La campagna sul tumore al seno di Fondazione Veronesi arriva in 23 aeroporti italiani
Anche gli aeroporti italiani partecipano alla campagna “Non ci sono scuse!” promossa da Fondazione Veronesi per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione oncologica e della diagnosi precoce.
L’iniziativa, realizzata con la collaborazione di Assaeroporti, coinvolge 23 aeroporti italiani, che nel corso del mese di ottobre mettono a disposizione i propri canali informativi per diffondere il messaggio della campagna e raggiungere ogni giorno migliaia di passeggere.
Ottobre è tradizionalmente il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, la neoplasia più diffusa tra la popolazione femminile. In Italia vengono registrate ogni anno oltre 53.600 nuove diagnosi, secondo i dati del Rapporto AIRTUM-AIOM 2025. Grazie ai programmi di screening e ai progressi delle terapie, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi del tumore al seno ha raggiunto l’88%. La diagnosi precoce continua quindi ad avere un ruolo centrale, rendendo particolarmente importante sottoporsi con regolarità agli esami indicati in base all’età e al proprio profilo di rischio.
Il messaggio arriva nei terminal degli aeroporti italiani
Con “Non ci sono scuse!”, Fondazione Veronesi invita a non rimandare controlli e screening. Portare la campagna negli aeroporti consente di intercettare un pubblico ampio e diversificato durante un momento della quotidianità come il viaggio.
Gli aeroporti italiani che hanno aderito sono Alghero, Ancona, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Comiso, Cuneo, Firenze, Pisa, Forlì, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Salerno, Olbia, Palermo, Parma, Rimini, Torino, Trapani e Trieste.
La presenza della campagna nei terminal trasforma così gli spazi aeroportuali anche in luoghi di informazione e sensibilizzazione, affiancando ai servizi per i passeggeri un messaggio dedicato alla salute.
La ricerca di Fondazione Veronesi sul tumore al seno
Fondazione Veronesi sostiene da anni progetti di ricerca sui tumori femminili, con l’obiettivo di sviluppare terapie più efficaci e migliorare la qualità di vita delle pazienti. Dal 2025 la Fondazione ha inoltre avviato una piattaforma di ricerca dedicata al tumore al seno, focalizzata su studi clinici avanzati per la personalizzazione delle cure nelle pazienti con tumore mammario operabile ormonopositivo, ER positivo e HER2 negativo, il sottotipo più diffuso e pari a circa il 70% dei casi.