27 novembre 2022

Lotto, Romanino, Moretto e Ceruti in mostra a Brescia

I campioni della pittura a Brescia e Bergamo. Dal 21 Gennaio all'11 Giugno 2023 presso Palazzo Martinengo
“Per un anno unico e irripetibile come sarà per Brescia e Bergamo il 2023 ho ideato un'esposizione speciale e diversa rispetto alle ultime otto curate in Palazzo Martinengo. La mostra, infatti, sposando il significato profondo della Capitale Italiana della Cultura 2023, proporrà un inedito ed emozionante confronto tra i più grandi pittori attivi nelle due città durante i quasi quattro secoli di dominazione veneziana, dando così vita un vero e proprio derby artistico e culturale che proseguirà al piano nobile di Palazzo Martinengo nelle sezioni dedicate all'architettura, alla musica, alle tradizioni gastronomiche e ai due grandi papi del Novecento e al loro rapporto con l'arte e gli artisti. Percorrendo le sale del Palazzo il pubblico compirà così un emozionante viaggio ricco di opere inedite, sorprese e curiosità, il cui obiettivo è dare risalto allo straordinario patrimonio culturale che si è stratificato nel corso dei secoli a Brescia e Bergamo, nonché stimolare una nuova presa di coscienza su un capitolo fondamentale della storia dell'arte italiana, scritto dai grandi maestri della pittura attivi nelle due città, gemellate nell'anno della Capitale Italiana della Cultura”.
Il curatore Davide Dotti
 
  Alessandro Bonvicino detto Moretto, La visitazione, olio su tavola, 66 x 91 cm. Collezione privata
Alessandro Bonvicino detto Moretto, La visitazione, olio su tavola, 66 x 91 cm. Collezione privata.
 
Dal 21 gennaio all’11 giugno 2023, Palazzo Martinengo a Brescia accoglie i capolavori dei più importanti maestri dell’arte attivi tra il Cinquecento e il Settecento a Bergamo e Brescia. Per la prima volta, la mostra Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti. I campioni della pittura a Brescia e Bergamo mette in dialogo la cultura e la produzione artistica espressa dalle due città durante i quasi quattro secoli di dominazione veneziana.
 
 Girolamo Romani detto Romanino, Sansone e Dalila, olio su tela, 131 x 150 cm. Collezione privata
Girolamo Romani detto Romanino, Sansone e Dalila, olio su tela, 131 x 150 cm. Collezione privata.
 
L’esposizione, una delle più attese del programma per “Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023”, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia, del Comune di Bergamo, della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, presenta una selezione di oltre ottanta capolavori provenienti da collezioni pubbliche e private sia italiane che estere, che darà vita a un vero e proprio derby culturale e artistico.
 
 Giovan Battista Moroni, San Girolamo in lettura, olio su tela, 81 x 105 cm. Bergamo, Accademia Carrara
Giovan Battista Moroni, San Girolamo in lettura, olio su tela, 81 x 105 cm. Bergamo, Accademia Carrara.
 
I lavori dei grandi maestri bresciani del Rinascimento quali Foppa, Moretto, Romanino, Savoldo e Gambara saranno messi a confronto con i grandi maestri bergamaschi del Rinascimento quali Moroni, Palma il Vecchio, Cariani, Previtali e Lotto - che visse e lavorò per oltre dodici anni nella Città dei Mille - per comprendere come il comune substrato culturale lombardo, ravvivato dalle novità proposte dai pittori veneziani (Bellini e Tiziano in primis), abbia dato vita a linguaggi espressivi in alcuni casi similari, in altri antitetici.
 
 Antonio Cifrondi, Lo sniffatore di tabacco, olio su tela, 90 x 69 cm. Collezione privata
Antonio Cifrondi, Lo sniffatore di tabacco, olio su tela, 90 x 69 cm. Collezione privata.
 Pietro Bellotti, Socrate nello studio, olio su tela, 97 x 81 cm. Collezione privata
Pietro Bellotti, Socrate nello studio, olio su tela, 97 x 81 cm. Collezione privata.
 
 
Di estremo interesse poi l'avvicinamento di tele eseguite nel corso del quinto decennio del ‘500 da Moretto e da Moroni che, in quegli anni, si trovava a Brescia nella bottega del Bonvicino, da cui assimilò quell’intenso naturalismo che caratterizza la poetica del genio bresciano.
Lo stesso inedito ed emozionante parallelo tra gli esponenti delle due scuole pittoriche è proposto nelle sale successive dedicate al tema della “ritrattistica” - Moroni, Ceresa e Fra Galgario da un lato, Bellotti, Cifrondi e Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto dall’altro -, della “pittura barocca”, della “natura morta” - Baschenis e Bettera campioni nella Città dei Mille, Rasio e Duranti in quella della Leonessa - e della “pittura di genere” dove protagonisti saranno gli irriverenti dipinti con nani e pigmei di Bocchi e dell'allievo bergamasco Albrici, i paesaggi di Roncelli e i rustici interni di cascinali e osterie di Botti.
 
  Evaristo Baschenis, Composizione di strumenti musicali, olio su tela, 74 x 99 cm. Collezione privata
Evaristo Baschenis, Composizione di strumenti musicali, olio su tela, 74 x 99 cm. Collezione privata.
 
Il percorso espositivo prosegue poi al piano nobile della storica residenza cinquecentesca con una sorprendente “mostra nella mostra”, costituita da quattro approfondimenti dedicati a temi caratterizzanti l’identità culturale e la storia delle due città, dove s’incontreranno sculture, disegni, strumenti musicali, dipinti, cimeli storici, documenti antichi e fotografie d'epoca.
 
In particolare, verranno indagate le figure dei due papi del ‘900, il bergamasco Giovanni XXIII e il bresciano Paolo VI, e il loro rapporto con l'arte e gli artisti, da Picasso a Chagall, da Matisse a Dalí fino a Manzù; le tradizioni gastronomiche e quelle musicali tra Rinascimento e XX secolo; infine un focus particolare riservato all’avventura del grande architetto Marcello Piacentini, attivo nei primi decenni del Novecento tra Bergamo e Brescia, dove trasformò il volto urbano delle due città.
 
  Giovanni Girolamo Savoldo, Riposo nella fuga in Egitto sullo sfondo di Venezia, olio su tela, 87 x 124 cm. Collezione privata
Giovanni Girolamo Savoldo, Riposo nella fuga in Egitto sullo sfondo di Venezia, olio su tela, 87 x 124 cm. Collezione privata.
 
L’esposizione è il nuovo appuntamento espositivo dell’Associazione Amici di Palazzo Martinengo che fa seguito ai successi di pubblico e di critica ottenuti con le rassegne Il Cibo nell'Arte dal Seicento a Warhol (2015), Lo Splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell'Ottocento (2016), Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell'Ottocento (2017), Picasso, De Chirico, Morandi. Cento capolavori dalle collezioni private bresciane (2018), Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti (2019), Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini (2020-2022), visitate da oltre 300.000 persone.
 
Informazioni sulla mostra Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti. I campioni della pittura a Brescia e Bergamo
Sede: Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30). Date: 21 gennaio - 11 giugno 2023. Orari: mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 9:00 alle 17:00; sabato, domenica e festivi, dalle 10:00 alle 20:00; lunedì e martedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima. Aperture straordinarie: Pasqua (9 Aprile), Pasquetta (10 Aprile), 24 Aprile, 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Maggio, 2 Giugno. Biglietti (audioguida compresa): intero, €14,00: ridotto, €12,00. Informazioni: tel. 392-7697003; www.mostrabresciabergamo.it
 
A cura della redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto: © Ufficio Stampa Mostra Palazzo Martinengo
Foto opere: soggette a Copyright © crediti indicati sotto le foto.
 

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Brescia Brescia. Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock 
 

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