Il Grand Tour a Lecco. Quel ramo del lago di Como narrato e illustrato
Lecco e il suo territorio raccontati attraverso lo sguardo di chi li ha attraversati nei secoli. È il filo conduttore di “Il Grand Tour a Lecco. Quel ramo del lago di Como narrato e illustrato”, il volume di Pietro Dettamanti pubblicato da Cinquesensi, frutto di una lunga ricerca dedicata alla storia del viaggio sul ramo orientale del Lago di Como.
Nelle sue 240 pagine, il libro raccoglie testimonianze di viaggiatori stranieri che descrivono Lecco e la sua riviera dalla seconda metà del Cinquecento fino agli anni Cinquanta del Novecento.
Accanto a protagonisti celebri della cultura europea e americana, come Stendhal, John Ruskin e Mark Twain, trovano spazio figure meno conosciute che hanno lasciato nei propri diari e resoconti impressioni, osservazioni e curiosità sul territorio.
Parte del materiale proposto è poco noto e comprende testi presentati e tradotti per la prima volta, offrendo così una prospettiva originale sulla progressiva costruzione dell'immagine di Lecco e del suo paesaggio agli occhi dei visitatori provenienti dall'estero.
La storia raccontata da Dettamanti segue anche l'evoluzione della città di Lecco all'interno degli itinerari di viaggio europei. Per secoli Lecco rimane infatti una piazzaforte militare e un centro di mercato racchiuso entro le proprie mura, sostanzialmente ai margini delle principali rotte del Grand Tour.
La situazione cambia all'inizio dell'Ottocento, quando l'apertura delle strade dello Stelvio e dello Spluga inserisce la città in una rete di collegamenti sempre più importante tra la Lombardia e il resto d'Europa. Nello stesso periodo il gusto romantico trasforma il Lago di Como in una delle mete italiane più apprezzate dai viaggiatori provenienti da oltre le Alpi.
A consolidare definitivamente la fama internazionale di Lecco interviene però la letteratura. Il successo europeo de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni porta nuovi visitatori sulle rive del lago e dà origine a una particolare forma di turismo letterario, alimentata dal desiderio di riconoscere paesaggi, luoghi e atmosfere associati alle vicende di Renzo e Lucia.
Il libro ricostruisce così non soltanto una storia del viaggio, ma anche il modo in cui il paesaggio lecchese viene osservato, interpretato e progressivamente trasformato in immaginario culturale. Resoconti, testimonianze e illustrazioni consentono di seguire l'evoluzione dello sguardo dei visitatori e di comprendere come il ramo manzoniano del Lago di Como sia entrato nella geografia sentimentale e letteraria di generazioni di viaggiatori.
Studioso della storia del viaggio in Italia, Pietro Dettamanti è membro del CIRVI - Centro Interuniversitario di Ricerche sul Viaggio in Italia e dedica da tempo gran parte delle sue ricerche al Lago di Como. Presiede inoltre l'Associazione “Giuseppe Bovara” di Lecco, che cura la rivista Archivi di Lecco e della Provincia. Tra le sue precedenti pubblicazioni figurano 'Viaggio al lago di Como. Letterati e viaggiatori dell'Ottocento sul Lario', 'Viaggiatori stranieri in Storia della Brianza', 'Carlo Amoretti, Viaggio in Valsassina' e 'Carlo Amoretti, Viaggio ai laghi di Como e Maggiore'.
“Il Grand Tour a Lecco. Quel ramo del lago di Como narrato e illustrato” è pubblicato da Cinquesensi nella collana di saggistica, ed è disponibile nelle librerie tradizionali e online.
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