All'aeroporto di Fiumicino un parco archeologico di 85 ettari
L’aeroporto di Roma Fiumicino guarda al proprio sviluppo futuro mettendo in relazione infrastrutture, paesaggio e uno dei più importanti complessi archeologici della Roma imperiale. Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, e Italia Nostra hanno firmato presso l’Innovation Hub del Leonardo da Vinci un accordo di collaborazione per definire una strategia di valorizzazione dell’area dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dei contesti storici, culturali e paesaggistici che la circondano.
L’accordo, sottoscritto alla presenza di una rappresentanza del Ministero della Cultura, si inserisce nel percorso di sviluppo sostenibile dello scalo e punta a creare una maggiore continuità tra aeroporto e patrimonio archeologico, recuperando la lettura complessiva dell’antico sistema portuale di Portus, oggi frammentato dalle trasformazioni avvenute nel corso del tempo.
Un grande parco archeologico vicino all’aeroporto di Fiumicino
Uno degli elementi più rilevanti del progetto è la prevista realizzazione di un parco pubblico di interesse archeologico di circa 85 ettari, una superficie paragonabile a quella di Villa Borghese a Roma. Il nuovo spazio sarà restituito alla collettività con accesso libero. L’intervento fa parte del futuro sviluppo dello scalo e l’accordo appena sottoscritto servirà a definire il quadro strategico nel quale inserirne la valorizzazione archeologica e paesaggistica.
I Porti Imperiali di Claudio e Traiano
Il lavoro riguarderà in particolare i Porti di Claudio e Traiano e l’antico insediamento di Portus, un sistema archeologico strettamente connesso alla storia della Roma imperiale. L’obiettivo dichiarato delprogetto è elaborare una visione organica e di lungo periodo capace di collegare le preesistenze archeologiche, il paesaggio e il futuro assetto dell’aeroporto.
Il ruolo del Parco Archeologico di Ostia Antica
Nel percorso avrà un ruolo importante anche il Parco Archeologico di Ostia Antica, che gestisce il patrimonio archeologico adiacente all’aeroporto e con il quale Aeroporti di Roma collabora già da anni. Le competenze maturate nella conoscenza, tutela e valorizzazione dell’area potranno contribuire alla definizione dello studio dedicato ai Porti Imperiali. Gli esiti del lavoro saranno successivamente sottoposti al Ministero della Cultura per le valutazioni necessarie.
Uno studio in più fasi
L’accordo non coincide ancora con la realizzazione materiale degli interventi. Il primo risultato sarà un documento strategico dedicato all’area dei Porti Imperiali, sviluppato attraverso diverse fasi di analisi.
Il lavoro comprenderà la raccolta e l’organizzazione delle informazioni archeologiche, storiche e territoriali già disponibili, lo studio delle connessioni tra i diversi beni culturali presenti nell’area e la definizione di possibili indirizzi progettuali. Particolare attenzione sarà riservata alla possibilità di rendere il patrimonio più accessibile e leggibile, sempre nel rispetto dei vincoli archeologici, paesaggistici e ambientali esistenti.
Fiumicino tra aeroporto e patrimonio archeologico
La posizione dei Porti Imperiali accanto all'aeroporto di Roma Fiumicino (FCO) offre una peculiarità non comune per un grande hub internazionale: a pochi passi dalle infrastrutture dedicate al viaggio contemporaneo sopravvivono le testimonianze di uno dei più importanti sistemi portuali dell’antichità.
Il progetto punta proprio a rafforzare questa relazione. L’intenzione di Aeroporti di Roma è rendere il patrimonio maggiormente fruibile sia dalle comunità locali sia dai milioni di passeggeri che transitano ogni anno da Fiumicino, creando un legame più riconoscibile tra aeroporto, territorio e storia.
Per il viaggiatore, in prospettiva, il futuro parco archeologico potrebbe aggiungere una nuova dimensione all’esperienza di Roma Fiumicino Airport: non soltanto luogo di arrivo e partenza, ma porta di accesso a un paesaggio storico che racconta come, quasi duemila anni fa, proprio quest’area fosse uno dei principali punti di collegamento tra Roma e il Mediterraneo.