27 maggio 2026

easyJet e Schiphol usano il TaxiBot elettrico per ridurre le emissioni a terra

Il sistema permette agli Airbus di muoversi tra gate e pista senza accendere i motori principali, con minori consumi, rumore ed emissioni durante il rullaggio

easyJet e Amsterdam Schiphol Airport hanno introdotto il TaxiBot elettrico per ridurre le emissioni nelle operazioni a terra. La tecnologia è stata utilizzata per la prima volta su un volo passeggeri easyJet il 30 aprile 2026, dopo una fase di test completata con successo a marzo.

 

Il TaxiBot è un trattore semi-robotico che consente agli aeromobili Airbus di spostarsi tra il gate e la pista senza usare i motori principali. Durante il rullaggio viene utilizzata solo l’APU, con un impatto inferiore su consumo di carburante, CO₂, ossidi di azoto, particolato ultrafine e rumore aeroportuale.

 

Foto: Copyright © easyjet
Foto: Copyright © easyjet

 

 

Secondo easyJet, ogni volo può risparmiare in media 95 kg di carburante e 299 kg di CO₂. Per i passeggeri non cambiano le procedure di viaggio, ma l’esperienza aeroportuale diventa più sostenibile, soprattutto in un grande hub europeo come Amsterdam Schiphol.

 

Foto: Copyright © easyjet
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Il progetto coinvolge quattro aeromobili easyJet ed è sviluppato con Schiphol, Menzies Aviation, Airbus e Smart Airport Systems. Schiphol diventa il primo aeroporto europeo a utilizzare il TaxiBot elettrico per aeromobili Airbus e punta a rendere sostenibili le operazioni di taxiing entro il 2030.

 

L’iniziativa rientra nella strategia ambientale di easyJet, che prevede una riduzione del 35% dell’intensità delle emissioni di carbonio entro il 2035 e l’obiettivo net zero al 2050.

 

A cura della redazione di Avion Tourism Magazine
Fonte testo: Ufficio Stampa easyjet
Foto: Copyright © easyjet

 

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