01 aprile 2020

Maraya Concert Hall entra nel GUINNESS WORLD RECORDS™

L’edificio a specchi più grande del mondo che mette in risalto l’incantevole paesaggio naturale che lo circonda
Situata ad AIUla, provincia del nord-ovest dell’Arabia Saudita, la Maraya Concert Hall è entrata nel Guinness World Records™ per essere l’edificio a specchi più grande del mondo.
La parola “Maraya” in arabo significa specchio e l’edificio ha ricevuto l’appellativo di “meraviglia riflessa” grazie agli enormi specchi che sono stati applicati a tutta la struttura e che mettono in risalto l’incantevole paesaggio naturale che lo circonda. Hegra, nella regione di AlUla, è parte del paesaggio riflesso ed è il primo sito storico del Regno dell’Arabia Saudita ad essere stato nominato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
 
Maraya Concert Hall. Foto: Copyright © The Royal Commission for AlUla, Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.
 
Maraya è un gigantesco cubo di specchi, un edificio silenzioso e rispettoso, icona ricca di significato ed eleganza con un’intrinseca e stravagante semplicità, un perfetto esempio di relazione e armonia tra arte e paesaggio nell’architettura.
La straordinaria facciata della Maraya Concert Hall è stata inaugurata con una cerimonia speciale organizzata dalla Royal Commission for AlUla nel corso della seconda stagione del Festival Winter at Tantora. La struttura ha una platea che può ospitare 500 persone sedute e ha accolto esibizioni di artisti di spicco della scena internazionale tra cui il musicista Omar Khaira e il tenore Andrea Bocelli. Il percorso artistico del Festival ha avuto inizio con l’esibizione della cantante Aziza Jalal, che ha sorpreso i fan con un grande ritorno sulla scena dopo una pausa di 35 anni.
 
Winter at Tantora. Foto: Copyright © The Royal Commission for AlUla, Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.
 
Situata a Wadi Ashaar, la Maraya Concert Hall è stata attrezzata con i più avanzati impianti audio teatrali e operistici. La struttura ha la forma di un cubo completamente ricoperto di specchi che riflettono il paesaggio pittoresco di AlUla che lo circonda, un contesto che ha ispirato e affascinato creativi, artisti e architetti dai tempi della civiltà Nabatea fino ai giorni nostri.
 
Landscape. Foto: Copyright © The Royal Commission for AlUla,
Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.
Landscape. Foto: Copyright © The Royal Commission for AlUla,
Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.
 
Il rivestimento esterno di specchi ricopre una superficie pari a 9.740 metri quadri e supera il record precedente di 6.500 metri quadri. Commentando il risultato Amr Al Madani, CEO della Royal Commission for AlUla, ha dichiarato: AlUla è un patrimonio culturale per il mondo intero e questo è un ulteriore passo verso la realizzazione della visione di AlUla che punta a essere un centro culturale sia regionale che globale. Abbiamo concepito la Maraya Concert Hall con l’idea di realizzare un punto di riferimento mondiale per eventi, concerti, celebrazioni, incontri e convention aziendali. La sala a specchio è un palcoscenico mondiale dove natura, cultura e patrimonio umano coesistono in armonia”.
Al Madani ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di celebrare l’apertura della Maraya Concert Hall e ringraziamo i nostri partner, esperti, ingegneri e architetti che hanno lavorato giorno e notte per creare questo incredibile monumento nel cuore del meraviglioso deserto di AlUla”.
 
Maraya Concert Hall. Foto: Copyright ©​​​​​​​ The Royal Commission for AlUla, Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.
 
Il designer Florian Boje dello studio Giò Forma ha dichiarato: “Come risulta evidente nell’architettura dei Nabatei, la Maraya Concert Hall è stata creata tenendo a mente la natura delle rocce locali segmentate e “scolpendo” dal pieno. Questo edificio unico porta a riflettere sull’inconfondibile ambiente geologico, sulla radicale astrazione del paesaggio circostante e sulle insolite incursioni dell’uomo nel paesaggio naturale; i riflessi danno un senso di equilibrio avvolgente, di una profonda connessione del patrimonio umano con la natura e del suo intreccio armonico che ci ricorda la responsabilità di proteggere la nostra cultura umana che si combina con l’eccezionale contesto naturalistico di AlUla”.
 
La creazione della Maraya Concert Hall si è sviluppata all’interno del percorso storico-culturale di AlUla, recentemente annunciato dalla Royal Commission for AlUla, invitando le comunità artistiche e commerciali di tutto il mondo a unirsi alla Royal Commission per un nuovo capitolo culturale della storia di AlUla.

Per qualificarsi nel Guinness World Records™ con il titolo di “Più grande edificio a specchi” del mondo, il Maraya Concert Hall ha soddisfatto i seguenti criteri:
  L’intera facciata dell’edificio è interamente realizzata con specchi, non solo vetro.
  L’edificio è una struttura permanente
 L’edificio è aperto al pubblico
Le dimensioni del palcoscenico e della facciata a specchi sono state verificate il 26 dicembre 2019, giorno della registrazione al Guinness World Records™, dai periti indipendenti di AECOM, guidati da Thomas Koenig.
 
AlUla
Situato a 1.100 km da Riyadh, nell’Arabia Saudita nord-occidentale, AlUla è un luogo di straordinario patrimonio naturale e umano. La vasta area, che copre 22.561 km², comprende lussureggianti oasi, imponenti montagne di arenaria e antichi siti archeologici risalenti ai regni di Dadan e Lihyan e dei Nabatei.
 
Old Town AlUla. Foto: Copyright ©​​​​​​​ The Royal Commission for AlUla, Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.
 
Il sito più noto e riconosciuto di AlUla è Hegra, il primo sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dell’Arabia Saudita. Antica città, estesa su 52 ettari, Hegra era la principale città meridionale del Regno dei Nabatei ed è composta da oltre 100 tombe ben conservate con facciate elaborate ritagliate dagli affioramenti di arenaria che circondano l’insediamento urbano fortificato.
 
Hegra - Madin-saleh. Foto: Copyright ©​​​​​​​ The Royal Commission for AlUla, Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.

Le ricerche attuali suggeriscono che Hegra sia stata l’avamposto più meridionale dell’Impero Romano dopo aver conquistato i Nabatei nel 106 d.C.
Oltre a Hegra, AlUla ospita una serie di affascinanti siti storici e archeologici come: l’antica Dadan, la capitale dei regni di Dadan e Lihyan, che è considerata una delle città più sviluppate del 1 ° millennio a.C. nella penisola arabica, migliaia di siti e iscrizioni di arte rupestre antica e stazioni della ferrovia di Hijaz.
 
A cura di Nicolò Villa
Fonte testo e foto: The Royal Commission for AlUla 
Ufficio rappresentanza per l’Italia e la Svizzera italiana.
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