Oltre Istanbul: le città meno note della Turchia
Oltre Istanbul la Turchia sorprende con città storiche, siti archeologici e destinazioni meno battute raccontano un Paese ricco di identità, facilmente raggiungibile grazie alla rete di voli nazionali. Quando si parla di Istanbul, l’immaginario collettivo corre subito alle grandi moschee, ai bazar affollati e al Bosforo, simboli indiscussi del Paese.
Tuttavia, limitare la Turchia a questa sola metropoli significa rinunciare a una parte essenziale della sua ricchezza culturale e territoriale fatta di centri storici preservati, stratificazioni millenarie ed architetture che testimoniano il passaggio di civiltà diverse, dall’Anatolia antica all’Impero Ottomano. Un patrimonio diffuso che oggi è più accessibile grazie a collegamenti aerei capillari e a un sistema di trasporti interni efficiente, ideale per i viaggiatori interessati a itinerari culturali e destinazioni alternative.
Aydıntepe, la città sotterranea dell’Anatolia orientale
Nella regione del Mar Nero, nella provincia di Bayburt, sotto la superficie della tranquilla cittadina di Aydıntepe, si estende una complessa città sotterranea scavata nella roccia vulcanica. Tunnel che si estendono per centinaia di metri, camere e passaggi di collegamento raccontano una storia di difesa e sopravvivenza, quando queste strutture venivano utilizzate come rifugio durante invasioni e periodi di instabilità.
Oggi una parte di questa rete sotterranea con passaggi antichi è visitabile e consente di comprendere le soluzioni ingegneristiche adottate dalle popolazioni anatoliche, dai sistemi di ventilazione agli spazi comuni, offrendo una prospettiva diversa sulla storia del territorio.
Mardin, crocevia di culture sulla Mesopotamia
Affacciata sulle pianure mesopotamiche, Mardin è una delle città più emblematiche del sud-est anatolico. Arroccata su una collina da cui si gode una splendida vista e costruita quasi interamente in pietra color miele, la città racconta secoli di convivenza tra comunità diverse (turchi, curdi, arabi e assiri), visibili nella storica architettura religiosa e civile.
Madrasse, moschee medioevali e antichi monasteri cristiani, come il Monastero di Deyrulzafaran (uno dei più antichi monasteri cristiani della regione), testimoniano un patrimonio spirituale e culturale unico nel suo genere. I vicoli della città vecchia, scavati nella collina, offrono panorami aperti sull’altopiano e un’atmosfera che unisce Medio Oriente e Anatolia. Nei dintorni, località come Midyat proseguono questo racconto attraverso l’artigianato tradizionale come la filigrana d’argento (telkari) e le eleganti dimore in pietra, eredità di un antico passato.
Safranbolu, l’Anatolia ottomana Patrimonio Mondiale
Nel cuore della regione del Mar Nero, Safranbolu si trova nella provincia di Karabük e rappresenta uno degli esempi meglio conservati di città ottomana. Inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, è celebre per le sue case storiche in legno con facciate imbiancate e tetti rossi, risalenti tra il XVII e il XVIII secolo, costruite quando la città era una tappa strategica delle rotte commerciali anatoliche.
Le stradine strette, le botteghe artigiane e le abitazioni tradizionali trasformate in musei e caffetterie dove gustare il caffè turco, permettono di immergersi in un contesto autentico, lontano dal turismo di massa. Nei mesi autunnali ed invernali, la luce soffusa e le frequenti nebbie mattutine accentuano il fascino sospeso nel tempo della città, rendendola una meta ideale per chi cerca esperienze culturali e fotografiche.
Zeugma, i mosaici lungo l’Eufrate
Nei pressi di Gaziantep, sulle rive del fiume Eufrate, si trovano i resti di Zeugma, un'antica città greco-romana e uno dei siti archeologici più significativi della Turchia sud-orientale. Fondata in epoca ellenistica e fiorita sotto i Romani, Zeugma era un importante nodo commerciale lungo le rotte della seta.
Parte dell’area è oggi sommersa a seguito della costruzione di una diga moderna, ma gli scavi hanno restituito una straordinaria collezione di mosaici, conservati nel Museo Zeugma Mosaic a Gaziantep, uno dei più grandi al mondo nel suo genere. Le scene mitologiche, le figure umane e le raffinate decorazioni dei mosaici offrono una testimonianza diretta del livello artistico e della prosperità raggiunta dalla città come snodo della Via della Seta in epoca romana.
Come arrivare a Aydıntepe, Mardin, Safranbolu e Zeugma
La scoperta di queste destinazioni è agevolata dall’ampia rete di voli interni alla Turchia operati da Turkish Airlines che consente di raggiungere città storiche e aree meno conosciute partendo da Istanbul come hub principale. Per i viaggiatori europei ed italiani, questo si traduce nella possibilità di costruire itinerari tematici che uniscono grandi città e destinazioni emergenti, esplorando una Turchia autentica e sorprendente, dove la storia non è concentrata in un solo luogo ma distribuita sull’intero territorio.