Ugo La Pietra e Fratelli Boffi, il neoeclettismo prende forma
Il dialogo tra cultura del progetto ed eccellenza artigianale accompagna la ricerca di Fratelli Boffi. Tra le collaborazioni più significative figura quella avviata nel 1987 con Ugo La Pietra, architetto, artista e teorico che ha fatto della contaminazione tra discipline e della valorizzazione delle arti applicate uno dei tratti distintivi del proprio lavoro. Al centro di questo incontro c’è il neoeclettismo, che negli anni Ottanta propone una rilettura libera della tradizione, aperta alla citazione e al dialogo tra epoche. Una visione che trova nella maestria ebanistica di Fratelli Boffi la possibilità di trasformare il patrimonio decorativo in un linguaggio progettuale originale.
La collezione Plissé
Questa relazione tra progetto e artigianato trova una delle sue espressioni più riconoscibili nella collezione Plissé, firmata da Ugo La Pietra. Gli arredi appartengono a un linguaggio Classico-Contemporaneo, nel quale forme scultoree, suggestioni architettoniche e lavorazioni del legno costruiscono oggetti dalla forte presenza espressiva.
La Colonna Plissé parte da un volume compatto e slanciato, trasformato da una fitta lavorazione verticale che fa apparire il legno quasi morbido, come un tessuto, richiamando le pieghe di un panneggio.
Più leggera e dinamica è invece la Consolle Ballerina, caratterizzata da un piano allungato sostenuto da gambe sottili e affusolate. Il bordo, scandito da una sequenza di elementi lignei, evoca le pieghe di una gonna da ballerina introducendo un movimento leggero e ironico.
Completa il racconto la Credenza Plissé, definita da volumi sovrapposti e da una ricca lavorazione decorativa. La base presenta una sequenza di pieghe verticali, mentre il corpo superiore è arricchito da motivi traforati e sagome intagliate, facendo convivere geometrie rigorose e suggestioni figurative.