All’aeroporto di Roma Fiumicino un’installazione per la pace
All’ingresso del Terminal 1 debutta “Daring Peace Together, for a Future Without Hate”, un’opera collettiva con 108 ritratti fotografici che accompagna i passeggeri con un messaggio di dialogo e inclusione
Da oggi, i passeggeri in partenza dall’Aeroporto di Roma Fiumicino incontrano un nuovo segno visivo all’ingresso del Terminal 1: si tratta di “Daring Peace Together, for a Future Without Hate”, un’installazione collettiva realizzata su una vetrata di oltre 100 metri quadrati, composta da 108 ritratti fotografici in bianco e nero che danno volto a persone di popoli, etnie e religioni diverse.
L’opera nasce come un messaggio corale di pace e di responsabilità condivisa, con l’obiettivo di trasformare un luogo di passaggio in uno spazio capace di suscitare riflessione. Attraverso sguardi, volti e storie, l’installazione invita a fermarsi, anche solo per un momento, e a riconoscere il valore del dialogo e della fratellanza in un contesto internazionale come quello aeroportuale.
Le immagini ritraggono 108 persone che hanno scelto di “metterci la faccia” per il messaggio “Osare la Pace, Insieme”, offrendo ai viaggiatori un’esperienza visiva che interrompe il ritmo abituale della partenza e apre uno spazio di maggiore consapevolezza.
L’esposizione è stata ideata nell’ambito dell’attività di Unhate Foundation, realtà del Terzo Settore fondata da Alessandro Benetton e sostenuta da Mundys, Edizione e Aeroporti di Roma, impegnata nella promozione di progetti contro la violenza e la discriminazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni e al valore della pace e dell’inclusione.
L’opera è stata concepita dall’artista contemporaneo francese JR ed è parte del programma internazionale Inside Out Project, piattaforma nata nel 2011 per consentire alle comunità di tutto il mondo di esprimere identità e valori attraverso grandi ritratti fotografici in bianco e nero installati negli spazi pubblici. Il progetto trasforma così luoghi urbani e aree di passaggio in occasioni di incontro e riflessione collettiva.
L’iniziativa è promossa da Unhate Foundation insieme ad Aeroporti di Roma, alla Comunità di Sant’Egidio e a Studio Kene, con il Patrocinio della Città di Fiumicino. Gli scatti sono stati realizzati dai giovani di Studio Kene, il laboratorio permanente di fotografia per ragazzi creato da Mohamed Keita, in occasione dell’Incontro Internazionale per la Pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio il 27 ottobre scorso all’Auditorium di Roma.
Nella foto da sinistra: Roberto Severini, Presidente del Consiglio Comunale di Fiumicino; Vincenzo Nunziata, Presidente di ADR; Irene Boni, Consigliere delegato di Unhate Foundation; Sergio Rivabene, Responsabile delle Relazioni Istituzionali della Comunità di Sant'Egidio.
Per Aeroporti di Roma, l’installazione rappresenta anche un nuovo tassello nel percorso che punta a valorizzare il Leonardo da Vinci non solo come hub strategico globale, ma anche come luogo aperto ad arte e cultura. In questo contesto, lo scalo ospita già opere e progetti come “Apparato Circolatorio” di Jago, l’Uomo di Vitruvio del Maestro Mario Ceroli, la scultura monumentale “Getto di Luce” di Helidon Xhixha, il percorso espositivo “Uomini e Dei” realizzato con il supporto del Parco Archeologico di Ostia Antica, oltre ad aver accolto anche il “Salvator Mundi” del Bernini.
Collocata nel punto di raccordo tra Terminal 1 e Terminal 3, l’installazione si inserisce così in uno dei luoghi più visibili dell’area partenze, accompagnando il viaggio con un messaggio di forte valore civile e confermando l’aeroporto di Roma Fiumicino come spazio capace di coniugare mobilità internazionale, cultura e impegno sociale.