Wizz Air: un anno dopo la roadmap Net Zero
A un anno dalla presentazione della roadmap Flying Towards Net Zero, Wizz Air diffonde i risultati di un’indagine non rappresentativa condotta tra i passeggeri per analizzare percezioni e atteggiamenti nei confronti del trasporto aereo, del cambiamento climatico e del percorso di transizione del settore.
Il quadro che emerge conferma innanzitutto il ruolo centrale dell’aviazione nella mobilità e nell’economia. A livello globale, il comparto sostiene circa 86,5 milioni di posti di lavoro e contribuisce per circa il 3,9% al PIL mondiale, supportando turismo, commercio e sviluppo regionale. In questo scenario, la sfida resta quella di mantenere accessibile la mobilità riducendo allo stesso tempo le emissioni.
Secondo l’indagine, la percezione pubblica dell’impatto climatico dell’aviazione appare ancora disomogenea. Gli intervistati hanno stimato che il settore sia responsabile del 20,9% delle emissioni globali di CO₂, mentre le stime attuali si attestano attorno al 2,5%. Per Wizz Air, questo scarto evidenzia la necessità di una comunicazione più chiara e basata sui fatti, pur riconoscendo che le emissioni del trasporto aereo sono reali e devono essere ridotte.
Lo studio mostra anche che la domanda di volo continua a essere sostenuta da esigenze strutturali e sociali. Il 40% degli intervistati ha dichiarato di volare da tre a cinque volte l’anno, mentre il 35% vola sei volte o più. Inoltre, il 69% afferma di non aver modificato la propria frequenza di viaggio per motivi climatici. Un dato che, secondo la compagnia, riflette il peso di fattori come geografia, convenienza economica, necessità lavorative e contesto macroeconomico, ribadendo l’importanza di ridurre le emissioni senza comprimere la mobilità.
Anche la conoscenza del percorso di decarbonizzazione del settore resta limitata. Oltre il 56% degli intervistati non era a conoscenza dell’obiettivo Net Zero al 2050 dell’aviazione, e solo il 24% ha dichiarato di conoscerlo comprendendone anche le implicazioni pratiche. La familiarità con il SAF, il carburante sostenibile per l’aviazione, è ancora più bassa: il 73% degli intervistati ha dichiarato di non conoscere il concetto, nonostante l’entrata in vigore da gennaio 2025 di iniziative come ReFuelEU Aviation e del mandato SAF del Regno Unito.
Per i passeggeri, questi risultati mostrano quanto il percorso di transizione del settore sia ancora poco visibile nella sua complessità. Molti degli interventi più rilevanti – dal rinnovo della flotta all’efficienza operativa, fino alla transizione dei carburanti – non sono immediatamente percepibili durante il viaggio. Proprio per questo, Wizz Air sottolinea che una comunicazione chiara, trasparente e accessibile resta essenziale per accompagnare la trasformazione del settore.
A dodici mesi dal lancio della roadmap, la compagnia afferma di aver concentrato i propri sforzi sulle aree in cui una compagnia aerea può incidere maggiormente. Oggi il 75% della flotta Wizz Air è composto da aeromobili Airbus A320neo e A321neo, modelli di nuova generazione progettati per offrire una maggiore efficienza nei consumi rispetto agli aerei precedenti. Per la compagnia, il rinnovo della flotta continua a rappresentare uno dei pilastri principali per ridurre l’intensità delle emissioni di CO₂.
Sul fronte dei carburanti alternativi, Wizz Air dichiara di essere pienamente conforme ai requisiti applicabili sul SAF, che oggi rappresenta circa il 2% del consumo totale di carburante. La compagnia evidenzia di aver già predisposto la propria operatività per un utilizzo crescente di carburanti alternativi, man mano che aumenterà la disponibilità sul mercato. L’espansione del SAF, tuttavia, richiederà una collaborazione costante tra produttori di carburante, costruttori, aeroporti e decisori politici.
Grazie alla flotta giovane e a un modello operativo orientato all’efficienza, Wizz Air continua inoltre a collocarsi tra i vettori europei con la più bassa intensità emissiva. Negli ultimi dodici mesi, la compagnia ha registrato 50,6 grammi di CO₂ per passeggero-chilometro di ricavo.
Il lavoro sulla sostenibilità si sviluppa anche lungo la filiera. Wizz Air collabora con Gen Phoenix per l’impiego di materiali di cabina riciclati e circolari, con Geven per soluzioni di seduta leggere in grado di migliorare l’efficienza, e sostiene investimenti come Firefly Green Fuels, finalizzati ad accelerare lo sviluppo dei carburanti sostenibili per l’aviazione.
La sostenibilità è stata inoltre integrata nel rapporto con i clienti attraverso il lancio dell’iniziativa Customer First Compass, che include le considerazioni climatiche accanto a convenienza economica, affidabilità operativa ed esperienza del passeggero, in linea con l’approccio che Wizz Air dichiara di voler adottare nel comunicare con trasparenza i progressi della propria roadmap verso il Net Zero.
A un anno dal lancio di Flying Towards Net Zero, Wizz Air presenta quindi un bilancio che unisce risultati operativi, dati di percezione pubblica e una richiesta implicita al settore: per ridurre davvero le emissioni dell’aviazione, serviranno investimenti, collaborazione di filiera e una comunicazione più efficace verso chi vola.