02 febbraio 2021

I voli Covid-tested

Sono la proposta di Aeroporti di Roma e ACI Europe per superare, in Europa, la crisi del settore dell'aviazione
A settembre 2020, Aeroporti di Roma è diventato il primo aeroporto in Europa a utilizzare i test rapidi per creare un protocollo di volo innovativo testato da Covid, a partire dai voli nazionali sulla rotta Roma - Milano in collaborazione con Alitalia. A seguito di questo caso di successo, a dicembre sono stati introdotti corridoi aerei sicuri "testati da Covid" tra gli Stati Uniti e Fiumicino, con Delta Air Lines che si è unita ad Alitalia come partner di prova.

La prova di volo Covid-tested è stata un successo clamoroso, con la minimizzazione del rischio, l'efficacia operativa e criteri di soddisfazione dei passeggeri che hanno restituito risultati eccellenti.
 
L'UNWTO ha avallato il progetto pilota di ADR, considerandolo la strategia più praticabile per riavviare il turismo e scegliendolo quindi come punto di riferimento mondiale per superare la crisi del settore dell'aviazione.
 
ADR ritiene che il Protocollo sui voli Covid-tested combina una maggiore sicurezza (passeggeri controllati al 100%) con un'efficace capacità di viaggio ed è da adottare ampiamente durante la fase di convivenza con il coronavirus, la cui durata non dovrebbe essere breve né certa, così da garantire la massima sicurezza e la massima rapidità di ripresa economica, man mano che riprenderanno progressivamente i flussi di traffico.
 
Per riattivare in sicurezza una parziale connettività aerea intercontinentale, ADR sostiene che la via europea da seguire è quella dei Covid-tested Flights e propone:
  • la Proroga del trial fino a settembre 2021, nonché l'adozione del protocollo per tutti gli aeroporti italiani in un'ottica di politica nazionale generale
  • un ampliamento della sperimentazione del trial, anche in funzione di una valutazione del rischio di nuove varianti emergenti nei Paesi ad alto rischio, con particolare riferimento a ulteriori rotte intercontinentali da attivare come voli "COVID-Tested" con doppio controllo dei passeggeri prima della partenza e dopo l'arrivo.
 
Per la natura strategica dei collegamenti aerei italiani si ritiene opportuno attivare collegamenti negli USA anche da Los Angeles, Washington DC, Boston, Miami e Dallas; fuori dagli Stati Uniti, dal Giappone (Tokyo), Brasile (San Paolo), Argentina (Buenos Aires), Emirati Arabi Uniti, Canada, Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan.
  • l'estensione delle motivazioni che consentono di entrare in Italia con voli COVID-Tested (includendo anche, quanto prima, ragioni private "non essenziali").
 
Insieme alle principali compagnie aeree, ADR sta valutando l'integrazione dei dati dei risultati dei test dei passeggeri in un "Travel Health Portal" in grado di memorizzare in modo protetto le registrazioni inserite dai passeggeri ("Dichiarazioni sanitarie") e mettere a disposizione delle Autorità modelli di certificazione richiesti dalla normativa e relativi certificati sanitari per la valutazione / convalida degli operatori sanitari.
Tale strumento sarà fondamentale nelle fasi di progressiva riduzione dei casi e contenimento della pandemia, quando i flussi aerei torneranno ad aumentare. Un "Travel Health Portal", come quello già allo studio di ADR, presenta numerosi e significativi vantaggi, tra cui:
‒ gestione efficace e sicura dei certificati di negatività prima della partenza;
‒ possibilità per le compagnie aeree, di subordinare l'imbarco alla presentazione dei relativi certificati sanitari;
‒ forte supporto per il rintracciamento dei contatti attraverso la ricerca delle autocertificazioni prodotte dai passeggeri direttamente in un unico database informatico;
Digitalizzazione, tramite QR-code, delle informazioni che i passeggeri devono fornire in aeroporto (facilità di lettura e standardizzazione).
 
Il possesso da parte dei passeggeri di un idoneo libretto di vaccinazione potrà rappresentare un fattore significativo per consentire il transito in aeroporto e l'imbarco su un aereo. Anche da questo punto di vista, la disponibilità e l'implementazione su base sperimentale di un "portale sanitario di viaggio" potrebbe essere vantaggiosa per le autorità e per la sicurezza dei viaggi aerei.
 
Nell'area aeroportuale è stata installata una struttura di circa 1.500 mq e dal 15 febbraio 2021 verrà trasformata parte dell'area dedicata alle strutture di collaudo Covid 19 drive through, situate presso il parcheggio sosta lunga di Fiumicino, in un centro vaccinale, sviluppato in partnership con Regione Lazio, Istituto Spallanzani e Croce Rossa Italiana. La struttura sarà gestita dalle Aziende Sanitarie della Regione Lazio e presidiata dal personale medico e paramedico della Croce Rossa Italiana. Sarà il primo grande centro vaccini italiano in un aeroporto con 25 posti sanitari dedicati alla vaccinazione, 20 box dedicati alle operazioni di registrazione, 10 box check-up medici, una sala di attesa per le vaccinazioni con 240 posti a sedere e circa 600 posti auto dedicati. Disponibile anche un pronto soccorso annesso.
 
A cura di Alisè Vitri
Fonte testo: Ufficio Stampa Aci Europe / Adr
Foto visual: Copyright © Sisterscom.com / mazzzur / Depositphotos
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