15 ottobre 2018

Novara.“Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini“

Dal 20 ottobre 2018 al 24 febbraio 2019
L’esposizione, presso le sale del Castello di Novara, presenta 80 opere tra dipinti e sculture, appartenenti a raccolte private, di grandi maestri italiani quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Carlo Fornara, Domenico e Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini Federico Zandomeneghi e testimonia l’importanza storica del fenomeno del collezionismo nello sviluppo delle arti in Italia, dall’Unità nazionale ai primi anni del Novecento.
 
Guglielmo Ciardi, Laguna, olio su tela, 84 x 132 cm, collezione privata.
 
La storia delle arti figurative in Italia nel secondo Ottocento s’intreccia con le vicende dei raccoglitori di opere d'arte e, più in generale, del mecenatismo culturale. Dopo il 1860, s’intensifica il fenomeno del collezionismo di dipinti e sculture da parte di una sempre più ampia fascia di pubblico, composta in prevalenza da esponenti della borghesia delle imprese e dei commerci e delle professioni civili. Importanti per la diffusione anche commerciale dei dipinti e delle sculture, si rivelano le rassegne annuali promosse nelle grandi città dalle istituzioni accademiche e dalle Società Promotrici, vere e proprie vetrine che permettono di conoscere l'evoluzione dell'attività dei pittori e degli scultori, nonché momenti di confronto tra la produzione di artisti di diversa estrazione culturale, ma anche – e soprattutto - occasioni per incrementare le raccolte attraverso acquisti e assegnazioni sociali.
Sull'esempio della Francia (Goupil) e dell'Inghilterra (Dowdeswell, Colnaghi, Pisani), in questi anni nasce anche in Italia il mercato dell'arte organizzato in empori e in gallerie, come quella fondata a Milano negli anni settanta del XIX secolo dai fratelli Vittore e Alberto Grubicy - forse la più significativa sul territorio nazionale - che orienta i collezionisti nelle loro scelte e nella composizione delle loro raccolte.
 
Giovanni Fattori, Artiglieri sul Lungarno, olio su tela, 40 x 71,5 cm, collezione privata.
 
Suddivisa in otto sezioni, la mostra al Castello di Novara si apre con un accenno all’affermazione delle poetiche del vero nel loro passaggio dai temi storico-risorgimentali alla vita quotidiana del nuovo stato sabaudo, con autori quali Gerolamo Induno, Giovanni Fattori, Luigi Nono. Negli anni sessanta si assiste anche a una messa a fuoco sul paesaggio nella sua accezione naturalista con gli artisti Antonio Fontanesi, Guglielmo Ciardi Filippo Carcano ma anche a un confronto tra studio di ritratto pittorico e scultoreo che si prolunga nel tempo con le opere di Tranquillo Cremona, Vincenzo Gemito Medardo Rosso.
 
Giuseppe De Nittis, Eleganze ad Hyde Park, Londra, olio su tela, 43 x 33 cm, collezione privata.
Giuseppe De Nittis, Tra le spighe del grano, olio su tavola, 33 x 25 cm, collezione privata.
Giuseppe De Nittis, Sulla neve, olio su tela, coll. priv., 43 x 32,5 cm.
 
 
L’esposizione prende poi in esame l’assestarsi e il definirsi, nei due decenni successivi, di un gusto ufficiale che rispecchia quello della monarchia sabauda e che si confronta con i richiami da Oltralpe. È il trionfo della pittura e della scultura di genere declinate su temi ispirati alla vita pastorale e agreste con le opere di Francesco P. Michetti, Filippo Palizzi e pure a quella borghese nei suoi risvolti intimisti di Silvestro Lega, Giacomo Favretto Vittorio Corcos. Non mancano anche con affondi decorativi o folcloristici attraverso la moda dell'orientalismo con Alberto PasiniDomenico Morelli. Tra le eccellenze del genere si annoverano le esperienze degli artisti operanti a Parigi o in rapporto con la Galleria Goupil, tra cui Antonio Mancini, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi.
 
Giovanni Boldini, Berthe in giardino, olio su tavola, 41x26 cm, collezione privata.
Emilio Longoni, La piscinina, olio su tela, 126 x 71 cm, collezione privata
Silvestro Lega, Curiosità, olio su tela, 70 x 51,5 cm, collezione privata.
 
 
Nell'ultimo decennio del secolo si assiste, da un lato, all’affermazione di istanze ideologicamente impegnate verso i temi del lavoro, espressi con attento e consapevole tono di denuncia delle ingiustizie sociali, dall’altro, verso i primi segni di sensibilità nei confronti del simbolismo internazionale, a volte interpretati con enfasi allegorica di impronta decorativa. L’elaborazione di contenuti così differenti si accomuna spesso con la sperimentazione della pittura divisionista da parte dei maestri della cosiddetta prima generazione: Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Plinio Nomellini, Emilio Longoni, Vittore Grubicy.
 
Le seguenti opere sono di particolare importanza:
  • La curiosità di Silvestro Lega, caposaldo macchiaiolo della raccolta Jucker,
  • il grande paesaggio Aprile di Antonio Fontanesi, custodito per lungo tempo nella Collezione Rossello,
  • lo splendido Hyde Park di Giuseppe De Nittis, realizzato a Londra nel 1876, città nella quale, l’anno precedente, l’artista dipinse Piccadilly, quadro appartenuto al collezionista Paolo Ingegnoli e poi a Gaetano Marzotto,
  • Il pastello rosa di Giovanni Boldini, raffinatissimo ritratto di Emiliana Concha de Ossa risalente alla seconda metà degli anni ottanta,
  • il capolavoro divisionista Venduta! di Angelo Morbelli,
  • Gli emigranti di Giuseppe Pellizza da Volpedo della collezione dell’imprenditore Francesco Federico Cerruti, 
  • Petalo di rosa, toccante dipinto simbolista di Giovanni Segantini.
 
L’esposizione, curata da Sergio Rebora ed Elisabetta Staudacher, coadiuvati da un comitato scientifico composto da Luisa Martorelli, Fernando Mazzocca e Aurora Scotti Tosini, è organizzata da METS Percorsi d’arte in collaborazione con la Fondazione Castello di Novara, ATL della Provincia di Novara e Big Ciaccio Arte, col patrocinio della Comunità Europea, della Regione Piemonte, della Provincia di Novara e del Comune di Novara, con il contributo di Banco BPM (main sponsor), Esseco s.r.l., Fondazione CRT, Fondazione BPN per il territorio, Banca Aletti, Lebole Gioielli, Lottoitalia s.r.l., Comoli Ferrari & C. S.p.A., Igor s.r.l., Mirato S.p.A.
 
Informazioni
“Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini.
Novara, Castello Visconteo Sforzesco (piazza Martiri della Libertà 215).
20 ottobre 2018 - 24 febbraio 2019
Orari: martedì - domenica, 10.00-19.00. (la biglietteria chiude alle 18.00). Aperture straordinarie: 1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio 2019, 22 gennaio 2019. Chiuso 24-25-31 dicembre 2018. Per informazioni e prenotazioni: ATL della Provincia di Novara / IAT. Info: www.metsarte.com
 
Dove dormire a Novara
Hotel per stelle, suddivisi per la tipologia dei servizi offerti: da 5 a 1 stella, bed & brealfast.
 
Gli aeroporti più vicini a Novara
Aeroporto di Milano Malpensa (circa 32 Km), Aeroporto di Milano Linate (circa 69 Km), Aeroporto di Milano Bergamo (circa 94 Km), Aeroporto di Torino (circa 103 Km).
 
 
Testo a cura di Nicolò Villa
Copyright © Sisterscom.com
Fonte e Immagini: © Ufficio Stampa Mostra; METS Percorsi d’arte.
Visual: © Giovanni Boldini, Il cappellino nuovo (Lina Cavalieri), olio su tavola, 27 x 33 cm, collezione privata.
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