26 aprile 2020

COVID-19: Intervista all'Amministratore Delegato dell'Aeroporto delle Marche Ing Carmine Bassetti

"Superata questa fase di emergenza, il trasporto aereo recupererà il traffico perso e riprenderà a crescere, non è possibile far a meno del trasporto aereo in un mondo ormai totalmente globalizzato"
Avion Tourism Magazine propone, durante la pandemia da Covid-19, una serie di interviste agli Amministratori Delegati e/o Direttori Generali degli aeroporti italiani per capire come stanno portando avanti il lavoro in questi giorni critici di emergenza sanitaria, per dare uno spazio e una voce ai loro racconti e alle iniziative che hanno messo in campo.
E, soprattutto, per sapere quali strategie verranno adottate per rendere più sicuro il transito in aeroporto dei passeggeri e come sta evolvendo il settore del trasporto aereo.
 
 
Aeroporto delle Marche
Intervista a Carmine Bassetti Amministratore Delegato dell'Aeroporto di Ancona
 
Ci può raccontare come è cambiata la sua attività lavorativa a seguito della pandemia da Covid-19 e come si è modificato ed organizzato il lavoro nell’Aeroporto delle Marche?
 
"Il Covid 19 ha imposto il “lockdown” di tutte le attività e di conseguenza il trasporto aereo ne ha risentito pesantemente. Lo scalo di Falconara è comunque rientrato tra i 17 aeroporti considerati strategici e non hai mai chiuso per garantire supporto per l’emergenza. Noi siamo aperti a tutti gli effetti sia per traffico passeggeri che cargo. Abbiamo comunque ridotto le presenze all’essenziale promuovendo lo smart working, la fruizione delle ferie e il ricorso alla cassa integrazione".
 
Quali sono le iniziative che avete portato avanti in questi giorni e con quale obiettivi? 
 
"Siamo aperti per garantire supporto in caso di emergenza ed i costi di questa apertura sono a carico della società. Abbiamo personale che, nonostante i rischi di contagio nel muoversi, sono sempre stati presenti, utilizzando i DPI e le accortezze prescritte, garantendo l’arrivo di voli anche con carichi sanitari che sono arrivati e sono stati gestiti dal personale addetto". 
 
Quali misure avete adottato per garantire la sicurezza di tutti i dipendenti che lavorano in aeroporto?
 
"Le misure sono quelle imposte dai Decreti emanati e dall’ENAC per tutti gli aeroporti Italiani. Siamo stati tra i primi ad aderire con l’installazione degli termo scanners e a mettere a disposizione materiali DPI richiesti. Abbiamo inoltre incrementato le attività di pulizia e stiamo effettuando delle sanificazioni straordinarie tramite prodotti idonei atomizzati in tutti gli ambienti".
 
Dopo il lockdown, fermo restando l’applicazione dei protocolli che verranno forniti dalle autorità competenti, come pensate di poter garantire e rafforzare la sicurezza sanitaria ai passeggeri, nelle diverse aeree del vostro aeroporto in modo che possano ritornare a viaggiare con serenità?
 
"Ripeto, i protocolli vengono decisi dall’ENAC in concerto con il Ministero della Sanità e sono uguali per tutti gli aeroporti Italiani. In merito alla ripartenza che noi prevediamo per giugno, con ogni probabilità ci sarà l’obbligo per tutti di indossare le mascherine e guanti e tenere le giuste distanze richieste, almeno per la durata della fase 2. Poi ci sarà il periodo in cui dovremo convivere con il virus ma evitare i contagi, rispettando le regole base che verrano imposte". 
 
A seguito di questa pandemia, secondo lei quali saranno i cambiamenti sostanziali nel modo di viaggiare in Italia e nel mondo e come evolverà il settore del trasporto aereo?
 
"Gli eventi passati (Aviaria, SARS e Torre Gemelle) che hanno impattato in modo severo sul settore del trasporto aereo hanno mostrato che il settore si è sempre ripreso con una crescita sostenuta negli anni post evento. Credo che superata questa fase di emergenza, il trasporto aereo recupererà il traffico perso e riprenderà a crescere, non è possibile far a meno del trasporto aereo in un mondo ormai totalmente globalizzato". 
 
Quale messaggio desidera inviare a tutti i passeggeri che, dopo il lockdown, riprenderanno a volare scegliendo l’Aeroporto delle Marche?
 
"Che la società nonostante il “lockdown” ha continuato a pianificare il futuro dello scalo con progetti che partiranno a breve per rendere l’aeroporto ancor più bello ed accogliente. I Marchigiani hanno bisogno di connettività e puntiamo a che siano tra i i primi a tornare a volare !". 
 
A cura di Angela Trivigno
Avion Tourism Magazine
Foto Ing Carmine Bassetti: Aeroporto delle Marche
Foto Visual: Sisterscom.com / Natali22206 / Shutterstock 
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