L’aeroporto di Praga celebra Václav Havel con mostre e installazioni
L’Aeroporto Václav Havel di Praga dedica il mese di ottobre al novantesimo anniversario della nascita del drammaturgo, dissidente ed ex presidente ceco a cui lo scalo è intitolato. A partire dal 1° ottobre 2026, passeggeri e visitatori possono scoprire la sua figura attraverso tre mostre, pubblicazioni, installazioni sonore e iniziative distribuite nei terminal.
Un secondo percorso, “La Praga di Václav Havel”, è stato realizzato insieme alla Biblioteca Presidenziale. Allestito nell’atrio pubblico tra il Terminal 1 e il Terminal 2, può essere visitato anche da chi non deve prendere un volo e presenta 18 luoghi della capitale ceca legati alla vita di Havel.
Dopo i controlli di sicurezza del Terminal 2, al Molo C, i viaggiatori trovano invece la mostra “Václav Havel e la Polonia”, organizzata con l’Istituto Polacco di Praga e dedicata ai rapporti tra Havel, la Polonia e la sua società.
L’eredità di Havel già presente nello scalo
Il legame tra Václav Havel e l’Aeroporto di Praga non nasce con le celebrazioni del 2026. Lo scalo porta il suo nome dal 2012 e ospita diverse installazioni permanenti. Nel Terminal 2 si trova il ritratto anamorfico di Václav Havel, realizzato utilizzando oltre tremila oggetti legati alla sua eredità. Nello stesso terminal è presente anche il Forum Havlum, concepito come un piccolo spazio teatrale nel quale vengono proposte citazioni letterarie e politiche.
Oltre i controlli di sicurezza è visibile anche “L’uomo volante”, il grande arazzo dell’artista Petr Sís dedicato alla libertà e ai diritti umani e realizzato con il sostegno, tra gli altri, di Sting, Peter Gabriel e membri degli U2.