13 maggio 2020

Turismo e trasporti: orientamenti della Commissione Europea

Come far riprendere in sicurezza i viaggi e rilanciare il settore turistico europeo nel 2020 e oltre
L'ecosistema turistico è stato uno dei più duramente colpiti dalle rigorose misure di confinamento e di restrizione dei viaggi imposte a seguito della pandemia da coronavirus.
L'Europa vanta un ecosistema turistico dinamico e viaggi, trasporti, strutture ricettive, ristorazione, attività ricreative e cultura contribuiscono a quasi il 10% del PIL dell'UE e rappresentano una fonte di occupazione e reddito fondamentale in molte regioni europee. 267 milioni di europei (il 62% della popolazione) effettuano almeno un viaggio privato di piacere ogni anno e il 78% dei cittadini europei trascorre le vacanze nel paese di origine o in un altro paese dell'UE. L'estate è una stagione fondamentale per il settore turistico europeo: in media durante una stagione estiva (giugno-agosto) i residenti dell'UE effettuano 385 milioni di viaggi turistici e spendono 190 miliardidi €. 
L'Organizzazione Mondiale del turismo (UNWTO) prevede una riduzione degli arrivi internazionali compresa tra il 60% e l'80%, con perdite che oscilleranno tra gli 840 e i 1 100 miliardi di € in termini di proventi da esportazione in tutto il mondo.
 
Orientamenti e raccomandazioni della Commissione Europea per il turismo e i trasporti
La Commissione Europea ha presentato oggi un pacchetto di orientamenti e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri a eliminare gradualmente le restrizioni di viaggio e consentire, dopo mesi di lockdown, la riapertura delle imprese turistiche nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie per offrire ai cittadini la possibilità di concedersi il necessario riposo, rilassarsi e stare all'aria aperta per qualche tempo e, non appena la situazione sanitaria lo consentirà, di incontrare parenti e amici, nel proprio paese o in un altro paese dell'UE.
 
Adina Vălean, commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: "Puntiamo a instaurare, nella misura del possibile, condizioni sicure in ogni modo di trasporto tanto per i viaggiatori quanto per i lavoratori del settore dei trasporti. Nella fase di ripristino dei collegamenti, questi orientamenti forniranno un quadro di riferimento alle autorità e alle parti interessate. La nostra priorità è ripristinare quanto prima la mobilità, ma solo con disposizioni chiare per la salute e la sicurezza."
 
Il pacchetto della Commissione per il turismo e i trasporti, che mira inoltre ad aiutare la ripresa del settore turistico dell'UE dalla pandemia sostenendo le imprese e garantendo che l'Europa continui a essere la prima destinazione dei visitatori, comprende:
 una strategia complessiva volta alla ripresa nel 2020 e oltre;
 un approccio comune per il ripristino della libera circolazione e l'eliminazione delle restrizioni alle frontiere interne dell'UE in modo graduale e coordinato;
 un quadro a sostegno del graduale ripristino dei trasporti, che garantisca nel contempo la sicurezza dei passeggeri e del personale;
 una raccomandazione che punta a far sì che i buoni di viaggio siano per i consumatori un'alternativa attraente al rimborso in denaro;
 criteri per la ripresa graduale e in sicurezza delle attività turistiche e per lo sviluppo di protocolli sanitari per le strutture ricettive quali ad esempio gli alberghi.
 
Per i turisti e i viaggiatori
La Commissione si sta adoperando affinché i cittadini possano viaggiare di nuovo, con fiducia e in sicurezza, grazie alle seguenti misure:
 Ripristino della libertà di circolazione ed eliminazione dei controlli alle frontiere interne in sicurezza
 Libera circolazione e spostamenti transfrontalieri sono fondamentali per il turismo. Man mano che gli Stati membri riusciranno a limitare la circolazione del virus, le restrizioni generalizzate alla libera circolazione dovrebbero essere sostituite da misure più mirate. Qualora la situazione sanitaria non giustifichi un'eliminazione generalizzata delle restrizioni, la Commissione propone un approccio graduale e coordinato che inizi con l'eliminazione delle restrizioni tra zone o Stati membri che presentano situazioni epidemiologiche sufficientemente simili. L'approccio deve inoltre essere flessibile e comprendere la possibilità di reintrodurre determinate misure qualora la situazione epidemiologica lo richieda. 
Gli Stati membri dovrebbero agire sulla base dei 3 seguenti criteri:
 epidemiologico, concentrandosi in particolare sulle zone in cui la situazione è in miglioramento, sulla scorta degli orientamenti del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) e con l'ausilio della mappa regionale sviluppata dall'ECDC;
 capacità di applicazione di misure di contenimento durante l'intero viaggio, anche ai valichi di frontiera, ivi comprese ulteriori cautele e misure nei casi in cui sia difficile garantire il distanziamento fisico;
 considerazioni di natura economica e sociale, dando inizialmente priorità agli spostamenti transfrontalieri, compresi quelli per motivi personali, nelle principali zone di attività.
 
Principio di non discriminazione
Uno Stato membro che decida di consentire i viaggi nel proprio territorio o in regioni e zone specifiche all'interno del proprio territorio dovrebbe farlo in modo non discriminatorio e consentendo i viaggi da ogni zona, regione o paese dell'UE che presenti condizioni epidemiologiche simili. Nella stessa ottica, le restrizioni devono essere eliminate senza discriminazioni, per tutti i cittadini dell'UE e per tutti i residenti dello Stato membro interessato, indipendentemente dalla cittadinanza, e dovrebbero essere applicate a tutte le parti dell'Unione che presentano una situazione epidemiologica simile.
 
Margaritis Schinas, vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: "Il turismo è di vitale importanza per il mercato unico e le sue quattro libertà e apporta un contributo fondamentale allo stile di vita economico, sociale e culturale dell'UE. Il turismo ha inoltre fortemente risentito delle misure necessarie al contenimento della Covid-19. Man mano che gli Stati membri revocano gradualmente le misure restrittive, poniamo le basi per il rilancio dell'ecosistema turistico e del mercato unico in modo sicuro e proporzionato, così da evitare la recrudescenza del virus nell'UE e salvaguardare nel contempo il nostro stile di vita."
 
Ripristino dei servizi di trasporto nell'UE proteggendo la salute dei lavoratori del settore dei trasporti e dei passeggeri 
Gli orientamenti illustrano principi generali per il ripristino sicuro e graduale del trasporto dei passeggeri per via aerea, ferroviaria, stradale e per vie navigabili formulando una serie di raccomandazioni, quali ad esempio:
 la necessità di limitare il contatto tra i lavoratori del settore e i passeggeri, e tra i passeggeri stessi, e la riduzione, se possibile, della densità dei passeggeri
 indicazioni sull'uso dei dispositivi di protezione individuale, quali ad esempio le mascherine, e su
 protocolli adeguati in caso di passeggeri che presentino sintomi da coronavirus.
 raccomandazioni per ciascun modo di trasporto e invitano gli Stati membri a coordinarsi alla luce del ripristino graduale dei collegamenti.
 
Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: "Sappiamo con quanta impazienza i cittadini europei attendano l'estate e i viaggi. Gli enormi sacrifici che hanno compiuto negli ultimi mesi rendono possibile, per il momento, una cauta e graduale riapertura. Tuttavia, finché il virus sarà in circolazione in mezzo a noi, la fine del confinamento e il turismo non saranno privi di rischi. Per evitare il più possibile nuovi focolai dobbiamo restare vigili, mantenere il distanziamento fisico e continuare ad adottare precauzioni sanitarie rigorose in tutto l'ecosistema turistico e dei trasporti. Non permetteremo che i nostri sforzi siano vanificati."
 
Riavvio in sicurezza dei servizi turistici 
La Commissione stabilisce un quadro comune che fissa i criteri per la ripresa graduale e in sicurezza delle attività turistiche e che sviluppa protocolli sanitari per gli alberghi e gli altri tipi di strutture ricettive con l'obiettivo di proteggere la salute degli ospiti e dei dipendenti, consentendo ai cittadini di soggiornare presso alberghi, campeggi, bed and breakfast o altre strutture ricettive per le vacanze, di mangiare e bere nei ristoranti, bar e caffè e frequentare spiagge e altri spazi ricreativi all'aperto in sicurezza. Tali criteri comprendono:
 prove epidemiologiche,
 predisposizione di capacità sufficiente dei sistemi sanitari a beneficio della popolazione locale e dei turisti,
 solidi sistemi di sorveglianza e monitoraggio e capacità di effettuare test e tracciamento dei contatti
 
Garanzia dell'interoperabilità transfrontaliera delle applicazioni di tracciamento 
Gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, hanno concordato gli orientamenti per garantire l'interoperabilità transfrontaliera delle applicazioni di tracciamento, in modo che i cittadini possano essere allertati in caso di potenziale infezione da coronavirus anche quando viaggiano nell'UE. Questi orientamenti guideranno gli sviluppatori che collaborano con le autorità sanitarie nazionali. I requisiti di queste applicazioni sono
 volontarietà,
 trasparenza,
 carattere temporaneo,
 cibersicurezza,
 uso di dati anonimizzati
 tecnologia Bluetooth,
 interoperabilità transfrontaliera e tra sistemi operativi.
L'interoperabilità è fondamentale: i cittadini dell'UE devono poter ricevere le allerte di una possibile infezione in modo sicuro e protetto, ovunque si trovino nell'UE e indipendentemente dall'applicazione utilizzata. La Commissione sostiene gli Stati membri nella ricerca della soluzione giusta, in linea con i principi stabiliti nel pacchetto di strumenti dell'UE e negli orientamenti della Commissione sulla protezione dei dati.
 
Buoni trasformati in un'opzione più attraente per i consumatori
Ai sensi della normativa UE, in caso di annullamento di titoli di trasporto (aereo, ferroviario, in autobus/pullman e traghetto) o di pacchetti turistici i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra i buoni o il rimborso in denaro. Confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione mira al tempo stesso a garantire che i buoni diventino un'alternativa valida e più attraente rispetto al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell'attuale pandemia, che ha comportato un grave onere finanziario anche per gli operatori turistici. I buoni a carattere volontario dovrebbero essere protetti in caso di insolvenza di chi li ha emessi, avere un periodo minimo di validità di 12 mesi ed essere rimborsabili dopo al massimo un anno, se non utilizzati. Dovrebbero inoltre offrire flessibilità sufficiente, consentire ai passeggeri di viaggiare sulla stessa tratta alle stesse condizioni di servizio o permettere ai viaggiatori di concludere un contratto per un pacchetto turistico con servizi dello stesso tipo o di qualità equivalente. I buoni dovrebbero anche essere trasferibili a un altro viaggiatore
 
Didier Reynders, commissario per la Giustizia e i consumatori, ha dichiarato: "Voglio rassicurare i consumatori europei: la Commissione non ridimensionerà i diritti, loro riconosciuti dall'UE, al rimborso in caso di cancellazione del viaggio. Raccomandiamo tuttavia di rendere i buoni più attraenti per chi sceglie questa opzione. Allo stesso tempo, la libera circolazione è il diritto che i cittadini europei apprezzano di più ed è importante che venga ripristinato non appena le circostanze lo consentiranno."
 
Per le imprese turistiche
La Commissione intende sostenere il turismo europeo con diverse iniziative: garanzia di liquidità per le imprese turistiche, in particolare le PMI, le imprese dei settori dei trasporti e dei viaggi per garantire che siano soddisfatte le richieste di rimborso dovute alla pandemia di coronavirus; o finanziamenti dell'UE (Fondo europeo per gli investimenti, fino a 8 miliardi di € di finanziamenti per 100 000 piccole imprese colpite dalla crisi); salvaguardia dei posti di lavoro con un contributo finanziario fino a 100 miliardi di € dal programma SURE (il programma SURE aiuta gli Stati membri a coprire i costi dei regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e di misure analoghe che consentano alle imprese di salvaguardare i posti di lavoro).
 
Collegamento dei cittadini all'offerta turistica locale, promozione delle attrazioni e del turismo locali e dell'Europa come destinazione turistica sicura
La Commissione collaborerà con gli Stati membri per: 
 la promozione di un sistema di buoni "di sostegno" nell'ambito del quale i clienti potranno sostenere i loro alberghi o ristoranti preferiti.
 sostenere delle campagne di comunicazione paneuropee volte a promuovere l'Europa come meta turistica d'eccellenza. 
 promuovere il turismo sostenibile in linea con il Green Deal europeo
 incoraggiare una trasformazione digitale dei servizi turistici per una scelta più ampia, una migliore assegnazione delle risorse e nuove modalità di gestione dei flussi turistici e di viaggio.
La Commissione organizzerà una convenzione europea sul turismo insieme alle istituzioni dell'UE, all'industria, alle regioni, alle città e alle altri parti interessate per costruire insieme il futuro di un ecosistema turistico europeo sostenibile, innovativo e resiliente: l'"Agenda europea per il turismo 2050".
 
Thierry Breton, commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: "Milioni di PMI e imprese a conduzione familiare operanti nei servizi ricettivi, nella ristorazione, nel trasporto passeggeri e nelle agenzie di viaggio rischiano il fallimento e la perdita di posti di lavoro e per questo hanno bisogno di riprendere urgentemente l'attività. Sosteniamo il rilancio del turismo europeo nel rispetto di salute e sicurezza. Oggi proponiamo un approccio comune europeo alla gestione di quella che rimarrà una stagione estiva 2020 difficile e prepariamo nel contempo un ecosistema turistico più sostenibile e digitale per il futuro."
 
A cura di Alisè Vitri
Fonte testo: © Ufficio Stampa Commissione Europea
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