16 gennaio 2026

Bologna Airport introduce le bodycam per la sicurezza

Prima sperimentazione aeroportuale in Italia per tutelare personale, passeggeri ed infrastrutture aeroportuali

L’Aeroporto Marconi di Bologna rafforza ulteriormente le misure di sicurezza avviando una sperimentazione innovativa: dalla prossima settimana alcuni dipendenti saranno dotati di bodycam durante il servizio. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo in un aeroporto italiano, pensata per aumentare la tutela del personale, dei passeggeri e delle infrastrutture dello scalo.

 

Negli ultimi anni lo scalo bolognese ha investito in modo strutturato nel controllo delle proprie infrastrutture, sia all’interno del terminal sia sull’intero sedime aeroportuale. Nonostante un calo registrato nel 2025 rispetto al 2024, gli episodi di aggressione ai danni dei lavoratori restano significativi: 142 casi nel 2024 e 96 nel 2025, concentrati soprattutto nelle aree di check-in e ai gate di imbarco, e riconducibili a comportamenti aggressivi di passeggeri e utenti dello scalo.

 

Anche le aree esterne al terminal richiedono controlli sempre più avanzati per garantire la sicurezza operativa. In questo percorso, l’aeroporto di Bologna ha introdotto già dal 2017 sistemi di videosorveglianza, GPS e tele-allertamento e nel 2022 ha firmato un protocollo anti-aggressioni con istituzioni ed ENAC. La sperimentazione delle bodycam rappresenta un nuovo e ulteriore passo nel rafforzamento della safety aeroportuale.

 

In una prima fase di test saranno utilizzate 7 bodycam; a regime, indicativamente dall’inizio dell’estate, il numero salirà a circa 40 dispositivi. Le bodycam saranno assegnate ai dipendenti di AdB impegnati in attività considerate particolarmente sensibili, tra cui: security; officina e sistema automatico di gestione dei bagagli; area di movimento degli aeromobili; responsabili delle operazioni aeroportuali; area parcheggi e attività svolte in viabilità o in zone prive di presidio fisso.

 

I dipendenti coinvolti saranno formati e utilizzeranno le bodycam solo durante il servizio. I dispositivi resteranno in stand-by e registreranno audio e video esclusivamente in caso di rischi concreti, segnalando l’attivazione con un led rosso. Le immagini, salvate in modo criptato e non collegate in tempo reale alle forze dell’ordine, saranno accessibili solo a personale autorizzato e utilizzabili per finalità di sicurezza, tutela del patrimonio e accertamenti con rilevanza penale.

 

L’obiettivo dichiarato di AdB è duplice: prevenire e disincentivare le aggressioni e, allo stesso tempo, innovare le modalità di controllo dell’infrastruttura aeroportuale, migliorando in modo continuo la sicurezza e l’efficienza delle operazioni.

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Nazareno Ventola, insieme al Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione Marco Verga e al Direttore Operazioni Aeroportuali Paolo Sgroppo, alla presenza delle rappresentanze sindacali aziendali, confermando l’approccio condiviso e strutturato adottato dall’Aeroporto di Bologna (BLQ).

 

A cura della redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo: Ufficio Stampa Aeroporto di Bologna
Foto visual: Copyright © Sisterscom.com / Depositphotos
Foto Bologna: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock

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