Ara Pacis. Le voci di una storia
L’Ara Pacis Augustae si racconta ai più giovani attraverso parole e immagini. È questo il cuore di Ara Pacis. Le voci di una storia, il libro illustrato pubblicato da Topipittori in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina, scritto da Cristiana Pezzetta e illustrato da Gioia Marchegiani per la collana PIPPO - Piccola Pinacoteca Portatile.
Il volume nasce con l’obiettivo di avvicinare bambini, ragazzi e famiglie a uno dei monumenti più significativi della Roma antica, trasformando la visita in un racconto capace di stimolare curiosità e immaginazione.
La narrazione procede attraverso voci insolite, legate ai luoghi e ai personaggi che hanno accompagnato la storia dell’altare dedicato alla dea Pace. Ad aprire il racconto è il Tevere, custode della memoria della nascita della dinastia di Ottaviano Augusto e del mito di Roma. A seguirlo è il Campo Marzio, la grande pianura dove l’Ara Pacis sorgeva in origine, circondata dalla natura.
Proprio la componente naturale ha un ruolo centrale anche nell’apparato visivo del libro. Le illustrazioni restituiscono colori e suggestioni oggi perduti e aiutano a immaginare l’aspetto originario del monumento, oggi percepito prevalentemente attraverso il bianco del marmo. Il fregio vegetale e i rilievi diventano così strumenti per leggere il rapporto tra arte, natura e simboli nella Roma augustea.
Un’altra voce è quella di Gaio Cesare, nipote e figlio adottivo di Augusto, raffigurato insieme ad altri bambini sul monumento. Attraverso il suo punto di vista il lettore entra nella storia della famiglia imperiale e nel rito del sacrificio alla dea Pace, fino al ricordo del padre sepolto nel vicino Mausoleo. Il Tevere torna infine a chiudere il racconto, collegando passato e presente: dalla scomparsa dell’altare nell’antichità alla sua riscoperta in epoca moderna, fino alla valorizzazione contemporanea dell’Ara Pacis.
Il libro non si limita quindi a spiegare il monumento, ma costruisce un percorso narrativo in cui archeologia, storia e immaginazione si sostengono a vicenda. La formula permette ai più giovani di familiarizzare con personaggi, simboli e rituali senza rinunciare alla complessità del contesto storico e alla scoperta storia di Roma attraverso un linguaggio narrativo e visivo.