06 aprile 2020

#iorestoacasa e scopro il Museo di Capodimonte e la sua città

#laculturanonsiferma e raggiunge ogni casa, offrendo on line emozioni in digitale ed opportunità di arricchimento per riscoprire i capolavori dell'arte
I decreti contro la diffusione del coronavirus hanno portato alla chiusura di mostre e musei in tutto il mondo. Rimanere a casa diventa un'opportunità per godere delle opere d'arte offerte sul web dai musei italiani e internazionali e migliorare ed approfondire la nostra cultura.
Avion Tourism Magazine, in questo momento di "buio", contribuisce a dare luce all'immenso patrimonio artistico e culturale che l'umanità possiede per far conoscere ai suoi lettori la bellezza che ci aspetta fuori dalle nostre porte perchè, se anche momentaneamente fermi, la #laculturanonsiferma ma ci arricchisce e ci rende migliori. Non solo... Oltre a condividere virtualmente le opere d'arte dei musei più prestigiosi, è possibile scoprire (o riscoprire) sul sito internet di Avion Tourism Magazine anche le città che li ospitano per essere informati e, quando finalmente potremo, pianificare e ripartire per il nostro prossimo viaggio.
 
Un viaggio virtuale per scoprire Il Museo e Real Bosco di Capodimonte e la sua città: Napoli.
 
Museo e Real Bosco di Capodimonte
Capodimonte, aperto al pubblico nel 1957, permette di visitare opere d'arte dal Duecento al Novecento, fino all'arte contemporanea: capolavori di artisti italiani (di ogni scuola pittorica italiana toscana, veneziana, emiliana, napoletana, romana), importanti opere straniere come quelle di Bruegel e altri Fiamminghi, ma anche sculture (dai busti rinascimentali alle opere moderne), la raccolta grafica del Gabinetto dei disegni e delle stampe e gli oggetti preziosi delle Collezioni Borgia e De Ciccio. Il palazzo di Capodimonte fu fondato nel 1738 da Carlo di Borbone, re di Napoli nel 1734, per ospitare la collezione ereditata dalla madre Elisabetta, ultima discendente della famiglia Farnese. 
La Collezione Farnese
Le sale che ospitano la Collezione Farnese regalano un viaggio nell'arte, attraverso la pittura del Rinascimento toscano, romano, veneto, emiliano e fiammingo. Fu Alessandro Farnese (1468-1549), che nel 1534 divenne papa col nome di Paolo III, ad iniziare la raccolta commissionando ritratti a Raffaello, Tiziano e Guglielmo della Porta, e servendosi di maestri come Sebastiano del Piombo e Michelangelo.
Successivamente, il cardinale Alessandro (1520-1589), nipote di Paolo III, arricchisce le collezioni con opere di El Greco e Tiziano. Nel 1600 il bibliotecario Fulvio Orsini, colto consigliere di Alessandro, dona alla famiglia la propria raccolta d’arte e antichità con opere di MantegnaRosso Fiorentino e i cartoni per affreschi di Raffaello, Mosè davanti al roveto ardente, MichelangeloArmigeri. Nel 1611 entrano nelle raccolte di famiglia capolavori di Andrea del SartoGiulio RomanoCorreggio e Bruegel il Vecchio
L'Appartamento Reale
Nell'Appartamento Reale si ammirano gli ambienti privati, come l'Alcova alla pompeiana di Francesco I, le sale di rappresentanza come la Sala della Culla e il Salone delle Feste. Nelle sale si ripercorre la storia dei regnanti che hanno abitato il palazzo dal fondatore Carlo di Borbone a Ferdinando IV, da Ferdinando II fino al decennio francese e agli interventi dei Savoia. La storia è raccontata da ritratti di famiglia, oggetti d’arte, arredo e prodotti di lusso delle manifatture come il Salottino della regina Maria Amalia: un boudoir con le pareti in porcellana policroma realizzato dalla Real Fabbrica della porcellana di Capodimonte.
Galleria delle Arti a Napoli dal '200 al '600
La Galleria delle Arti a Napoli dal '200 al '600 racconta la storia dell’arte a Napoli e nel Mezzogiorno con opere di artisti napoletani e meridionali, incrementate anche grazie al collezionismo dei Borbone e opre provenienti dalle chiese come le tele di Tiziano e Caravaggio. Le sale con le opere da scoprire sono diverse: dal periodo svevo al nucleo angioino con le tavole di Roberto d’Oderisio e Simone Martini, alle sale del '400 con Colantonio e Matteo di Giovanni, alle scuole rinascimentali con PinturicchioCesare da Sesto, Polidoro da Caravaggio, Vasari, Sodoma, Tiziano, alla Flagellazione di Cristo di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Il ’600 si esprime dal naturalismo caravaggesco di Battistello Caracciolo, Carlo Sellitto e dello spagnolo Jusepe Ribera alle reinterpretazioni classiciste di Artemisia Gentileschi, Simon Vouet e Andrea Vaccaro, alle aperture cromatiche di Massimo Stanzione e Bernardo Cavallino, che anticipano il Barocco. Segue la pittura di genere, con le battaglie (Aniello Falcone) e le nature morte (Luca Forte, Giuseppe Recco, Giovan Battista Ruoppolo), e le tele barocche del napoletano Luca Giordano e il calabrese Mattia Preti.
Arte Contemporanea
Dal 1978 il Museo di Capodimonte accoglie l'Arte Contemporanea con la mostra di Alberto Burri, che realizza per Capodimonte il Grande Cretto Nero collocato, su richiesta dell’autore, tra Caravaggio e i caravaggeschi. Negli anni successivi Capodimonte propone anche mostre di artisti di fama internazionale come la personale di Andy Warhol e allestisce la sezione di Arte Contemporanea con opere di artisti italiani e stranieri come Giulio Paolini, Carlo Alfano, Daniel Buren, Joseph Kosuth, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Sigmar PolkeMario Merz, Louise Bourgeois e Candida HöferWilliam Kentridge, Luca Pignatelli, Eliseo MattiacciSol LeWitt John Armleder.
Il Real Bosco di Capodimonte
Con la Riforma Franceschini il Real Bosco di Capodimonte è passato sotto la direzione del Museo di Capodimonte. Il parco fu progettato nel 1734 da Ferdinando Sanfelice, architetto del tardo-barocco napoletano. Nato come riserva di caccia, il Real Bosco si estende dalla Reggia con diverse specie vegetali ed è un’area verde che si affaccia sulla città e sul golfo di Napoli. Qui si trovano anche specie rare ed esotiche tra le quali canfora e camelie provenienti dall’Asia, magnolie e taxodi delle Americhe ed eucalipti australiani. Il bosco per la caccia è puntellato di statue, fontane, orti, frutteti, grotte, residenze, chiese, manifatture e aziende agricole. Le aree principali sono: il Giardino Paesaggistico, il Giardino Anglo-Cinese, il Giardino Tardo Barocco e il Giardino Paesaggistico Pastorale.
 
Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura
Un'anteprima virtuale che anticipa l'apertua della mostra “Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura“ in programmazione al Museo e Real Bosco di Capodimonte, a cura di Stefano Causa e Patrizia Piscitello. Un’inaugurazione virtuale che anticipa quella reale al Museo e Real Bosco di Capodimonte, che il Museo spera di offrire una volta superata l’emergenza sanitaria da Covid-19 per ammirare questa mostra dedicata a Luca Giordano, il più grande pittore del Seicento napoletano.
 
 
 
Tra le iniziative del Museo, che contribuiscono ad affermare che #laculturanonsiferma, abbiamo selezionato altri racconti virtuali del Museo Capodimonte per un approfondimento sul patrimonio storico-artistico custodito alla Reggia e sui capolavori botanici presenti nel Real Bosco. 
 
Il Real Bosco di Capodimonte
 
Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli
 
Arti decorative da far girare la testa!
 
 
Altri interessanti racconti si possono scoprire direttamente sul sito internet del Museo. Abbiamo individuato, tra i tanti, alcune narrazioni abilmente narrate che vi consigliamo:
Vesuvius di Andy Warhol di Luciana Berti.
 
Napoli
Napoli.
Napoli. Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
 
Un piccolo universo che si lascia scoprire un pò alla volta
La città di Napoli, che si affaccia su una baia, racchiude 2.500 anni di storia e luoghi straordinari nella cornice di una terra tra le più affascinanti del mediterraneo. Piazza del Plebiscito, isola pedonale davanti al Palazzo Reale, è il simbolo del rinnovamento di Napoli. Di particolare bellezza, all’interno del Palazzo, il monumentale scalone di accesso al piano nobile, dove è possibile visitare la sala del trono, il teatro di corte e gli altri fastosi ambienti di corte.
 
Continua a leggere l'articolo turistico, per scoprire la città di Napoli
 
A cura di Nicolò Villa
Fonte testi: Copyright © Ufficio Stampa Museo e Real Bosco di Capodimonte
Video: Copyright © Museo e Real Bosco di Capodimonte; Mibact
Foto: Copyright © Sisterscom.com / Shutterstock
Vietata la riproduzione. Copyright © Sisterscom.com
 
 
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