L’IA entra al centro del dibattito negli aeroporti
L’Intelligenza Artificiale e le sue applicazioni operative sono ormai entrate anche nel perimetro di analisi previsto dal Decreto Legislativo 231, riferimento essenziale per il modello di organizzazione, gestione e controllo nel settore dell’aviazione civile e, in particolare, per società di gestione aeroportuale, compagnie aeree e operatori di handling.
Proprio a queste nuove sfide, tra innovazione tecnologica, diritto e responsabilità, SACBO - società di gestione dell'Aeroporto di Milano Bergamo - ha dedicato un convegno ospitato al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo, creando un momento di confronto sui possibili sviluppi dell’IA nel trasporto aereo e sui rischi connessi al suo utilizzo. Al centro della riflessione, il corretto impiego dei sistemi di Intelligenza Artificiale, la sicurezza, la regolamentazione e l’impatto dei processi di digitalizzazione sull’organizzazione e sulle attività operative.
Sanga ha evidenziato la necessità di governare questa trasformazione in modo che l’IA non interferisca con la liceità delle procedure operative, ricordando al tempo stesso come essa offra vantaggi importanti, accelerando i processi, migliorando la sicurezza delle operazioni e fornendo risposte in tempi rapidi. Proprio per questo, secondo SACBO, è fondamentale prevenire i pericoli prima ancora di doverli affrontare.
Nel corso del convegno è stata richiamata l’importanza di procedere a un censimento e a un’analisi dettagliata dei sistemi di Intelligenza Artificiale introdotti nelle diverse funzioni aeroportuali. È emerso inoltre quanto sia decisivo sviluppare competenze adeguate all’interno della popolazione aziendale, per poter gestire in modo consapevole sistemi sempre più presenti nei processi quotidiani. In questo quadro, l’Organismo di Vigilanza è stato indicato come presidio dei principi etici che devono guidare l’uso dell’IA.
I lavori, moderati da Roberto Magri, presidente dell’Organismo di Vigilanza SACBO, hanno visto la partecipazione di studiosi ed esperti provenienti dal mondo accademico e aziendale. Stefano Coniglio, professore associato di Informatica all’Università di Bergamo, è intervenuto sul tema dell’evoluzione, delle potenzialità e dei rischi dell’IA moderna. Benedetta Galgani, professoressa ordinaria di Diritto processuale penale all’Università di Pisa, ha affrontato il rapporto tra sistema 231 e Intelligenza Artificiale, tra nuove criticità e prospettive. Silvia Bonfanti, ricercatrice in Ingegneria informatica all’Università di Bergamo, ha approfondito le applicazioni dell’IA nel trasporto aereo.
Sul fronte giuridico, Francesca Cerea, ricercatrice di Diritto civile all’Università di Bergamo, ha analizzato i profili di responsabilità civile legati ad automazione, Intelligenza Artificiale e sicurezza del traffico aereo. Ilaria Genuessi, ricercatrice di Diritto amministrativo presso la stessa università, ha invece affrontato il tema dei contratti pubblici tra digitalizzazione, IA e modelli organizzativi per la prevenzione della corruzione. A chiudere il confronto, Davide Gabrielli e Dario Ricco, rispettivamente Operational Innovation Manager e HR Industrial Relations Manager di SACBO, con un intervento dedicato ai nuovi scenari aperti dall’IA tra diritto, tecnica e organizzazione.
Per i viaggiatori, il tema resta strettamente legato alla qualità e alla sicurezza dell’esperienza aeroportuale: l’evoluzione dei sistemi digitali può contribuire a rendere più efficienti i processi, ma richiede regole chiare, competenze adeguate e un controllo costante per garantire affidabilità, trasparenza e tutela in ogni fase del viaggio.