22 dicembre 2021

UE: per i viaggi il Green pass vale 9 mesi

Certificato Covid digitale dell'UE: la Commissione adotta periodi standard obbligatori di nove mesi per l'accettazione dei certificati di vaccinazione
La Commissione Europea ha adottato ieri norme relative al certificato Covid digitale dell'Unuione Europea che stabiliscono un periodo obbligatorio di nove mesi (precisamente 270 giorni) per l'accettazione dei certificati di vaccinazione ai fini dei viaggi all'interno dell'Unione Europea.
 
Le nuove norme faranno sì che le restrizioni siano basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili e su criteri obiettivi. Continuare a coordinarsi è essenziale per il funzionamento del mercato unico e fornirà chiarezza ai cittadini dell'Unione Europea nell'esercizio del diritto di libera circolazione. Il certificato Covid digitale dell'UE continua a facilitare i viaggi in sicurezza per i cittadini di tutta l'Unione Europea in questi tempi di pandemia. Finora sono stati rilasciati nell'UE 807 milioni di certificati. Il certificato Covid digitale dell'UE è diventato un punto di riferimento su scala mondiale: 60 paesi e territori, in cinque continenti, hanno già aderito a questo sistema.
 
Le nuove norme sui viaggi all'interno dell'Unione Europea armonizzano le diverse norme adottate dagli Stati membri. Il periodo di validità è stato stabilito tenendo conto degli orientamenti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che raccomandano di somministrare dosi di richiamo al più tardi sei mesi dopo il completamento del ciclo di vaccinazione primario.
 
Il certificato rimarrà valido per un periodo di tolleranza aggiuntivo di tre mesi dopo i sei mesi raccomandati, per consentire l'adeguamento delle campagne di vaccinazione nazionali e l'accesso dei cittadini alle dosi di richiamo.
 
Le nuove norme sul periodo di accettazione dei certificati di vaccinazione si applicano ai fini dei viaggi. Quando introducono disposizioni diverse per l'uso dei certificati a livello nazionale, gli Stati membri sono incoraggiati ad allinearle a queste norme per fornire certezza ai viaggiatori e ridurre le perturbazioni.
 
La Commissione ha inoltre adeguato le norme per la codifica dei certificati di vaccinazione. La modifica è necessaria per garantire che i certificati di vaccinazione attestanti il completamento del ciclo primario possano essere sempre distinti da quelli rilasciati a seguito di una dose di richiamo.
 
Le dosi di richiamo saranno registrate nel seguente modo:
  • 3/3 per una dose di richiamo successiva a un ciclo di vaccinazione primario a due dosi;
  • 2/1 per una dose di richiamo successiva a un ciclo di vaccinazione monodose o a una dose di un vaccino bidose somministrato a una persona guarita.
 
Finora spettava agli Stati membri stabilire norme sulla durata della validità dei certificati di vaccinazione ai fini dei viaggi. Poiché attualmente sono in corso di somministrazione le dosi di richiamo dei vaccini anti COVID-19, sempre più Stati membri hanno adottato norme sulla durata del periodo di accettazione dei certificati di vaccinazione che indicano il completamento del ciclo di vaccinazione primario, tenendo conto del fatto che la protezione dall'infezione da COVID-19 indotta dalla vaccinazione risulta indebolirsi nel corso del tempo. Tali norme possono applicarsi esclusivamente ai casi di uso nazionale oppure anche all'uso dei certificati di vaccinazione a fini di viaggio.
 
I certificati di vaccinazione saranno accettati dagli Stati membri per un periodo di nove mesi dalla somministrazione dell'ultima dose del ciclo primario, ovvero 270 giorni dalla prima e unica dose di un vaccino monodose, 270 giorni dalla seconda dose di un vaccino bidose o, in linea con la strategia di vaccinazione dello Stato membro di vaccinazione, dalla prima e unica dose somministrata dopo la guarigione dal virus.
 
Secondo queste nuove norme UE per i viaggi all'interno dell'Unione Europea, gli Stati membri devono accettare tutti i certificati di vaccinazione emessi se non sono trascorsi più di nove mesi dalla somministrazione dell'ultima dose del ciclo primario. Gli Stati membri non possono fissare un periodo più breve né uno più lungo.
 
Gli Stati membri dovrebbero prendere immediatamente tutte le misure necessarie per garantire l'accesso ai vaccini per i gruppi della popolazione i cui certificati di vaccinazione, rilasciati in precedenza, si avvicinano al termine del periodo standard di accettazione. Per il momento non si applicherà alcun periodo standard di accettazione ai certificati rilasciati a seguito della somministrazione di dosi di richiamo, dato non sono ancora disponibili dati sufficienti sul periodo di protezione.
 
Il periodo di accettazione non sarà indicato nel certificato stesso. Saranno invece adattate le applicazioni mobili utilizzate per verificare i certificati COVID digitali dell'UE: se la data di vaccinazione risale a più di 270 giorni prima, l'applicazione mobile usata per la verifica indicherà che il certificato è scaduto.
 
Per lasciare il tempo necessario all'attuazione tecnica del periodo di accettazione e delle campagne di vaccinazione degli Stati membri per la somministrazione delle dosi di richiamo, le nuove norme dovrebbero applicarsi dal 1° febbraio 2022
 
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A cura della Redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo: Ufficio Stampa Commissione Europea
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