17 marzo 2021

La celebrazione di Dante Alighieri a Ravenna, Firenze e Verona

Ravenna, Firenze e Verona rendono omaggio al padre della lingua italiana Dante Alighieri
In tutta Italia e nel mondo il genio di Dante si ricorda con tante iniziative organizzate dalle istituzioni culturali, le scuole e gli studenti. Sono oltre centro le proposte in tutta Italia patrocinate dal Comitato per le celebrazioni del settecento anni dalla morte di Dante Alighieri presieduto dal Professor Ossola, quelle offerte dai musei, dagli archivi e dalle biblioteche dello Stato e dalle Città di Dante.
 
Dante ècome scrive il De Sanctis, “l’eterna geometria e l’eterna logica della creazione
 
«Le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri - dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini - chiudono un triennio di iniziative rese possibili da una legge appositamente voluta per ricordare tre grandi personalità della cultura italiana: Leonardo, Raffaello e, per l’appunto, Dante. Tutti e tre hanno avuto e continuano ad avere una enorme influenza sul pensiero contemporaneo, ma Dante è senza dubbio il più universale e trasversale, capace come è di colpire in molteplici forme l’immaginario creativo: dal teatro alla musica, dall’arte figurativa alla scrittura, dal cinema alla danza, tutte le arti hanno interpretato o reinterpretato Dante e la sua opera, come testimoniano le diverse iniziative scelte dal Comitato tra le centinaia di proposte pervenute. Importante l’impegno della RAI, con un Dantedì straordinario, e delle tre città di Ravenna Firenze e Verona, che hanno dato vita a un programma di manifestazioni di assoluto rilievo». 
 
Video: Copyright © MiC - Ministero della Cultura.
 
 
Gli eventi nelle città di Dante: Firenze, Verona e Ravenna
Firenze
Le cose tutte quante hanno ordine tra loro. A Firenze, marzo - novembre 2021
Tre azioni performative per celebrare Dante a Firenze:
  • «DanXTe», opera teatrale che utilizza la nuova forma di rappresentazione XTT (Mixed Theatre in Telepresence) interpretata dagli attori dell’Accademia Teatrale di Firenze e diretta da Pietro Bartolini in collaborazione con un team di scienziati della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa;
  • «Paradiso», spettacolo per 200 interpreti a cura di Virgilio Sieni con una performance scandita dal passo della terza cantica della Commedia, con Piazza della Signoria trasformata in una selva di corpi che gli spettatori sono chiamati ad osservare;
  • «Amor sementa in voi», azione scenica corale sul tema della natura nella Divina Commedia, per la regia di Franco Palmieri e la coreografia di Luisa Cortesi. 
 
 
Dipinti e affreschi. Le opere più rappresentative, scelte dalle Pinacoteche, dai Musei e dai luoghi della cultura, che sanciscono Dante quale protagonista della storia e del sapere italiano. Video: Copyright © MiC.
 
Ravenna
Dante. Gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio. A Ravenna, Museo d’arte della città, Chiesa di San Romualdo, 24 aprile - 4 luglio 2021.
Il 24 aprile inaugura una mostra alla chiesa di San Romualdo di Ravenna incentrata sul periodo dell’esilio del Poeta. L’intero itinerario è presentato attraverso l’esposizione di varie opere suntuarie, di sculture di Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio, di manoscritti miniati, pitture, elementi di oreficeria e preziosi tessuti, articolati all’interno di sezione dedicate alle diverse tappe dell’esilio di Dante. La mostra, curata da Massimo Medica, vede la collaborazione dei maggiori musei italiani quali gli Uffizi, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Museo Medievale di Bologna e i Musei Vaticani. 
 
Verona
Dante a Verona. Tra Dante e Shakespeare e il mito di Verona. A Verona, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti a Palazzo della Ragione, 23 aprile - 3 ottobre 2021.
La mostra valorizza il ruolo di Dante Alighieri come padre della moderna civiltà europea, il suo influsso sulle arti figurative e l’eredità culturale lasciata dal Poeta a Verona, città che fu per Dante il «primo... refugio e ‘l primo ostello» nel 1303, e dove egli beneficiò della «cortesia del gran Lombardo», Bartolomeo della Scala e poi di Cangrande della Scala, cui il Poeta fu legatissimo, tanto da dedicargli la terza cantica della Commedia. Dal fulcro espositivo presso la Galleria d'Arte Moderna a Palazzo della Ragione il percorso si articola attraverso i luoghi veronesi della vicenda di Dante tra cui: Sant’Elena, Biblioteca Capitolare, Palazzo della Ragione, Palazzo del Capitanio, Palazzo della Provincia, Palazzo della Prefettura, Piazza dei Signori, Arche Scaligere, San Fermo, Santa Eufemia, Santa Anastasia, Basilica di San Zeno. L'itinerario si conclude al Museo di Castelvecchio con la sezione espositiva Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur: 41 acqueforti e acquetinte che Michael Mazur (1935-2009) produsse ispirandosi alla prima cantica della Commedia. 
 
Le mostre nelle tre città dantesche di Ravenna, Firenze e Verona sono consultabili on line: www.700dantefirenze.it  - vivadante.itwww.danteaverona.it
 
A cura di Nicolò Villa
Fonte testo e foto: Ufficio Stampa MiC
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