13 febbraio 2026

Monet e le scogliere di Étretat in mostra a Francoforte

Al Museo Städel una grande mostra sull’influenza della costa della Normandia nella nascita dell’Impressionismo, con 24 opere di Claude Monet e altri importanti artisti

Le scogliere di Étretat, sulla costa atlantica della Normandia, sono diventate nel tempo un’icona della pittura moderna. Questo tratto di litorale francese, un tempo semplice villaggio di pescatori, si trasformò nel XIX secolo in un luogo simbolo della ricerca artistica, capace di affascinare pittori, scrittori e viaggiatori. Oggi, a distanza di oltre un secolo, il mito di Étretat continua a esercitare il suo fascino, diventando protagonista di una grande esposizione internazionale.

 

Claude Monet, Rough Sea at Étretat, 1883, Oil on canvas, 81,4x100,4 cm, Musée des Beaux-Arts de Lyon Foto © Lyon MBA - Photo Martial Couderette
Claude Monet, Rough Sea at Étretat, 1883, Oil on canvas, 81,4x100,4 cm, Musée des Beaux-Arts de Lyon Foto © Lyon MBA - Photo Martial Couderette

 

 

Dal 19 marzo al 5 luglio 2026, il Städel Museum di Francoforte sul Meno dedica un’ampia retrospettiva alla scoperta artistica di Étretat e al ruolo decisivo che questo luogo ebbe nello sviluppo dell’Impressionismo e della pittura moderna. 

 

L’esposizione di “Monet on the Normandy Coast. The Discovery of Étretat” riunisce circa 170 opere tra dipinti, disegni, fotografie e documenti storici provenienti da importanti musei francesi, tedeschi e internazionali, oltre che da collezioni private. Tra queste spiccano ventiquattro opere di Claude Monet, testimonianza del profondo legame tra l’artista e le celebri scogliere normanne.

 

Claude Monet, Etretat, The Cliff and the Porte d'Aval, 1885 Oil on canvas, 65x81 cm, Image © Hasso Plattner Collection
Claude Monet, Etretat, The Cliff and the Porte d'Aval, 1885 Oil on canvas, 65x81 cm, Image © Hasso Plattner Collection

 

 

Étretat e la nascita di un nuovo sguardo

Étretat ebbe un ruolo centrale nell’affermazione di un linguaggio pittorico innovativo che sarebbe poi passato alla storia come Impressionismo. Gli artisti rimasero colpiti dal paesaggio spettacolare e al tempo stesso inquietante delle scogliere, dominate dai tre celebri archi naturali: la Porte d’Amont, la Porte d’Aval e la Manneporte.

 

Proprio qui, affascinato dalle variazioni della luce e delle condizioni atmosferiche, Monet iniziò a lavorare per la prima volta su serie di dipinti dedicati allo stesso soggetto in momenti diversi della giornata e in stagioni differenti. Un metodo che sarebbe diventato il suo tratto distintivo e uno dei pilastri della modernità pittorica.

 

Henri Matisse, Étretat, the Laundresses, 1920, Oil on canvas, 54x65,4 cm, The Fitzwilliam Museum, Cambridge. Image © The Fitzwilliam Museum, University of Cambridge
Henri Matisse, Étretat, the Laundresses, 1920, Oil on canvas, 54x65,4 cm, The Fitzwilliam Museum, Cambridge. Image © The Fitzwilliam Museum, University of Cambridge

 

 

Con l’aumento del turismo intorno alla metà dell’Ottocento, Étretat si trasformò progressivamente in una rinomata località balneare, frequentata da artisti, intellettuali e dalla borghesia parigina. Gustave Courbet vi realizzò i suoi celebri dipinti di onde; Guy de Maupassant ne fece uno scenario carico di nostalgia nelle sue opere; Maurice Leblanc ambientò tra queste scogliere le avventure del suo ladro gentiluomo Arsène Lupin. E, attraverso la pittura e la letteratura, questo remoto angolo di Normandia conquistò una notorietà internazionale che dura ancora oggi.

 

Eugène Delacroix, Étretat, the Porte d’Aval, ca. 1840 or 1846, Pencil, watercolour and gouache on paper, 15x20 cm. Musée Marmottan Monet, Paris, legs Michel Monet, 1966. Inv. 5034 © Musée Marmottan Monet
Eugène Delacroix, Étretat, the Porte d’Aval, ca. 1840 or 1846, Pencil, watercolour and gouache on paper, 15x20 cm. Musée Marmottan Monet, Paris, legs Michel Monet, 1966. Inv. 5034 © Musée Marmottan Monet

 

 

Capolavori dall’Europa e dagli Stati Uniti

La mostra di Francoforte presenta opere di grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea: oltre a Monet, sono esposti lavori di Eugène Delacroix, Gustave Courbet, Henri Matisse, Camille Corot, Eugène Boudin, Johann Wilhelm Schirmer, Eugène Le Poittevin ed Elger Esser.

I prestiti provengono da istituzioni di primo piano come gli Staatliche Museen zu Berlin, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery of Canada di Ottawa e il Musée d’Orsay di Parigi. I curatori della mostra sono: Alexander Eiling, Eva Mongi-Vollmer, Stéphane Paccoud, Isolde Pludermacher, in collaborazione con Eva-Maria Höllerer e Nelly Janotka oltre al Musée des Beaux-Arts de Lyon.

 

Informazioni sulla mostra

Titolo: Monet sulla costa della Normandia. La scoperta di Étretat
Sede: Städel Museum - Schaumainkai 63, 60596 Francoforte sul Meno, Germania
Date: 19 marzo - 5 luglio 2026
Biglietti: intero: 19 euro; ridotto: 17 euro. Offerta del martedì (15:00-18:00): 10 euro. Gratuito per bambini sotto i 12 anni.

Informazioni: www.staedelmuseum.de/en/

 
A cura della Redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto: Ufficio Stampa Städel Museum
Foto: Copyright © indicato nelle didascalie
Foto visual: Claude Monet, Rough Sea, 1881, Oil on canvas 60x73,7 cm, National Gallery of Canada, Ottawa Image © MBAC
Foto Francoforte: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
 

Cosa vedere a Francoforte
Francoforte. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
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