A Roma: "Hokusai. Il grande maestro dell'arte giapponese"
Dal 27 marzo 2026 Palazzo Bonaparte a Roma apre le porte a una mostra destinata a diventare uno degli appuntamenti culturali più importanti della stagione: la più grande esposizione mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai, il celebre maestro giapponese autore di immagini entrate nell’immaginario collettivo mondiale come La Grande Onda di Kanagawa e le Trentasei vedute del Monte Fuji.
Prodotta e organizzata da Arthemisia, la mostra riunisce oltre 200 opere provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia, esposte per la prima volta in Italia in una grande monografica dedicata all’artista. Il percorso accompagna il visitatore attraverso l’intera parabola creativa di Hokusai, restituendo la forza di un linguaggio visivo che ha attraversato i secoli e influenzato in modo decisivo anche l’arte occidentale.
L’esposizione racconta il cuore della cultura del periodo Edo e del cosiddetto “Mondo fluttuante”, l’Ukiyo-e, di cui Hokusai è stato uno dei protagonisti assoluti. Nelle sue stampe la natura, il paesaggio, l’acqua, il Monte Fuji e la vita quotidiana del Giappone si trasformano in visioni di straordinaria potenza, dove rigore compositivo e libertà immaginativa convivono in perfetto equilibrio.
Tra i nuclei più affascinanti della mostra spiccano le celebri serie dedicate alla via del Tokaido, alle cascate, al Monte Fuji e naturalmente alla Grande Onda, presentata in una delle sue prime tirature. Ma il percorso mette in luce anche aspetti meno conosciuti dell’artista, come il suo humour, la leggerezza del tratto, la continua sperimentazione e la capacità di reinventarsi nel corso della vita attraverso nomi d’arte diversi e nuove fasi di ricerca.
Accanto ai capolavori di Hokusai, il pubblico potrà scoprire anche oltre 180 pezzi tra libri rari e preziosi oggetti giapponesi, tra cui laccature, smalti, accessori da viaggio, armature, elmi, spade, strumenti musicali e costumi tradizionali. Un insieme che amplia lo sguardo oltre la pittura e la xilografia, trasformando la visita in un’immersione più ampia nella cultura giapponese dell’Ottocento.
La mostra si arricchisce inoltre di un focus dedicato alle fotografie di Felice Beato, tra i primi a documentare il Giappone aperto all’Occidente, e di un percorso didattico pensato per accompagnare il visitatore alla scoperta delle tecniche artistiche di Hokusai e dei suoi allievi.
A rendere ancora più significativo l’evento è anche il suo valore simbolico: Hokusai è stato scelto come figura chiave del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Un ponte ideale tra Oriente e Occidente, capace ancora oggi di parlare a pubblici diversi e di mostrare come l’arte possa attraversare culture, epoche e sensibilità.