11 aprile 2026

Tainui Atea, in Polinesia Francese nasce il più grande santuario marino del pianeta

Quasi 5 milioni di chilometri quadrati di oceano sotto tutela fanno delle Isole di Tahiti un modello internazionale di turismo sostenibile, conservazione marina e valorizzazione delle comunità locali

Nel cuore del Pacifico meridionale, la Polinesia Francese compie un passo che ha un valore ambientale, politico e turistico insieme. Con Tainui Atea, oggi riconosciuta come la più grande Area Marina Protetta del mondo, il territorio rafforza il proprio impegno nella salvaguardia dell’oceano e si propone come una delle destinazioni più avanzate sul fronte del turismo sostenibile.

 

Foto esclusivo uso editoriale: Copyright © Grégory Lecoeur -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme
Foto esclusivo uso editoriale: Copyright © Grégory Lecoeur -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme

 

Il progetto riguarda una superficie straordinaria: quasi 5 milioni di chilometri quadrati di mare, pari a quasi tutta la Zona Economica Esclusiva della Polinesia Francese. Un’estensione immensa che restituisce la portata di una scelta precisa: proteggere in modo strutturato uno dei patrimoni marini più preziosi del pianeta, fatto di ecosistemi fragili, biodiversità unica e risorse vitali per le comunità locali.

 

Tainui Atea era stata istituita nel 2018 come area marina gestita, ma il passaggio decisivo è arrivato nel 2025, in occasione della terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, quando è stata ufficialmente designata Area Marina Protetta. Con questo riconoscimento, la Polinesia Francese consolida una strategia che va oltre la semplice tutela ambientale e punta a costruire un nuovo equilibrio tra conservazione, sviluppo locale e attrattività turistica.

 

A dare concretezza a questo percorso non sono soltanto le dichiarazioni d’intenti, ma una serie di misure precise. Tra queste figurano il divieto di sfruttamento dei fondali marini, la proibizione dell’uso di dispositivi di aggregazione dei pesci alla deriva e il rafforzamento degli obiettivi di conservazione e di gestione sostenibile delle risorse marine. Sono azioni che incidono direttamente sulla protezione degli ecosistemi oceanici e sulla sopravvivenza di numerose specie simbolo del Pacifico, in un contesto dove la salute del mare coincide anche con la tenuta economica e culturale del territorio.

 

Foto esclusivo uso editoriale: Copyright © Grégory Lecoeur -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme
Foto esclusivo uso editoriale: Copyright © Grégory Lecoeur -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme

 

Il progetto si inserisce inoltre in una visione di lungo periodo. Tainui Atea è infatti guidata da un piano di gestione valido fino al 2037, con una governance condivisa che coinvolge il governo della Polinesia Francese, lo Stato francese, le associazioni dei pescatori e i soggetti attivi in ambito ambientale e culturale. Ogni anno vengono valutate le azioni già avviate e definiti gli orientamenti futuri, con l’obiettivo di mantenere una protezione coordinata e realmente efficace su un’area marittima così vasta.

 

All’interno di questa grande cornice si sta sviluppando anche una rete di Aree Marine Protette locali, costruite sulle caratteristiche specifiche dei diversi arcipelaghi. I progetti già avviati interessano le Isole Gambier, le Isole della Società occidentali, le Isole Australi e le Isole Marchesi. Qui la protezione si intreccia con la pesca locale, con le pratiche tradizionali e con la salvaguardia di lagune e barriere coralline, in un approccio che lega tutela ambientale e identità culturale.

 

TUPAI Divers TNH (63) Foto:Copyright © Grégoire Le Bacon Tahiti Nui Helicopters -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme
TUPAI Divers TNH (63) Foto:Copyright © Grégoire Le Bacon Tahiti Nui Helicopters -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme

 

Il valore di Tainui Atea assume ancora più rilievo anche alla luce del nuovo scenario internazionale aperto dall’Accordo BBNJ, il trattato delle Nazioni Unite entrato in vigore il 17 gennaio 2026, che consente di istituire aree marine protette anche oltre le giurisdizioni nazionali. In questo contesto, la Polinesia Francese si propone come un caso concreto e avanzato di applicazione dei principi della nuova governance globale degli oceani.

 

Ma è soprattutto sul piano turistico che questa iniziativa segna una svolta. Le Isole di Tahiti diventano infatti la prima destinazione a integrare un’Area Marina Protetta nella propria strategia turistica complessiva, trasformando la conservazione in un pilastro dello sviluppo. Non più quindi un limite imposto al turismo, ma una leva capace di rafforzarne la qualità e la coerenza. Lagune preservate, biodiversità tutelata, esperienze culturali autentiche e un rapporto più profondo con il territorio diventano così parte integrante della proposta di viaggio.

 

Foto esclusivo uso editoriale: Copyright © Frédérique Legrand -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme
Foto esclusivo uso editoriale: Copyright © Frédérique Legrand -  Ufficio stampa Tahiti Tourisme

 

 

In questa visione, anche la comunità locale assume un ruolo centrale. La protezione dell’oceano non viene presentata solo come obiettivo istituzionale, ma come espressione di una relazione antica e identitaria con il mare, che nella cultura polinesiana è conoscenza, sostentamento, spiritualità e memoria collettiva. È proprio questo legame a rendere credibile e distintivo il modello che la Polinesia Francese intende portare avanti.

 

Come ha sottolineato Vaihere Lissant, Chief Executive Officer di Tahiti Tourisme, la tutela dell’oceano coincide con la tutela stessa dell’identità del territorio e, al tempo stesso, arricchisce l’esperienza dei viaggiatori, garantendo benefici durevoli per le isole. Un messaggio che sintetizza bene la direzione intrapresa: fare delle Isole di Tahiti una destinazione capace di unire fascino, responsabilità e visione.

 

L’iniziativa si inserisce pienamente nel Piano per il Turismo Sostenibile 2030, che individua proprio nella protezione degli ecosistemi marini uno degli assi portanti per un turismo più resiliente, più consapevole e più radicato nelle realtà locali. In questo quadro, Tainui Atea non è soltanto un primato mondiale, ma una dichiarazione di intenti: il futuro del turismo, qui, passa dalla salute dell’oceano.

 

A cura della Redazione, Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto ad esclusivo udo editoriale: Copyright ©  Grégoire Le Bacon /  Frédérique Legrand /  Grégory Lecoeur / Ufficio stampa Tahiti Tourisme
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