06 febbraio 2026

Rieti al centro della Regional Air Mobility

Lo scalo “Giuseppe Ciuffelli” evolve in piattaforma strategica tra innovazione, intermodalità e sviluppo del territorio

L’Aeroporto di Rieti entra in una nuova fase di sviluppo orientata alla Regional Air Mobility (RAM), configurandosi come uno degli snodi chiave della futura rete italiana di mobilità aerea regionale. Il progetto ridefinisce il ruolo dello scalo, trasformandolo da infrastruttura locale a hub integrato, capace di connettere i territori in modo intelligente, sostenibile e capillare.

 

Al centro della visione c’è un ampio programma di riqualificazione infrastrutturale, con investimenti complessivi pari a circa 13 milioni di euro, che accompagna sia la preparazione ai Mondiali di Volo a Vela del 2027 sia l’inserimento stabile dell’aeroporto nel network RAM. L’obiettivo è duplice: rafforzare l’operatività dello scalo e costruire una piattaforma moderna in grado di abilitare nuove forme di mobilità a corto raggio.

 

Regional Air Mobility: collegamenti rapidi, territori più vicini

 

La Regional Air Mobility si fonda su un modello di collegamenti city-pair a corto raggio, pensati per integrare l’aviazione con gli altri sistemi di trasporto in un’ottica di intermodalità e flessibilità. In questo contesto, Rieti assume un ruolo prioritario come laboratorio di sperimentazione, destinato a collegare in modo efficiente aree oggi marginali rispetto alle grandi direttrici di traffico.

 

Il nuovo paradigma supera la tradizionale funzione di semplice luogo di transito: l’aeroporto viene ripensato come polo multifunzionale, capace di generare opportunità economiche, attrarre investimenti e offrire servizi avanzati a passeggeri, operatori e comunità locali.

 

Un masterplan orientato alla RAM

 

La trasformazione dello scalo è articolata in tre fasi strategiche, tutte funzionali allo sviluppo della Regional Air Mobility.

  • La prima fase è dedicata alla preparazione operativa, con il livellamento della pista n.3, la realizzazione di una nuova foresteria e la riqualifica di hangar e uffici direzionali, elementi essenziali per la gestione di grandi eventi e per l’operatività futura.
  • La seconda fase prevede interventi strutturali sulle piste n.1 e n.2, la costruzione di una aviofficina di nuova generazione e il completo rinnovo dell’area di sosta, garantendo sicurezza, continuità operativa e capacità di accoglienza durante eventi e manifestazioni.
  • La terza fase, successiva ai Mondiali di Volo a Vela, rappresenta il cuore della visione RAM: nuovi hangar, l’attivazione del terminal dedicato alla Regional Air Mobility e l’installazione di un impianto fotovoltaico nelle aree non operative, rafforzando l’autosufficienza energetica e il profilo sostenibile dello scalo.

     

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Da aeroporto locale a infrastruttura di sistema

Con questo progetto, l’aeroporto di Rieti viene ridefinito come ecosistema aperto al territorio, in cui mobilità, servizi, accoglienza ed economia convivono in un’unica infrastruttura. Foresteria, aree ristoro e spazi per eventi contribuiscono a trasformare lo scalo in un punto di riferimento non solo per l’aviazione, ma anche per la vita sociale ed economica locale.

 

A cura della redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto: Ufficio Stampa ENAC
Foto visual: Copyright © ENAC

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