci può raccontare come è cambiata la sua attività lavorativa a seguito della pandemia da Covid-19 e come si è modificato ed organizzato il lavoro nei vostri aeroporti?
 
“L'Aeroporto di Cagliari è l'unico aeroporto operativo in Sardegna ne siamo orgogliosi e, seppur a ranghi ridottissimi (con tutto quello che comporta a livello di costi) opera con 6 voli giornalieri: 4 da/per Roma e 2 da/per Milano a cui si aggiunge 1 volo merci notturno. In questo periodo abbiamo registrato un calo di passeggeri del 98% rispetto ai 230.000 registrati nel mese di aprile dello scorso anno. Nonostante ciò, questo periodo di pandemia, ci ha consentito di implementare tutta una serie di innovazioni di cui siamo molto orgogliosi." 
 
Quali sono le iniziative che avete portato avanti in questi giorni e con quale obiettivi? 
 
“Abbiamo realizzato una serie di azioni per tutelare la nostra azienda. Tenere aperto l'aeroporto e le due società del gruppo (la società di handling Sogaerdyn e la società di sicurezza Sogaer Security) in queste condizioni ha comportato, oltre al mancato fatturato, l'aggiunta di una serie di costi che non avremmo avuto se l’aeroporto fosse rimasto chiuso. Come altri aeroporti italiani, siamo stati obbligati ad aprire la cassa integrazione straordinaria della durata di 1 anno. Purtroppo ad oggi non si registra una disponibilità vera da parte degli Enti preposti ad aiutare finanziariamente le società di gestione aeroportuale."       
 
Quali misure avete adottato per garantire la sicurezza di tutti i dipendenti che lavorano in aeroporto?
 
“Abbiamo aperto delle assicurazioni per tutti i dipendenti dell'aeroporto in caso di infezione da Coronavirus sia per l’eventuale trattamento ospedaliero che per la convalescenza. Ci siamo inoltre dotati di tutti gli strumenti necessari a salvaguardare la salute dei nostri colleghi con la fornitura di mascherine, disinfettanti ed applicato sanificazioni in tutte le aree degli uffici e dell’aeroporto. Adesso stiamo installando, per un'ulteriore sicurezza, delle paratie in plexiglass ai banchi check-in per distanziare ulteriormente il passeggero dal dipendente aeroportuale."  
 
Dopo il lockdown, fermo restando l’applicazione dei protocolli che verranno forniti dalle autorità competenti, come pensate di poter garantire e rafforzare la sicurezza sanitaria ai passeggeri, nelle diverse aeree del vostro aeroporto, in modo che possano ritornare a viaggiare con serenità?
 
“Siamo molto orgogliosi di aver implementato una serie di innovazioni per primi non solo in Italia ma anche in Europa. Siamo partiti con la disinfezione delle vaschette dei bagagli a mano (quelle che i passeggeri consegnano ai varchi di sicurezza) che vengono sottoposte ad un trattamento a raggi ultravioletti. Abbiamo inserito un’apparecchiatura a raggi ultravioletti che sanifica i carrelli dei bagagli e le sedie a rotelle. La stessa macchina verrà utilizzata  anche per i bagagli da stiva. In questo modo si ha un doppio vantaggio: da una parte garantiamo al passeggero la sanificazione esterna del suo bagaglio e dall'altra, all'operatore aeroportuale, forniamo un'ulteriore salvaguardia in aggiunta ai guanti e a tutte le misure protettive previste dal protocollo di sicurezza. Un’altra cosa della quale siamo particolarmente fieri è che siamo stati il primo scalo periferico in Italia, (ovviamente tralasciando Roma e Milano), ad effettuare le sanificazioni sugli aeromobili in sosta notturna. Alitalia ha richiesto questo servizio e noi abbiamo condiviso il protocollo di sanificazione scegliendo prodotti certificati ad uso aeronautico. Ci piacerebbe implementare questa procedura anche a tutti i voli in sosta  anche se risulta più difficoltoso per via dei tempi necessari alla sanificazione, che al momento richiedono circa un paio d’ore, ma che potrebbero essere notevolmente ridotti con l'utilizzo di prodotti certificati per cui sia necessaria esclusivamente la nebulizzazione e non il passaggio a mano del disinfettante su tutto l'interno dell'aeromobile. Noi siamo stati tra i primi aeroporti in Italia a misurare la temperatura con il termoscanner ai passeggeri in arrivo in aeroporto. Per garantire il distanziamento richiesto di almeno 1 metro tra i passeggeri, stiamo implementato gli adesivi calpestabili soprattutto nei punti critici in cui si crea maggior affollamento come ai check-in, ai varchi di sicurezza, ai gate d'imbarco e alle riconsegne bagagli. Inseriremo inoltre in aeroporto dei ‘Divieto di Seduta’ tra 2 postazioni per garantire il distanziamento sociale anche durante l'attesa del volo. Il distanziamento delle sedute è una cosa gestibilissima a livello aeroportuale ma piuttosto complicata da adottare a bordo degli aerei. Con il Presidente della Regione Sardegna stiamo collaborando per garantire una "Sardegna Covid free" pensando ad una sorta di ‘passaporto sanitario per i passeggeri con la possibilità di eseguire dei test sierologici in aeroporto. Siamo ancora a livello di discussione e di valutazione della fattibilità in tempi ristretti. Il test renderebbe sicuramente più appetibile la destinazione e garantirebbe controlli al passeggero sia in arrivo che in partenza dalla Sardegna. In merito alle compagnie aeree posso dirle che riprenderebbero l'operatività il prima possibile ma stanno cercando di capire quale sarà l'evoluzione della situazione per poter ripartire al meglio. Noi abbiamo dei voli internazionali già schedulati a giugno di EurowingsRyanairVoloteaBritish Airways e tante altre compagnie. Tutto dipenderà dalla Comunità Europea che dovrà adottare delle linee guida comuni possibilmente considerando le raccomandazioni dell’EASA."
 
IFrame
 Sistemi di disinfezione delle superfici all'Aeroporto di Cagliari.
 
IFrame
 Sistemi di disinfezione delle superfici sull'aereo all'Aeroporto di Cagliari.
IFrame
 Sistemi di disinfezione delle superfici all'Aeroporto di Cagliari.
IFrame" scrolling="no" src="IFrame" width="640">
 Sistemi di disinfezione delle superfici all'Aeroporto di Cagliari.
 
 
A seguito di questa pandemia, secondo lei quali saranno i cambiamenti sostanziali nel modo di viaggiare in Italia e nel mondo e come evolverà il settore del trasporto aereo?
 
“Ho letto recentemente un comunicato della IATA che raccomandava la ripresa delle attività al più presto perché il passeggero deve rientrare in confidenza con l’uso dell’aereo. Se perde la confidenza nell’uso dell’aereo e anche la confidenza nella sicurezza in aeroporto, sia di partenza che di destinazione, siamo destinati a trascinarci molto a lungo questa crisi. Il 2020 sarà un anno orribile per il trasporto aereo, da dimenticare, ma dobbiamo porre le basi per il 2021 proprio partendo dal 2020. È quindi fondamentale sensibilizzare il passeggero con messaggi che lo tranquillizzino e che lo rendano partecipe di quella che è la vera sicurezza di tutte le operazioni che vengono effettuate sia a terra che durante il volo. Prima si avvieranno queste azioni maggiore sarà la possibilità di successo. Penso che questa situazione sarà una lunga guerra, che non finirà con la scomparsa del virus e tantomeno con la convivenza pacifica con il virus”.
 
Quale messaggio desidera inviare a tutti i passeggeri che, dopo il lockdown, riprenderanno a volare scegliendo l’Aeroporto di Cagliari?
 
“Mi sento di poter dire a tutti i passeggeri che volare è sempre il mezzo più sicuro per andare da un posto ad un altro e consente di fare delle esperienze bellissime ed indimenticabili. Gli aeroporti sono i luoghi più sicuri dal punto di vista degli assembramenti perché hanno sempre dovuto mettersi a confronto con tutta una serie di norme di sicurezza molto restrittive legate al trasporto aereo. Quindi da questo punto di vista il cliente deve essere tranquillissimo. Sarà coccolato e potrà viaggiare in assoluta sicurezza. A breve spero che passi tutto e che la gente riprenda a volare”.      
 
A cura di Angela Trivigno
Avion Tourism Magazine
Foto e video: © Sogaer Aeroporto di Cagliari
Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione. Copyright © Sisterscom.com

 
Ti potrebbe interessare:
Ti potrebbe interessare
I testi sono coperti da copyright e non possono essere copiati.
Se vuoi puoi condividere questa pagina.