Piero Gilardi a Torino: al PAV la mostra “Dall’arte alla vita”
L’esposizione è la seconda tappa del ciclo monografico che il PAV dedica al proprio fondatore, dopo “Car Crash. Piero Gilardi e l’arte povera”. Se la prima mostra affrontava gli esordi e il rapporto con l’Arte Povera, questa nuova esposizione segue invece il percorso sviluppato dagli anni Settanta fino ai Duemila, quando Gilardi sposta progressivamente il centro del proprio lavoro dall’oggetto artistico alla partecipazione, allo spazio pubblico e alle comunità.
Dall’opera allo spazio pubblico
A partire dagli anni Settanta, Gilardi abbandona progressivamente l’idea dell’opera come bene destinato al mercato per dedicarsi a forme di intervento diretto nella società. Il percorso ricostruisce le esperienze avviate dal 1974 nei centri e nei consultori torinesi, dove disegno e scultura diventano strumenti di dialogo, integrazione e relazione. Tra i progetti raccontati figura anche l’atelier d’incontro del quartiere Aurora e l’esperienza del carnevale di quartiere, culminata nel 1980 in una grande parata collettiva. L’arte entra così nella vita quotidiana e nelle strade, trasformandosi in un processo condiviso più che in un oggetto da contemplare.
Maschere, cortei e partecipazione
Un altro nucleo della mostra è dedicato al rapporto di Gilardi con il Collettivo La Comune e con i movimenti politici e sociali torinesi. Disegni, sculture, maschere e costumi vengono realizzati per manifestazioni e cortei, dalle mobilitazioni operaie di Fiat e Teksid alle celebrazioni del Primo Maggio, fino alle parate degli anni Duemila. Satira, performance e linguaggio plastico diventano strumenti per rendere visibili temi civili e sociali, mostrando una continuità di ricerca che attraversa diversi decenni.
Un’idea di arte che anticipa il presente
La mostra evidenzia quanto alcune intuizioni di Piero Gilardi abbiano anticipato pratiche oggi centrali nell’arte contemporanea: partecipazione, relazione con le comunità, ecologia e uso dello spazio pubblico. Il ruolo dell’artista cambia: non più solo autore di un’opera, ma anche facilitatore di processi collettivi.
Questa visione trova il proprio approdo nel PAV - Parco Arte Vivente, fondato da Gilardi a Torino nel 2008 come centro sperimentale dedicato al rapporto tra arte, natura e società.
In occasione della mostra, il percorso all’aperto ospita anche “Louise”, installazione dell’artista francese Marie Denis, in dialogo con la materia vegetale e il paesaggio del parco.
L’esposizione offre l’occasione di conoscere una parte meno nota della carriera di Gilardi, mostrando come la sua ricerca abbia progressivamente spostato il centro dell’arte dall’oggetto alle persone, dalla galleria alla strada e dalla produzione individuale alla partecipazione collettiva.