I 100 anni di Rolex Oyster
Rolex celebra nel 2026 il centenario dell’Oyster, il primo orologio da polso impermeabile del Marchio, presentato nel 1926. Per ricordare un secolo di innovazione, la manifattura ginevrina sceglie l’Oyster Perpetual come simbolo dell’anniversario e amplia la collezione con quattro nuove interpretazioni da 28, 34, 36 e 41 millimetri.
La nuova gamma rende omaggio alle origini dell’Oyster attraverso materiali, colori e dettagli commemorativi, mantenendo le caratteristiche essenziali della collezione: precisione cronometrica, impermeabilità della cassa Oyster e carica automatica tramite rotore Perpetual. Le novità comprendono un Oyster Perpetual 41 in Rolesor giallo, un Oyster Perpetual 36 con motivo Jubilee multicolore e due versioni in oro 18 carati dell’Oyster Perpetual 28 e 34.
Dall’Oyster del 1926 al rotore Perpetual
L’Oyster nacque dalla visione del fondatore Hans Wilsdorf, che voleva rendere l’orologio da polso preciso, robusto e adatto alla vita moderna. La cassa introdotta nel 1926 proteggeva il movimento dall’acqua e dalla polvere grazie a un sistema di lunetta, fondello e corona di carica avvitati sulla carrure.
Nel 1927 la nuotatrice britannica Mercedes Gleitze attraversò la Manica portando con sé un Oyster, contribuendo a dimostrarne l’impermeabilità in condizioni reali. Nel 1931 Rolex sviluppò il rotore Perpetual, un sistema di carica automatica che rese l’orologio più autonomo e libero dai limiti della carica manuale.
Da questa architettura originaria sono nati nel tempo modelli come Explorer, Milgauss, GMT-Master, Submariner, Cosmograph Daytona e Yacht-Master, progettati per rispondere a esigenze specifiche, dalla resistenza alla pressione e ai campi magnetici fino alla misurazione dei tempi e alla lettura di un secondo fuso orario.
Oyster Perpetual 41, l’edizione del centenario
Il modello più direttamente legato alle celebrazioni è l’Oyster Perpetual 41 in Rolesor giallo, combinazione di acciaio Oystersteel e oro giallo.
In questa interpretazione la lunetta bombata e la corona di carica sono realizzate in oro giallo, mentre la carrure e l’intero bracciale Oyster sono in acciaio Oystersteel. A differenza della configurazione Rolesor più tradizionale, anche gli elementi centrali del bracciale sono in acciaio e non in oro.
I riferimenti al centenario sono affidati al numero “100” in rilievo sulla corona di carica e alla dicitura “100 years” posta a ore 6 sul quadrante ardesia, nella posizione generalmente riservata alla scritta “Swiss Made”. Il nome Rolex e i quadrati che scandiscono gli intervalli di cinque minuti sono realizzati in verde, colore emblematico del Marchio.
La cassa da 41 millimetri è impermeabile fino a 100 metri e ospita il calibro 3230, movimento meccanico automatico prodotto da Rolex con riserva di carica di circa 70 ore. La precisione dichiarata, con il movimento incassato, è compresa tra −2 e +2 secondi al giorno.
Il motivo Jubilee torna sull’Oyster Perpetual 36
L’Oyster Perpetual 36 in acciaio Oystersteel introduce una reinterpretazione del motivo del Giubileo, già utilizzato in passato sui quadranti Rolex.
Il nuovo disegno crea una composizione grafica multicolore formata dalle lettere del nome Rolex e articolata in dieci tonalità. I colori vengono applicati uno dopo l’altro, richiedendo un posizionamento preciso di ogni forma e di ogni lettera.
Il modello presenta una cassa da 36 millimetri impermeabile fino a 100 metri, quadrante laccato, indici e lancette in oro bianco 18 carati e visualizzazione Chromalight con luminescenza blu. Anche questa versione utilizza il calibro 3230, con una riserva di carica di circa 70 ore.
Oyster Perpetual 28 e 34 in oro 18 carati
Per il centenario Rolex introduce anche due Oyster Perpetual interamente realizzati in metallo prezioso.
L’Oyster Perpetual 28 è proposto in oro giallo 18 carati con quadrante laccato green stone. Gli indici a ore 3, 6 e 9 sono impreziositi dall’eliotropio, una pietra naturale caratterizzata da differenti tonalità di verde.
L’Oyster Perpetual 34 è invece realizzato in oro Everose 18 carati e presenta un quadrante blue stone con tre indici in dumortierite, minerale blu dalle variazioni cromatiche più chiare e più scure.
Le superfici delle casse e dei bracciali sono prevalentemente satinate, con un aspetto definito dal Marchio “felpato”, mentre le lunette bombate risaltano per la finitura lucida. I bracciali integrano inserti in ceramica all’interno delle maglie, studiati per ridurre l’usura e migliorare la fluidità al polso.
Entrambi i modelli sono equipaggiati con il calibro 2232, dotato di spirale Syloxi in silicio, dispositivo antiurto Paraflex e riserva di carica di circa 55 ore.
Cassa Oyster e bracciale a tre file
Tutti i nuovi Oyster Perpetual sono impermeabili fino a 100 metri. Le casse, disponibili nei diametri di 28, 34, 36 e 41 millimetri, utilizzano una carrure ricavata da un blocco massiccio di acciaio Oystersteel, oro giallo 18 carati oppure oro Everose 18 carati.
Il fondello è avvitato ermeticamente e la corona Twinlock adotta un sistema di doppia impermeabilizzazione. Il vetro è in zaffiro resistente ai graffi e dispone di un trattamento antiriflesso.
I modelli sono abbinati al bracciale Oyster a tre file, sviluppato alla fine degli anni Trenta. Il fermaglio Oysterclasp integra la maglia di prolunga rapida Easylink, che consente di aumentare la lunghezza del bracciale di circa cinque millimetri.
Due movimenti automatici
L’Oyster Perpetual 41 e il 36 utilizzano il calibro 3230. Il movimento integra lo scappamento Chronergy, realizzato in nichel-fosforo e resistente ai campi magnetici, e la spirale Parachrom blu, progettata per offrire stabilità agli sbalzi di temperatura e resistenza agli urti.
L’Oyster Perpetual 28 e il 34 montano invece il calibro 2232, provvisto di spirale Syloxi in silicio e ruota di scappamento paramagnetica in nichel-fosforo.
Entrambi i calibri sono dotati di sistema di carica automatica con rotore Perpetual e dispositivo antiurto Paraflex. Il 3230 offre circa 70 ore di autonomia, mentre il 2232 raggiunge circa 55 ore.
Dal 2026 Rolex aggiunge alla certificazione Superlative Chronometer tre nuovi criteri: resistenza ai campi magnetici, affidabilità e durata nel tempo. Si uniscono a precisione, impermeabilità, carica automatica e riserva di carica. I test riguardano anche l’orologio finito, con una tolleranza di marcia compresa tra −2 e +2 secondi al giorno. La certificazione, verificata da enti svizzeri indipendenti, è riconoscibile dal sigillo verde ed è accompagnata da una garanzia internazionale di cinque anni.
A cura della redazione, Avion Luxury Magazine
Fonte testo e foto: Copyright © Ufficio Stampa Rolex