Kyoto oltre i luoghi più famosi
Kyoto invita ad un nuovo modo di visitare la città, più lento, diffuso e consapevole. Si parte da vere e proprie gemme nascoste: Hidden Gems, sei distretti di Kyoto meno frequentati rispetto alle aree più celebri, per scoprire templi, villaggi rurali, foreste, percorsi naturalistici, canali storici e tradizioni locali oltre i luoghi simbolo come Gion e Fushimi Inari Taisha.
Kyoto resta una delle tappe essenziali di un viaggio in Giappone, ma la città non si esaurisce nei suoi scorci più fotografati. Accanto ai quartieri storici e ai santuari più visitati, esiste una Kyoto più ampia e silenziosa, fatta di valli nebbiose, sentieri di montagna, case agricole, foreste di cedri, antichi canali e comunità locali che custodiscono ancora il ritmo quotidiano della città.
La campagna Hidden Gems amplia la visita di Kyoto, offrendo nuove mappe, nuove esperienze e nuovi motivi per fermarsi più a lungo. Per chi organizza un viaggio a Kyoto, questo significa poter affiancare ai grandi classici della città percorsi meno affollati, più immersivi e spesso più autentici. Visitare i distretti periferici permette di conoscere un volto diverso della destinazione, più vicino alla natura, alla spiritualità, all’artigianato, alla gastronomia locale e alla vita quotidiana giapponese.
Hidden Gems: sei distretti per scoprire una Kyoto meno conosciuta
I sei distretti Hidden Gems offrono esperienze diverse e complementari, pensate per chi vuole andare oltre gli itinerari più frequentati.
Ohara
Ohara, a nord di Kyoto, è una delle aree più suggestive per chi cerca paesaggi rurali, templi immersi nel verde e atmosfere contemplative. Circondata da montagne e cedri, Ohara è nota per luoghi spirituali come il tempio Sanzen-in, per i giardini coperti di muschio, per le terme naturali onsen e per una cucina di campagna legata alle stagioni. È una destinazione adatta a chi desidera rallentare e vivere una Kyoto più raccolta e silenziosa.
Takao
Takao è invece il distretto ideale per i viaggiatori interessati alla natura, al trekking e ai templi di montagna. L’area comprende le tre vette note come Sanbi e alcuni luoghi di grande valore culturale, tra cui Jingo-ji, Saimyo-ji e Kozan-ji. I sentieri attraversano foreste di aceri e corsi d’acqua, offrendo scenari particolarmente spettacolari in autunno, quando il foliage trasforma la montagna in uno dei paesaggi più intensi dell’area di Kyoto.
Keihoku
Keihoku rappresenta una delle esperienze più autentiche per chi vuole conoscere la vita rurale giapponese. Tra foreste di cedri Kitayama, campi coltivati, farm stay, raccolti stagionali, cucina a chilometro zero e artigianato locale, il distretto permette di entrare in contatto con un Giappone agricolo e quotidiano, lontano dall’immagine più urbana e monumentale di Kyoto.
Yamashina
Yamashina è un’area di passaggio e connessione, ma conserva templi di grande valore storico e una delle esperienze più particolari della città: la crociera sul Canale del Lago Biwa. Il canale artificiale, inaugurato nel 1890, collega le acque del Lago Biwa a Kyoto e attraversa Yamashina come una grande opera di ingegneria inserita nel paesaggio. Dopo oltre settant’anni di sospensione, la navigazione turistica è ripresa nel 2018 sul Primo Canale, tra Otsu e Keage. La crociera sul Canale del Lago Biwa offre un modo diverso di leggere la storia di Kyoto. In circa un’ora di navigazione, l’esperienza unisce paesaggio, ingegneria, memoria urbana e natura, trasformando il tragitto in un itinerario culturale sull’acqua.
Nishikyo
Nishikyo propone foreste di bambù meno note rispetto a quelle più frequentate della città di Kyoto e percorsi ciclabili lontani dalle rotte turistiche principali. È una scelta interessante per chi cerca itinerari outdoor, mobilità lenta e un contatto più rilassato con il paesaggio.
Fushimi
Fushimi, conosciuta anche per il santuario Fushimi Inari Taisha, conserva un’identità più ampia legata ai canali, al porto fluviale e alla storica produzione di sake. Qui si possono visitare cantine tradizionali, partecipare a degustazioni guidate e scoprire un quartiere in cui acqua, commercio e cultura del sake hanno modellato la storia locale.
Eventi da non perdere a Kyoto nel mese di luglio
Gion Matsuri
Nel luglio 2026, Kyoto ospita uno degli appuntamenti più importanti del calendario culturale giapponese: il Gion Matsuri, uno dei festival più antichi e scenografici del Giappone. La manifestazione occupa l’intero mese di luglio e culmina nelle due grandi processioni Yamahoko Junko, in programma il 17 e il 24 luglio 2026. La Yamahoko Junko è il momento più atteso del festival. Durante le processioni, grandi carri allegorici, alcuni alti fino a 25 metri, attraversano le strade del centro di Kyoto trainati a mano secondo rituali tramandati da secoli. Assistere al Gion Matsuri significa vedere una città che continua a praticare un rito collettivo radicato nella propria identità. Il festival coinvolge migliaia di partecipanti in abiti tradizionali, musicisti, comunità locali, famiglie, artigiani e quartieri storici. Le strade si riempiono di suoni cerimoniali, lanterne, incenso e movimenti rituali che trasformano Kyoto in una grande scena culturale viva. Dal 1° giugno 2026 sono disponibili i posti a sedere per assistere alla Yamahoko Junko, tra tribune generali, tribune premium e posti con commento in diretta in lingua inglese e giapponese.
Le notti dello Yoiyama
Il Gion Matsuri non coincide solo con le due processioni principali. Una parte fondamentale dell’esperienza si svolge nelle settimane precedenti, quando la città prepara progressivamente il festival. Le serate dello Yoiyama, cioè i giorni immediatamente precedenti le processioni di Kyoto, sono tra i momenti più suggestivi. Nelle notti del 14, 15 e 16 luglio per il Saki Matsuri e del 21, 22 e 23 luglio per l’Ato Matsuri, i carri vengono illuminati dalle lanterne tradizionali komagata e i quartieri Yamahoko-cho si aprono ai visitatori.
In queste serate, alcune case storiche espongono paraventi, oggetti preziosi e tesori di famiglia tramandati da generazioni. Questa tradizione ha dato al festival anche il soprannome di Byobu Matsuri, il Festival dei Paraventi. Per chi visita Kyoto, camminare di sera tra le lanterne, le musiche cerimoniali e le dimore aperte al pubblico è una delle esperienze più intense e meno ordinarie del calendario culturale giapponese.
Il mese del Gion Matsuri comprende anche altri momenti di grande valore rituale. Il 2 luglio si svolge il Kujitori-shiki, la cerimonia della lotteria che stabilisce l’ordine di marcia dei carri. Il 10 luglio l’Omukae Chochin porta in processione lanterne montate su lunghe canne di bambù, mentre il Mikoshi Arai purifica i santuari portatili nelle acque del fiume Kamo, nei pressi del ponte Shijo.
Il 24 luglio, insieme alla seconda processione dei carri, si tiene anche la Hanagasa Junko, un corteo con oltre mille partecipanti, carri floreali, bambini in costume da guerriero, cavalieri e danzatori dei quartieri tradizionali. Il festival si conclude il 31 luglio con l’Ekijinja Nagoshi-sai, rito di purificazione presso il santuario della Divinità della Peste, durante il quale i fedeli attraversano una grande corona intrecciata di paglia per invocare protezione e allontanare il male.
A cura della redazione, Avion Tourism Magazine
Fonte testo e foto: Ufficio Stampa Kyoto City Tourism Association
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