27 luglio 2018

Bonalumi al Palazzo Reale di Milano

Fino al 30 settembre la prima mostra antologica di Bonalumi
Fino al 30 settembre 2018, Palazzo Reale di Milano ospita la prima antologica nella sua città di Agostino Bonalumi (1935-2013), a pochi anni dalla scomparsa, dal titolo Bonalumi 1958 - 2013, a ingresso gratuito.
 
Il progetto complessivo dedicato all’artista, curato da Marco Meneguzzo, è promosso dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, Museo del Novecento in collaborazione con l’Archivio Bonalumi, e presenta a Palazzo Reale circa 120 opere dell’artista milanese, in grado di testimoniare tutto il suo percorso creativo, dall’esordio, avvenuto a Milano, con Enrico Castellani e Piero Manzoni attorno al 1959, attraverso gli anni sessanta in contatto con i maggiori gruppi europei, sino alla recentissima riscoperta e rivalutazione internazionale.
 
Agostino Bonalumi, Rosso, 1974, 140x140 cm, Tela estroflessa e tempera vinilica.
  Agostino Bonalumi, Giallo, 1996, 200x200 cm, Tela estroflessa e tempera vinilica.
 
 
La mostra, la più completa rassegna dedicata a Bonalumi, illustra l’attività poliedrica e al contempo rigorosa di uno dei maggiori astrattisti a livello mondiale, mediante una serie di importanti lavori, molti dei quali di grandi dimensioni.
Il percorso espositivo, ordinato cronologicamente, è caratterizzato dalla presenza di tre grandi installazioni: la prima è Blu abitabile, un’opera di pittura-ambiente, realizzata per la mostra “Lo Spazio dell'Immagine” di Foligno nel 1967.
La seconda è la ricostruzione dell’opera Struttura modulare bianca  presentata per la prima volta nella sala personale alla XXXV Biennale d’Arte di Venezia del 1970, un’installazione composta da una serie di moduli che si innalzano verso l’alto, mentre la terza propone una parete di grande superficie, esposta nel 2003 all’Instituto Mathildenhöhe, Darmstadt, in Germania.
 
Agostino Bonalumi, Blu abitabile, 1967, 300x340 (16 pannelli),
Tela estroflessa e tempera vinilica.
Agostino Bonalumi, Rosso, 1966, 128x120 cm,
Tela estroflessa e tempera vinilica.
 
 
Agostino Bonalumi - afferma Marco Meneguzzo - appartiene a quella generazione che ha preso molto da Lucio Fontana, ma che è riuscita a dare il senso dello spazio in una maniera assolutamente moderna, così come avevano fatto i due suoi amici e sodali, Piero Manzoni ed Enrico Castellani, pur mantenendo ciascuno una propria e ben riconoscibile cifra espressiva. Ha trovato la chiave per dare un’immagine dell’arte strettamente aderente alla società che stava formandosi, aprendosi finalmente alla vera modernità, continuando a sperimentare fino alla fine dei suoi giorni”.
 
All’interno del percorso viene proiettato un estratto, della durata di 12 minuti sui 60 complessivi, del documentario AGOSTINO BONALUMI. L’intelligenza dei materiali (2018). Realizzato da Archivio Bonalumi e Zenit Arti Audiovisive, con la regia di Fabrizio Galatea e la direzione storico-artistica di Francesca Pola, il film sarà trasmesso integralmente da Sky Arte HD il 18 settembre 2018.
 
Agostino Bonalumi, Nero, 1973, 130x100 cm, Tela estroflessa e tempera vinilica.
Agostino Bonalumi, Blu, 1992, 114x146 cm, Tela estroflessa e acrilico.
 
 
Il Museo del Novecento di Milano, fino al 30 settembre 2018, dedica a Bonalumi un focus dal titolo “Agostino Bonalumi. Spazio, ambiente, progetto“, riguardante un aspetto non molto conosciuto della sua ricerca, quello che tra il 1967 e la fine degli gli anni Settanta lo condusse a pensare, progettare e creare opere ambientali, di dimensioni spesso notevoli. Sono esposti una serie di otto opere su carta, realizzate appena a ridosso di quelle ambientali, che rivela l’accuratezza e la precisione di un pensiero costante sullo spazio.
La mostra è accompagnata da un importante catalogo Silvana Editoriale con un saggio del curatore e un testo inedito di Philip Rylands, già direttore della Fondazione Guggenheim di Venezia, nonché corredato da tutti gli apparati scientifici necessari a fare del volume un fondamentale strumento di conoscenza dell’artista.
 
La rassegna si inserisce nel percorso con il quale Palazzo Reale, per il terzo anno consecutivo, esplora nella programmazione estiva l’arte contemporanea, rafforzando quest’anno la proposta con la collaborazione del Museo del Novecento e presentando così alla città quattro artisti per raccontare la creatività dei nostri tempi: Agostino Bonalumi, Alik Cavaliere e Pino Pinelli a Palazzo Reale, Agostino Ferrari al Museo del Novecento.
 
 
A cura di Nicolò Villa
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Fonte e Foto: Ufficio Stampa Mostra, Ufficio Stampa Comune di Milano.
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