Diritti aerei UE: cosa cambierà
L’Unione europea prepara nuove regole sui diritti dei passeggeri aerei. L’accordo politico raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio mantiene gli attuali risarcimenti e introduce procedure più chiare per reclami, tariffe, bagagli e assistenza durante le interruzioni dei voli.
Le novità non sono ancora operative. Il testo dovrà essere approvato formalmente e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le disposizioni aggiornate si applicheranno 12 mesi dopo la pubblicazione.
Risarcimenti confermati dopo tre ore
In caso di cancellazione o ritardo di almeno tre ore, restano previsti indennizzi di:
- 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri;
- 400 euro per tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri;
- 600 euro per collegamenti superiori a 3.500 chilometri.
Le compagnie aeree dovranno informare i passeggeri dei propri diritti e spiegare come richiedere il risarcimento entro 96 ore dall’interruzione. Le procedure di reclamo saranno inoltre semplificate.
Più chiarezza sulle circostanze eccezionali
Le situazioni che possono escludere il diritto all’indennizzo saranno definite attraverso un elenco più preciso. L’obiettivo è rendere l’applicazione delle norme più uniforme nei diversi Paesi dell’Unione europea.
Tariffe e bagaglio a mano più trasparenti
Compagnie aeree e piattaforme di prenotazione dovranno rendere più comprensibili e confrontabili le tariffe, compresi gli eventuali costi per il bagaglio a mano. L’accordo non introduce automaticamente il bagaglio gratuito, ma punta a rendere le spese aggiuntive più evidenti prima dell’acquisto.
Il volo di ritorno resta valido
Una delle principali novità riguarda il “no-show”. Se il passeggero non utilizza il volo di andata, la compagnia non potrà cancellare il ritorno né chiedere un supplemento per consentirne l’utilizzo.
Maggiori tutele per mobilità ridotta e disabilità
Il nuovo quadro rafforza l’assistenza durante ritardi e cancellazioni e prevede una maggiore protezione per sedie a rotelle e altri ausili indispensabili alla mobilità.
Le norme continueranno a coprire tutti i voli in partenza dall’Unione europea. Per i collegamenti diretti verso l’UE, la tutela si applicherà quando il servizio è operato da una compagnia europea.