Tra Potsdam e Berlino, arte e storia nei castelli prussiani
Capolavori barocchi italiani, cultura di corte e grandi restauri accompagnano il nuovo racconto di Sanssouci e Charlottenburg
Tra Potsdam e Berlino, i castelli e i giardini prussiani si preparano a una nuova stagione culturale fatta di restauri, esposizioni e riaperture. Grazie alla Fondazione dei Castelli e Giardini Prussiani di Berlino-Brandeburgo - che tutela e valorizza un patrimonio diffuso tra Berlino, Potsdam e il Brandeburgo - castelli e giardini regalano un viaggio emozionante nella storia prussiana.
Tra i protagonisti ci sono i capolavori barocchi italiani tornati visibili al Nuovo Palazzo di Sanssouci a Potsdam, una mostra dedicata all’arte dei dessert di corte al Castello di Charlottenburg di Berlino e il progetto di restauro delle Terme Romane nel Parco di Sanssouci.
Oltre al Palazzo di Charlottenburg di Berlino, tra le mete più suggestive, asoli 34 chilometri dal centro, c'è Potsdam una città legata alla storia prussiana e celebre per il Palazzo Sanssouci, il Nuovo Palazzo(Neues Palais) e il Palazzo Barberini che ricorda il Palazzo Barberini di Roma.
I capolavori italiani del Nuovo Palazzo di Sanssouci a Potsdam
Nella Galleria Superiore delNeues Palais di Potsdam, all’estremità occidentale del Parco di Sanssouci, sono esposti preziosi dipinti barocchi italiani appartenenti alla Fondazione Castelli e Giardini Prussiani di Berlino-Brandeburgo.
Le opere facevano parte dell’arredamento originale della sala e furono acquistate da Federico il Grande e inserite nella boiserie nel 1768. Per questo motivo, nel corso di oltre due secoli sono state rimosse soltanto in casi eccezionali. La galleria è rimasta chiusa per trent’anni, mentre il restauro dei dipinti e delle cornici ha richiesto più di sei anni.
Tra le opere figurano “Diogene” e “Il suicidio di Lucrezia” di Guido Reni, “Betsabea al bagno” e “Lucrezia e Tarquinio” di Artemisia Gentileschi, oltre a “Il giudizio di Paride” e “Il ratto delle Sabine” di Luca Giordano. Solo all’inizio del XX secolo si scoprì che due dei dipinti acquistati dal sovrano prussiano erano stati realizzati da Artemisia Gentileschi.
La raffinatezza del barocco italiano che aveva tanto affascinato la corte prussiana offre un viaggio nell’arte, nella storia e nella luce dell’Italia del Seicento proprio nel cuore di Potsdam.
Le Terme Romane nel Parco di Sanssouci a Potsdam
Nel Parco di Sanssouci è previsto anche il completo restauro delle Terme Romane, parte del complesso del Castello di Charlottenhof e luogo profondamente legato all’immaginario del paesaggio italiano. Il principe ereditario prussiano Federico Guglielmo IV, ispirato dal viaggio compiuto in Italia nel 1828, fece realizzare la propria residenza estiva tra il 1829 e il 1849 sulla base dei suoi progetti e dei disegni di Karl Friedrich Schinkel e Ludwig Persius. Pergolati ricoperti di vite, terrazze, architetture in stile italiano e il parco paesaggistico creato da Peter Joseph Lenné definiscono ancora oggi il carattere del complesso.
Considerate uno dei grandi capolavori classicisti di Schinkel, le Terme Romane influenzarono anche architetti del modernismo classico come Le Corbusier e Mies van der Rohe. Il complesso sarà completamente restaurato nell’ambito di un programma di investimenti statale. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine del 2028, quando il sito museale dedicato alla memoria dell’Italia potrà riaprire ai visitatori.
Il Palazzo di Charlottenburg a Berlino
Il Palazzo di Charlottenburg è una delle visite più interessanti di Berlino per chi vuole scoprire da vicino la storia della corte prussiana. Il percorso attraversa appartamenti reali, sale di rappresentanza e ambienti riccamente decorati, permettendo di vedere come vivevano e ricevevano gli Hohenzollern.
Tra gli spazi più suggestivi del Vecchio Palazzo si possono ammirare il Gabinetto delle Porcellane, la cappella e la camera da letto di Federico I, insieme a collezioni d’arte e arredi storici. La visita può essere completata con una passeggiata nei giardini del complesso, rendendo Charlottenburg una tappa adatta anche a chi vuole alternare storia, architettura e spazi verdi durante il soggiorno a Berlino.
Come da tradizione, al Castello di Charlottenburg si visita anche il tradizionale mercatino di Natale di Berlino, tra artigianato, idee regalo e atmosfere festive. Inoltre, dal 25 settembre 2027 al 9 gennaio 2028, la Nuova Ala delPalazzo di Charlottenburg ospiterà “Verzuckert”, mostra temporanea dedicata all’arte dei dessert di corte tra XVIII e XIX secolo per scoprire i dolci che accompagnavano i sontuosi banchetti reali.
A cura della Redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto: Ufficio Stampa Fondazione Castelli e Giardini Prussiani di Berlino-Brandeburgo / Ente Nazionale Germanico per il Turismo